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Cari amici,

l’epidemia di Coronavirus sta mettendo a dura prova il nostro amato Paese.
Dobbiamo essere disciplinati, uniti, e obbedire alle disposizioni delle autorità, delle istituzioni regionali , comunali, governative e dei medici che stanno facendo di tutto in queste ore per arginare il diffondersi del Coronavirus.
La sensazione è tuttavia quella di un ritardo nella macchina sanitaria e governativa rispetto al diffondersi dei primi casi. Infatti Inghilterra, Germania, Francia e anche gli altri paesi europei hanno giocato d’anticipo sui nuovi arrivi e i rientri dall’Oriente effettuando controlli a tappeto, quarantene domiciliari o ospedaliere nei casi più gravi, non solo sui voli internazionali diretti, bensì anche su quelli con scali intermedi in altri Paesi facendosi dare dalle ambasciate gli spostamenti di soggetti cinesi o europei o di altri paesi che giungevano nelle nazioni europee. E oggi i casi di Coronavirus sono molto limitati rispetto al nostro Paese.
Ma, ora, dobbiamo essere uniti e mettere da parte le rivalse politiche e le strumentalizzazioni perché la gente non ne può più e vuole che si remi tutti insieme in una sola direzione, quella di combattere e fronteggiare questa emergenza.
Dobbiamo essere prudenti e seguire rigorosamente le indicazioni dei medici, cercare di evitare luoghi affollati al chiuso. Ma ritengo che dobbiamo soprattutto tornare a pregare Dio che ci aiuti in una situazione davvero difficile dove l’escalation del Coronavirus può diventare esponenziale causando danni irreparabili all’economia e mietere anche altre vittime.

CHIESE CHIUSE, DECISIONE INSENSATA
Non capisco, a questo riguardo, perché le Chiese debbano rimanere chiuse. Sarebbe sufficiente al limite per evitare contagi che il parroco e i vescovi celebrassero la Messa sul sagrato, a portoni aperti, e i fedeli assistessero all’aperto come si fa a Medjugorje, estate e inverno, in un piazzale che contiene decine di migliaia di persone.
Anche l’Adorazione Eucaristica si fa all’aperto: freddo, caldo o pioggia che sia.
Migliaia di persone rimangono li a chiedere aiuto a Dio come si faceva nei secoli scorsi in occasioni di epidemie mortali. Perché non si può fare anche oggi? Proprio ora che c’è bisogno dell’aiuto di Dio si mette Dio da parte e si escludono i fedeli da messe e Adorazioni Eucaristiche che sono l’arma più potente contro il male e le malattie a tu per tu cuore a cuore con Gesù. Mi meraviglio dei nostri pastori che chiudono i portoni delle chiese. Si salvi l’orario della messa, e l’Adorazione. Si tengano pure fuori dalle chiese le folle dei fedeli per ottemperare le norme sanitarie ma si riuniscono nelle piazze e si facciano assistere alle celebrazioni e alle Adorazioni. I sacerdoti hanno la chiave per la nostra salvezza. Quando la chiave serve per chiudere il portone della chiesa, allora in paradiso i pastori non ci vanno, ma ahimè, non ci andiamo neppure noi.

ROSARIO, EUCARESTIA CONTRO CALAMITA’ NATURALI
Nel corso della storia, quando la Fede era forte e viva, le Messe venivano intensificate, le processioni con le reliquie dei Santi attraversavano le vie dei paesi e le famiglie si riunivano in preghiera nelle case recitando il Santo Rosario. Tutto ciò è storia documentata da fonti di cronaca precise come nel caso dei miracoli delle eruzioni vulcaniche dell’Etna o delle pestilenze. Che oggi sia svanita la Fede non solo nel popolo dei fedeli ma anche fra i pastori? Temo di si. Prova ne è la decisione di chiudere ai fedeli le porte dell’Eucarestia. Poveri noi. E’ peggio questa vicenda di quella della diffusione del virus Covid-19.

