Ti è piaciuto? Condividi!

 

“Che errore sottovalutare la bellezza del presepe, ci ricorda le origini della nostra fede”: parla  a cuore aperto, in questa intervista che ci ha rilasciato, don Giuseppe Iuculano, cappellano dell’ Ama Roma, l’azienda che si occupa di rifiuti nella Capitale . Don Iuculano, è il bravo ed inappuntabile animatore del presepe dei Netturbini di Roma (ormai una solida tradizione capitolina) di via Cavalleggeri, visitato da ben 4 papi.

Don Iuculano, il presepe detto dei Netturbini di Roma è ormai una vera istituzione nella Capitale..

“Direi molto di più e forse anche un piccolo capolavoro di tenacia e pazienza. E’ nato grazie alla bella intuizione di un lavoratore, Giuseppe. Egli ha cominciato a lavorarci con i pezzi di pietra che ricacava da santuari di tutto il mondo, incluso San Pietro. Ha dunque fatto l’ ossatura, la struttura che è fissa e sempre presente e visitabile. Durante il periodo di Natale, contribuiamo ad attualizzarlo e adornarlo. Qui sono venuti in visita  quattro papi. Penso che il presepe sia davvero una gran bella cosa ed è un errore sottovalutarlo nel nome di altre mode, ricorda  con dolcezza le origini della nostra fede, aveva ed ha pienamente ragione nel suo libro sulla infanzia di Gesù Papa Benedetto XVI”.

Dalla  delicatezza del presepe a cose meno nobili, l’ immondizia di Rome e in Roma. Lei è cappellano dell’ Ama, azienda che piaccia o no, è sotto i riflettori per la problematica raccolta dei rifiuti..

“Certamente  non si ha un bel biglietto da visita, ma i dipendenti fanno tutto quello che possono, danno tutto, naturalmente possono anche esserci le eccezioni. Comunque lavorano”.

E allora, quale è il problema?

“Non fatemi avventurare in valutazioni politiche che neppure mi competono, non voglio farlo. Una cosa è sicura. La Capitale non è  allo sbando e credo che sia meno peggio di quello che a volte si scrive. A  Roma abbiamo avuto di tutto, inclusi i vandali… che cosa vuole siano topi e gabbiani”.

Il vero problema forse è altro..

“Ho detto che i dipendenti fanno quanto possono. Ma gira e rigira, a mio avviso servono i termovalizzatori, non sanno dove mettere l’ immondizia. La Raggi non è una cattiva persona, anzi, però non ha capito la peculiarità della Capitale, pensa che almeno per quello che riguarda la raccolta dei rifiuti, possa essere gestita come una impresa qualsiasi, magari è poco esperta. A mio avviso ha messo a capo di di settori vitali gente poco scafata ed esperta, non competente. Ma sono certo della sua buona fede. Mi chiedo. Possibile mai che in altre realtà anche più piccole, i rifiuti diventino risorse e qui problema o figuraccia? Lo dico  paternamente. La Raggi scelga  collaboratori giusti e con competenza affinchè anche i lavoratori diano il massimo”.

Sinodo Amazzonia, chiesa spaccata?

“Abbiamo avuto Lutero, figuriamoci l’ Amazzonia. Il Papa sa quello che fa”.

Bruno Volpe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.