Dopo la marcia contro il divieto di aborto la Chiesa polacca non cambia posizione

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0268d44ed0f202c4346eeafdb94d8f57” Se le loro mamme avessero abortito quelle donne  non avrebbero sfilato.” La  provocazione arriva da Monsignor Edward Nowak, arcivescovo polacco titolare di Luni, cappellano prelato e canonico nella Basilica di San Pietro. L’ arcivescovo commenta così il Lunedì Nero polacco (Czarny protest) quando tante donne della Polonia vestite di nero sono scese in piazza scioperando contro il Parlamento del loro Paese che vuole inasprire la legislazione anti abortiva, già molto severa. Secondo il nuovo testo, l’ aborto sarà possibile solo in caso di comprovato pericolo di vita per la donna  e chi lo commette sarà sanzionato con cinque anni di carcere e la pena detentiva verrà applicata anche alla donna. La nuova legge è stata proposta da Ordo Juris, associazione cattolica, dal Pis, il partito maggioritario, ed è appoggiata dalla Conferenza episcopale polacca che sta rivolgendo appelli ai fedeli nelle chiese ogni domenica per invitare a non cedere.

Eccellenza Nowak, che cosa pensa del Lunedì Nero  polacco?

” Lei mi pesca qui a Katowice in Polonia, sto guidando e piove. Inoltre sono arrivato da poco e non so molto della nuova legge devo studiarla maggiormente”.

Ma sulla protesta delle femministe in piazza, il Lunedì  Nero?

” Lo dico per provocazione non volendo mai istigare all’aborto, sia ben chiaro, però lo scriva pure. Se le mamme di quelle signore, venti o trenta anni fa avessero scelto l’ aborto,  non avrebbero potuto scendere in strada. Mi domando: forse non sarebbe stato meglio, visti i risultati, allora  scegliere l’ aborto? Lo ripeto: sto provocando”.

Chiarisca, la prego…

” Fatta la premessa che sto provocando e che non istigo all’ aborto, dico che davanti a  certe manifestazioni che si basano su una falsa libertà, mi domando che cosa sarebbe accaduto se le mamme delle signorine avessero scelto l’aborto.  Non avrebbero potuto manifestare. A conti fatti penso sarebbe stato un bene. La valuto una  manifestazione sbagliata e inutile”.

Perchè?

” Perché la dottrina cattolica e non dimentichiamo le nostre tradizioni cattoliche, quelle della nostra nazione, è chiara. L’ aborto è sempre e comunque un omicidio e bisogna fare di tutto per evitarlo. La vita è sacra dal momento della nascita sino alla fine naturale e nessuno ha il diritto di porre fine e ammazzare. Basta leggere il Vangelo e andare ai principi non negoziabili”.

Come è possibile che nella cattolicissima Polonia tante donne scendano per la strada di fatto andando contro anche la Chiesa?

” La giro la stessa domanda. Perchè anche in Italia  avvengono cose simili? Eppure il cattolicesimo da voi è arrivato prima che in Polonia. Anche in Italia ci sono problemi come delinquenza,  secolarismo corruzione. Non è solo problema polacco”.

Da vescovo come giudica il nuovo corso del governo polacco?

” Non entro in politica e la Chiesa fa bene a starne alla lontana  a non intromettersi , non è suo compito. I governi possono cambiare e la Chiesa ha il dovere di dialogare con tutti”.

Torniamo al Lunedì Nero che ha fatto scalpore in tutto il  mondo…

” Una manifestazione che non condivido e irragionevole. Se le madri di quelle  signorine avessero scelto di abortire loro non avrebbero potuto sfilare. Mi domando: un bene o un male? Bisogna pregare per loro, ecco la mia provocazione”.

Bruno Volpe

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