LA PREGHIERA DI HONG KONG
In questi giorni abbiamo pubblicato la preghiera che la Chiesa di Hong Kong ha diffuso per chiedere un aiuto al Cielo. Tra i peccati dell’umanità si citano, giustamente, i gravi comportamenti che l’uomo ha posto in essere per distruggere il pianeta Terra che Dio ci ha donato incontaminato. Tutto vero. Sono pienamente d’accordo. Unica cosa non capisco come mai non ci sia mai nessuno nella chiesa che, oltre a preoccuparsi delle foreste, degli orsi bianchi e dell’ecosistema – come è importantissimo fare e sostenere continuamente – non si ricordi mai di condannare apertamente i milioni di omicidi che vengono commessi in tutto il mondo nei confronti dei bimbi che stanno per nascere dal ventre materno.

ABORTI, EUTANASIA E FAMIGLIA CRISTIANA
Dati alla mano si parla di più di cinquanta milioni di creature che non vedranno mai la loro mamma, che non potranno vivere. E come mai non si parla dei viaggi della morte per staccare la spina della vita a chi invece è a tutti gli effetti ancora in vita. Aborti, eutanasia. Ma non è tutto perché nel conto aperto del Regno dei Cieli c’è anche la sistematica distruzione della famiglia cristiana che non viene protetta mai adeguatamente dal legislatore e che è l’unica che consente di dare la vita ad una creatura secondo le leggi naturali volute da Dio: mamma, papà e bambino.

LA BATTAGLIA ECOLOGICA E I VALORI CRISTIANI
Perché non c’è mai una Greta Thunberg dell’anima che prenda in mano e difenda i valori etici e morali del cristianesimo?
Perché dobbiamo solo preoccuparci del lupo o dell’aquila e non dell’inizio e della fine della vita dell’uomo? Io amo gli animali e la natura ma Dio è morto sulla Croce per salvare l’uomo. Ci ha insegnato ad amare l’uomo, anche colui che ci odia e ci vuole male.
Madre Teresa di Calcutta diceva: “L’uomo non ha ancora capito che non ci potrà mai essere pace nel mondo fin tanto che verrà messa fine agli omicidi dell’aborto”.
L’uomo di oggi confida nella scienza, nella tecnologia e spesso, se non quasi sempre, pensa di poter fare a meno di Dio. Ci sono altri idoli oggi che sono molto più importanti della Parola di Dio: la politica, la cultura, l’arte, lo sport, il sesso, il denaro, la ricchezza, l’alta finanza, l’edonismo dell’apparire, la televisione, i social network.
Siamo diventati i pagani di questi idoli, ma tutte queste realtà sono doni di Dio, che ci permettono una qualità di vita migliore, ma rimangono doni di Dio e come tali, non possono mai sostituirsi a Dio, ed anzi debbono essere utilizzati con sapienza, moderazione e tanta umiltà, altrimenti prendono il sopravvento e dominano la nostra vita. E come si può arrivare a questo? Chiedendo aiuto a Cristo. Pregando. Confessandoci e prendendo Corpo e Sangue di Gesù. Solo così lo Spirito Santo ci dona l’equilibrio per utilizzare questi doni secondo la volontà di Dio e non secondo la nostra.

DIO VIENE ESCLUSO: IL PECCATO DIVENTA DIRITTO
Ma siccome oggi i peccati non sono più peccati e gli aborti sono diventati dei diritti, è chiaro che nessuno a più coscienza di queste gravi violszioni dei comandamenti di Dio. Per questo abbiamo preso la Croce di Cristo e in nome di un laicismo esasperato e ingiustificato abbiamo tolto la Croce dai tribunali, dai parlamenti, dagli ospedali, dalle scuole, dalle università, dalle famiglie e poi quando arrivano le prove ci si chiede inferociti: “come mai il tuo Dio non interviene a salvare l’umanità?” Dobbiamo viceversa interrogarci e comprendere che Dio ci ama talmente tanto da donarci la libertà e ci lascia come frutto del suo amore il libero arbitrio e siamo noi che possiamo chiedere aiuto a Dio oppure scegliere la strada del baratro.
Dunque non ci rimane che seguire le indicazioni dei medici e tornare a pregare con Fede viva.

