L'esorcista bresciano Faustinoni: "il vescovo è il primo esorcista della sua diocesi" | lafedequotidiana.it

L’esorcista bresciano Faustinoni: “il vescovo è il primo esorcista della sua diocesi”

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«Il diavolo esiste e opera quotidianamente. Sottovalutarlo è il modo migliore per lasciargli campo libero», ha dichiarato al Giornale di Brescia don Oliviero Faustinoni, sacerdote a capo del collegio degli esorcisti diocesani bresciani, sette sacerdoti che da cinque anni si occupano del diavolo. Si tratta di mons. Michele Giacomini, don Angelo Gazzina, don Marino Cotali, don Tomaso Melotti, mons. Franco Bertoni, don Luigi Lussignoli e lo stesso don Faustinoni. «Il vescovo è il primo esorcista della sua diocesi», ricorda don Faustinoni, spiegando che nella diocesi di Brescia «in questi ultimi anni migliaia di persone si sono rivolte agli esorcisti diocesani: solo nel 2017 possiamo stimare i contatti tra i 2.500 e i 3mila, in continua crescita rispetto agli anni precedenti. [… Solo nel…] 5%, si procede con gli esorcismi veri e propri. A volte basta un dolore che non passa per rivolgersi a noi. […] È consigliabile chiedere sempre se prima di rivolgersi a un esorcista sono stati da maghi o sedicenti guaritori che quasi sempre hanno spillato loro soldi. Posso dire che circa l’80% di chi ci chiama, prima è passato dal mondo dell’occulto. Bisogna sempre tener presente che quello che si rivolge a noi è un mondo un po’ strano, che coinvolge la psiche, l’etica, il dolore fisico, psichico e spirituale. Bisogna anche prestare attenzione agli accompagnatori, perché a volte sono i parenti più accaniti, sono loro che insistono nel segnalare la presenza diabolica. Dobbiamo anche verificare se si sono rivolti a un medico per tutti i controlli del caso».

Spiegando il ministero degli esorcisti, don Faustinoni ha detto che è «fondamentale l’ascolto e la consolazione, perché arrivano persone disfatte, amareggiate, demoralizzate che maledicono il prossimo e a volte i medici. In alcuni casi purtroppo la loro situazione non è stata neppure trattata con attenzione dai sacerdoti a cui si sono rivolti. […] Arrivano giovani e anziani, uomini e donne, persone di diversi livelli culturali, dalla quinta elementare alla laurea. Di solito telefonano i parenti, per i casi più giovani chiamano i genitori dicendo che il figlio non va più a scuola, si droga, frequenta strane amicizie, è diventato incomprensibilmente ribelle […] La fascia più colpita è quella tra i quaranta e i cinquant’anni. Abbiamo avuto però anche casi di bambini e alcuni anziani […] Il diavolo esiste, anche se molti non lo credono. Così come Dio, ovviamente. A noi non si rivolgono solo i cristiani, ma anche persone di altre religioni. E anche non credenti». Circa la tipologia di azione diabolica e i fenomeni straordinari che si verificano durante gli esorcismi «La possessione vera e propria si verifica quando il demonio abita nel soggetto: questi casi, che sono poi quelli ai quali si ispirano i film, sono rarissimi. C’è poi la vessazione: il diavolo disturba la vita di una persona. Quindi l’infestazione, il demone vive nell’ambiente del soggetto […] casi di glossolalia, ovvero parlare lingue sconosciute, si sono verificati ma sono rarissimi a livello mondiale. Altrettanto rara è la profezia, ovvero il raccontare cose private della vita del sacerdote. La condizione più comune è l’avversione al sacro. Ma attenzione: l’avversione al sacro non è automaticamente sintomo di possessione demoniaca».

«L’esorcismo è un percorso molto lungo e complesso. Noi siamo costantemente affiancati da medici specialisti: il discernimento viene fatto anche con il loro supporto. Soltanto quando la medicina ci dice che non trova le cause ci muoviamo come esorcisti». L’esorcismo, conclude don Faustinoni è «assolutamente gratis, agli esorcisti è fatto divieto di ricevere denaro. Il nostro è un ruolo sociale, dobbiamo tranquillizzare le persone, spesso chi viene da noi ha paura di essere preso per matto. La gratuità è segno che ci stiamo muovendo da uomini di Chiesa, non stiamo mercanteggiando un servizio. Ben diversi invece i maghi, che speculano sui problemi delle persone».

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