ESCLUSIVA. Il cardinal Müller: “Alcuni hanno prodotto danni profondi nel gregge con il loro comportamento disturbato”

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La Fede Quotidiana, per gentile concessione dell’autore, pubblica in esclusiva uno stralcio dell’intervista al Cardinal Gerhard Ludwig Müller, Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, realizzata dal vaticanista di Mediaset – e conduttore della rubrica “Stanze Vaticane” su Tgcom24 – Fabio Marchese Ragona per il suo libro appena pubblicato dal titolo “Tutti gli uomini di Francesco” (San Paolo Edizioni, 384 pagine, euro 18).

Il 1º luglio 2017, allo scadere del quinquennio da prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, papa Francesco aveva nominato come successore del Cardinal Müller il segretario della Congregazione stessa, l’arcivescovo Luis Francisco Ladaria Ferrer.

Müller ha dichiarato a Marchese Ragona che ora è «un cardinale di Santa Romana Chiesa che continua a svolgere il proprio compito di collaboratore del Santo Padre nel governo della Chiesa universale dimorando qui a Roma e rendendosi disponibile per ogni forma di servizio. Avrò modo, pertanto, di dedicarmi allo studio, alle pubblicazioni scientifiche e pastorali».

A proposito dei casi disciplinari che il cardinale ha dovuto affrontare da Prefetto dell’ex Sant’Uffizio dice che «la sacra ordinazione ci rende conformi a Cristo Buon Pastore che offre la sua vita per il gregge. Ma alcuni, purtroppo, hanno prodotto danni profondi nel gregge con il loro comportamento disturbato che ha offuscato la stessa immagine divina presente nel loro intimo. È necessaria al riguardo, dunque, una collaborazione di tutti e a tutti i livelli per far fronte a questo problema delicato e doloroso che continua a esistere e a chiedere a tutti noi di farci promotori del rispetto della dignità della persona umana».

Circa l’Esortazione apostolica Amoris laetitia che tante polemiche ha creato in alcuni settori della Chiesa il cardinale ha spiegato che «va chiaramente interpretata alla luce di tutta la dottrina della Chiesa».

Infine il cardinale tedesco raccomanda di «riflettere, studiando prima la dottrina della Chiesa, a partire dalla Parola di Dio nella Sacra Scrittura che sul matrimonio è indubbia. Consiglierei anche di non entrare in alcuna casistica che può facilmente generare malintesi, soprattutto quello per cui se muore l’amore, allora è morto il vincolo del matrimonio […] La Parola di Dio in merito è molto chiara e la Chiesa non approva la secolarizzazione del matrimonio. […] Non ci si può riferire soltanto a piccoli passaggi presenti in Amoris laetitia, ma occorre leggerla tutta, nell’insieme, con lo scopo di rendere più attrattivo per le persone il Vangelo del matrimonio e della famiglia. Non è Amoris laetitia che ha provocato una confusa interpretazione, ma sono alcuni confusi interpreti di essa che hanno suscitato un grave disorientamento. […] Il matrimonio e la famiglia sono la cellula fondamentale della Chiesa e della società; per ridare speranza a una umanità affetta da un forte nichilismo occorre che questa cellula sia sana».

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