LA PREGHIERA DELLA MADONNA NERA DI OROPA E IL SANTUARIO DI MONTENERO
Giorni fa ho letto sul quotidiano Repubblica una notizia davvero importante. Il rettore del Santuario di Oropa, Don Michele Berchi, intensifica le preghiere, le messe e le Adorazioni Eucaristiche invitando tutti ad appellarsi all’aiuto della Madre di Dio che dal 1500 in poi ha salvato le popolazioni piemontesi da epidemie mortali grazie alle processioni e alle porte aperte del Santuario e di tutte le chiese della Diocesi.
“Fa parte della vocazione universale del santuario chiedere l’intercessione della Madonna per quegli eventi, naturali o meno, che colpiscono tanti nostri fratelli – spiega Don Michele Berchi – anche se dall’altra parte del mondo. Ancor di più ora che il contagio ha raggiunto il nostro Paese, Oropa intensifica la preghiera alla Vergine Nera. In tutte le messe verrà recitata un’intenzione particolare”.
Altro che chiese chiuse. Noi siamo per quella chiesa che spalanca le porte a Dio e ai fedeli. Propongo a tutti di recitare questa preghiera (che trovate nel post successivo) alla Madonna Nera di Oropa o nel caso della Toscana di andare in pellegrinaggio al Santuario della Madonna dei Miracoli e delle Grazie di Montenero che è Mater Etruriae, cioè Patrona della Toscana.

EPIDEMIA, LA MADONNA DI OROPA IN PIEMONTE: LA PESTE DEL 1522, L’EPIDEMIA DEL 1630 E DEL 1733
La peste bubbonica è nota fin dall’antichità per le gravissime epidemie che interessarono l’Europa nel 1500 e poi nel 1600.
La città di Biella nel 1522 era sottoposta ad un aspro contagio da cui si temeva l’ultimo sterminio, ma fu graziata dalla Madonna d’Oropa dopo averne invocato l’intervento.
Lo testimonia Il Rettore Scaglia, prefetto di Santhia che: “Scioglie il voto della Repubblica di Biella per la pestilenza dell’anno 1522”.
La peste si manifestò come epidemia nuovamente a Biella nel 1599 dove il numero dei morti salì a 460 su una popolazione di 6000, nonostante le provvidenze prese dai governatori della città.
E mentre il flagello infieriva si emise il voto di ingrandire la Chiesa della Vergine a Oropa e di andare in processione in questo luogo. Difatti il Consiglio in una sua adunanza emetteva il seguente voto: “Sia noto e manifesto ad ognuno… che i peccati sono il più delle volte causa di flagelli, i quali si possono levare con le orazioni e devozioni per mezzi dei quali si placa l’ira di Dio… considerando in qual modo si possa placare, abbiamo pensato che con le orazioni e intercessioni della Beatissima Vergine Maria madre di nostro Signore Gesù Cristo e dei suoi santi ricorrere alla bontà e clemenza di Dio perché si degni di liberarci dal flagello… per questo convocati in nome di questa magnifica comunità, di libera volontà e con medesimo animo e parere, hanno fatto voto solenne alla Beatissima Vergine all’oratorio costruito nei monti di Biella, di andare in processione con tutto il Clero… e il dono per mezzo dei Rettori e Consoli di cento ducatoni da impiegarsi per ingrandire la Chiesa”.
Sulla facciata della Chiesa eretta al posto dell’antico oratorio si legge ancor oggi l’iscrizione: “Per la pestilenza allontanata da Biella. Nell’anno del Giubileo 1600”.
La protezione della Madonna si manifesto ancora nell’anno 1630, preservando il biellese dal terribile flagello immortalato da Alessandro Manzoni nel suo famoso romanzo intitolato i “promessi sposi”.
Per gratitudine nel 1632 fu donato al Santuario un bellissimo lampadario d’argento sul quale fu scritto. “Alla Vergine madre di Dio Oropese, preservatrice e patrona di Biella, la città intatta dal contagio offre, anno 1632”.
La peste 1630 dilagò a Novara, Alessandria, Tortona, Casale ecc. e durò sino a quando le singole Parrocchie fecero ricorso alla protezione della Beatissima Vergine con voti speciali. Mantennero la promessa salendo in processione al Santuario d’Oropa, usanza che perdurerà nei secoli sino ad oggi.
Dagli atti risulta che il paese “Villata Novarese” fu liberato dalla pestilenza una prima volta nell’anno 1749 e una seconda nell’anno 1722.
Lo stesso avvenne nel 1733 per il paese “Lenta” e lo attesta il Priore Pievani: “Trovandosi gran moltitudine di uomini e donne del luogo di Lenta, assalito da un morbo maligno, e febbri acutissime, talmente che venivano colti dalla morte cinque o sei al giorno… si pensò di ricorrere alla Santissima Vergine in Oropa. Per intercessione di Maria invocata nel suo prodigioso simulacro liberò dalla morte moltitudine di infermi”.
Nell’anno 1733 il paese “Ghislarengo” fu liberato dal morbo. Lo attesta il Reverendo Francesco Matteo Rinolfi: “Il popolo quasi interamente era assalito da un morbo acuto e maligno. Per il morbo molti morivano giornalmente, mentre altri erano resi infermi… si vece voto pubblico di portare in processione tutto il popolo a Oropa se il popolo veniva risanato… e più nessuno cadde infermo”.

NOVENA MADONNA NERA DI OROPA
Preghiera da recitare ogni giorno della Novena
O Immacolata e santissima Vergine, Madre di Dio e degli uomini, Dominatrice sovrana del cielo e della terra, vincitrice di satana e di tutte le eresie; tesoriera e dispensatrice delle grazie celesti – Maria -. Tu, disponendo che una tua preziosissima e taumaturga immagine fosse collocata e venerata sul monte di Oropa, hai dato al popolo biellese sicuro pegno della tua singolarissima protezione.
Pertanto noi, tuoi figli privilegiati, prostrandoci davanti alla tua santa statua ti benediciamo e ringraziamo di tanto dono che ci facesti e degli innumerevoli benefici spirituali e temporali che per mezzo di essa versasti sopra i nostri padri e sopra di noi e con tutto l’affetto di cui è capace il nostro cuore, detestando sinceramente le nostre colpe e proponendo di vivere e morire nell’amore del tuo divin Figlio e nostro redentore Gesù, e nel tuo amore, ti riconosciamo come nostra speciale Patrona e Protettrice e a te interamente ci consacriamo.
Quindi, pieni di fiducia di essere esauditi, ti supplichiamo di continuare a moltiplicare in favore nostro i prodigi e le grazie del tuo Cuore che Dio rese potentissimo. O gloriosissima e amorevolissima nostra Madre, Regina e Patrona!
Accoglici sotto il tuo manto, soccorrici, guidaci, difendici, salvaci. Siamo i tuoi figli, i tuoi prediletti, a Te presentati e raccomandati da S. Eusebio, nostro padre nella fede, che ci ha presi da tanti secoli sotto la sua protezione.
E noi non cesseremo giammai di amarti. di invocarti e di benedirti, o Regina potente e pietosa del S. Monte di Oropa.
Sotto la tua protezione ci rifugiamo, o Santa Madre di Dio; nelle nostre necessità ascolta le nostre suppliche e liberaci sempre da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta!
Regina del Monte di Oropa, prega per noi!

Primo giorno
O Madonna di Oropa, nostra Patrona, benedici, dirigi, conforta e consola il nostro Santo Padre, Vicario in terra del tuo divin Figlio Gesù, e con lui il nostro Vescovo.
Ottieni ai nostri sacerdoti e a tutte le persone chiamate allo stato religioso la grazia di corrispondere alla loro vocazione e di operare gran bene alla gloria di Dio e a salvezza delle anime. Sii Tu la loro consolazione, la difesa contro le insidie di satana e degli empi, il loro conforto nelle fatiche e nelle pene.
E a me ottieni questa grazia di cui ho bisogno…
3 Ave Maria. Regina del Monte di Oropa, prega per noi!

Secondo giorno
O Madonna di Oropa, nostra Patrona, noi domandiamo la tua benedizione sopra tutte le persone che rivestite di legittima autorità hanno in cura il benessere civile ed economico del nostro popolo, come pure sopra le nostre campagne, le nostre industrie, i nostri commerci e sulle nostre opere ed attività civili ed economiche, onde tutti sentano la sensibile efficacia del tuo patrocinio.
E così, dalla moltitudine e dalle grazie che Tu spargi anche nell’ordine materiale, venga accresciuta sempre più in noi la fede in Dio, l’attaccamento alla religione cattolica, e la fiducia in te, e il desiderio di mostrarci tuoi degni figli.
E a me ottieni questa grazia di cui ho bisogno…
3 Ave Maria. Regina del Monte di Oropa, prega per noi!

Terzo giorno
O Madonna di Oropa, nostra Patrona, veglia amorosa sulle nostre famiglie affinché in esse regni sempre la virtù, la pace e il timor di Dio.
Vergine santissima ti raccomandiamo le famiglie dei tuoi devoti tanto spesso afflitte da difficoltà e amarezze, insidiate da tante contrarietà e pericoli.
Aiuta i genitori perché sappiano rispondere degnamente ai loro nobilissimi compiti; guida i figli perché crescano nelle virtù cristiane. Ottieni a tutti forza di volontà, coraggioso impegno, onestà, coscienziosa fedeltà ai doveri cristiani e civili.
E a me ottieni questa grazia di cui ho bisogno…
3 Ave Maria. Regina del Monte di Oropa, prega per noi!

Quarto giorno
O Madonna di Oropa, nostra Patrona, volgi il tuo sguardo materno sui fanciulli e sui giovani.
Ti preghiamo perché i bambini siano amati e possano crescere sani nel corpo e nello spirito. Ti preghiamo per i ragazzi che si affacciano alla vita, perché siano sostenuti e incoraggiati nel superare le loro crisi di crescita. Ti preghiamo per tutti i giovani, perché siano sinceri, fedeli, e disinteressati nell’amore e impegnino la loro giovinezza a rendere più fraterna la società.
Illumina e benedici quanti faticano per educarli cristianamente, affinché crescano fervidi nella fede, puri nei costumi, forti e santi nei propositi.
E a me ottieni questa grazia di cui ho bisogno…
3 Ave Maria. Regina del Monte di Oropa, prega per noi!

Quinto giorno
O Madonna di Oropa, nostra Patrona, volgi il tuo sguardo materno sugli adulti e sugli anziani.
Ti preghiamo per gli adulti, sposati e non sposati, perché siano aperti ai loro fratelli e sentano viva la loro responsabilità nel settore che occupano nella società. Ti preghiamo per quelli che sono avanti negli anni, perché si mantengano giovani nello spirito e mettano la loro esperienza al servizio degli altri. Ti preghiamo perché tutti, giovani adulti e anziani, ci lasciamo continuamente rinnovare dalla grazia di Dio ed insieme cerchiamo di esser servizievoli e felici.
E a me ottieni questa grazia di cui ho bisogno…
3 Ave Maria. Regina del Monte di Oropa, prega per noi!

Sesto giorno
O Madonna di Oropa, nostra Patrona, ti preghiamo ora per gli ammalati, i provati.
Vedi quanti infelici sofferenti nell’anima e nel corpo alzano le loro mani supplicanti a Te. Deh! mostrati a tutti quale sei: consolatrice degli afflitti e salute degli infermi!
Guariscili dai loro mali; liberali dalle loro tribolazioni, o almeno dona a tutti forza, coraggio, fede e speranza che le croci si cambieranno in gioia eterna.
E a me ottieni questa grazia di cui ho bisogno…
3 Ave Maria. Regina del Monte di Oropa, prega per noi!

Settimo giorno
O Madonna di Oropa, nostra Patrona! In questo momento la nostra ardente preghiera è per i nostri fratelli sviati e peccatori.
Deh! per quell’amore che porti a Gesù che tieni sul tuo braccio, illumina le loro menti, vinci la durezza dei loro cuori, a tutti ottieni pentimento, perdono e conversione; specialmente a quelli che più siamo obbligati ad amare, e a quelli che han più bisogno della tua misericordia.
E a me ottieni questa grazia di cui ho bisogno…
3 Ave Maria. Regina del Monte di Oropa, prega per noi!

Ottavo giorno
Vergine Santissima di Oropa, alla tua materna bontà raccomandiamo anche quei nostri cari defunti, che avendoci preceduti nella via dell’eternità, ancora attendono nelle pene purificatrici l’ora dell’ingresso nella gioia del Cielo.
Per quelle anime care deponiamo nelle tue mani la nostra preghiera, affinché, avvalorata dalla tua intercessione, sia da Te presentata al trono di Dio e affretti ad esse la sospirata liberazione e il possesso del Paradiso.
E a me ottieni questa grazia di cui ho bisogno…
3 Ave Maria. Regina del Monte di Oropa, prega per noi!

Nono giorno
Madonna di Oropa, nostra patrona, noi ti raccomandiamo di cuore il tuo Santuario, monumento della tua bontà e potenza, centro di attrazione dei cuori credenti, trono dei tuoi favori, luogo santo ove ti lodarono e pregarono i nostri padri e dove anche noi cerchiamo con maggiore fiducia le tue benedizioni e cantiamo con più slancio le tue lodi.
Sia esso sempre più degno di te, non solo per lo splendore e magnificenza degli edifici, ma più ancora per il santo zelo dei suoi sacerdoti e per lo spirito di devozione dei fedeli.
Rivolgi benigna il tuo sguardo materno sui tuoi devoti che, vicino o lontano dal tuo Santuario, elevano a te fidenti il loro cuore e invocano la tua protezione. Vedi i loro bisogni spirituali e temporali, assistili, soccorrili, confortali.
E a me ottieni questa grazia di cui ho bisogno…

3 Ave Maria. Regina del Monte di Oropa: Prega per noi!

ATTO DI AFFIDAMENTO ALLA MADONNA DI OROPA.
O Maria, Vergine potente e Madre di misericordia, regina del cielo e rifugio dei peccatori, noi ci consacriamo al tuo Cuore Immacolato. Ti consacriamo il nostro essere e tutta la nostra vita, tutto ciò che siamo. Tuoi siano i nostri corpi, i nostri cuori, le nostre anime, le nostre abitazioni, le nostre famiglie. Vogliamo che tutto ciò che è in noi e attorno a noi ti appartenga e sia partecipe delle tue materne benedizioni.
E affinché questa consacrazione sia veramente efficace e duratura, rinnoviamo oggi ai tuoi piedi, o Maria, le promesse del battesimo e della confermazione. Ci impegniamo di confessare con coraggio e sempre la virtù della fede, di vivere da veri cattolici. Ci impegniamo di osservare i comandamenti di Dio e della Chiesa, e in modo particolare la santificazione delle feste. Ci impegniamo di far entrare nella nostra vita, per quanto ci sarà possibile, la santa Comunione.
Ti promettiamo infine di assicurare – mediante l’amore al tuo Cuore Immacolato – il dominio del Cuore adorabile del tuo Figlio Gesù nelle nostre anime e nelle nostre famiglie, così in terra come lo è in Cielo. Amen.

PREGHIERA ALLA MADONNA DI MONTENERO, PATRONA DELLA TOSCANA – LIVORNO
O cara nostra Madonna di Montenero, Madre di misericordia e Celeste Patrona della Toscana, ricordatevi che dal momento che sceglieste questo Monte per vostra dimora, non si è mai inteso che abbiate lasciato senza consolazione coloro che a Voi devotamente ricorsero e Vi invocarono con la giaculatoria, tanto cara al Vostro Cuore di Madre e al nostro cuore di figli:
“Maria SS. Di Montenero,
pregate per noi che ricorriamo a Voi”.
Perciò noi pieni di fiducia raccomandiamo al Vostro Cuore amoroso e materno tutti i nostri benefattori e tutti coloro che celano l’onore del Vostro Santuario, perché Voi otteniate loro le grazie divine in tutti i loro spirituali bisogni, e, inoltre, quella provvidenza temporale, necessaria per condurre innanzi la vita in questa valle di lacrime. Proteggete, o nostra potente Patrona, le loro famiglie, perché in esse vi sia sempre il bene inestimabile della pace e dell’osservanza della legge di Dio. Consolateli, o Madre pietosa, in tutte le loro pene; benediteli in tutte le loro imprese; siate sempre ai loro rifugio in vita, e specialmente nell’ora della loro morte, affinché, dopo averVi rimirata e onorata nella vostra miracolosa Immagine, possano venire a contemplarVi, a lodarVi e ringraziarVi in Paradiso.
Amen

LA PREGHIERA PER L’EPIDEMIA DEL CORONAVIRUS, DIFFUSA DALLA CHIESA DI HONG KONG
Di fronte alla epidemia che si sta diffondendo in tutto il mondo, la Chiesa di Hong Kong ha diffuso una preghiera “che è anche un modo per guardare con gli occhi della fede a quanto sta accadendo”. Ecco il testo:
O Dio, tu sei la sorgente di ogni bene. Veniamo a te per invocare la tua misericordia.
Tu hai creato l’universo con armonia e bellezza, ma noi con il nostro orgoglio abbiamo distrutto il corso della Natura e provocato una crisi ecologica che colpisce la nostra salute e il benessere della famiglia umana. Per questo ti chiediamo perdono.
O Dio, guarda con misericordia alla nostra condizione oggi che siamo nel mezzo di una nuova epidemia virale. Fa che possiamo sperimentare ancora la tua paterna cura. Ristabilisci l’ordine e l’armonia della Natura e ricrea in noi una mente e un cuore nuovo affinché possiamo prenderci cura della nostra Terra come custodi fedeli.
O Dio, affidiamo a te tutti gli ammalati e le loro famiglie. Porta guarigione al loro corpo, alla loro mente e al loro spirito, facendoli partecipare al Mistero pasquale del tuo Figlio. Aiuta tutti i membri della nostra società a svolgere il proprio compito e a rafforzare lo spirito di solidarietà tra di loro. Sostieni i medici e gli operatori sanitari in prima linea, gli operatori sociali e gli educatori. Vieni in aiuto in maniera particolare a quanti hanno bisogno di risorse per salvaguardare la loro salute.
Noi crediamo che sei Tu a guidare il corso della storia dell’uomo e che il tuo amore può cambiare in meglio il nostro destino, qualunque sia la nostra umana condizione. Dona una fede salda a tutti i cristiani, affinché anche nel mezzo della paura e del caos possano portare avanti la missione che hai loro affidato.
O Dio, benedici con abbondanza la nostra famiglia umana e disperdi da noi ogni male. Liberaci dall’epidemia che ci sta colpendo affinché possiamo lodarti e ringraziarti con cuore rinnovato. Perché Tu sei l’Autore della vita, e con il Tuo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, in unità con lo Spirito Santo, vivi e regni, unico Dio, nei secoli dei secoli.
Amen

 

Paolo Brosio

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