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Dopo la pubblicazione dell’ esortazione post sinodale Querida Amazonia i ” progressisti” attaccheranno il Papa. Ne è convinto in questa intervista che ci ha concesso don Alfredo Morselli, parroco bolognese e teologo.

Don Alfredo, che cosa pensa di Querida Amazonia?

“E’ la prosecuzione del documento finale del Sinodo (Amazzonia:  nuovi cammini per la chiesa e per un’ecologia integrale): esso non è contraddetto e neppure rettificato: Il Papa ha scritto: “Non svilupperò qui tutte le questioni abbondantemente esposte nel Documento conclusivo. Non intendo né sostituirlo né ripeterlo… nello stesso tempo voglio presentare ufficialmente quel Documento”. Cioè il Papa intende andare avanti oltre il documento finale, ma non contro o diversamente da esso”.

La ha sorpreso il fatto che il Papa non abbia trattato le scottanti problematiche di viri probati e diaconesse?

“Erano trapelate delle voci circa questo silenzio; ma attenzione: il Papa non ha detto di no: c’è come un taglio tra i paragrafi 89 e 90: essi ripetono quanto il Papa aveva detto nel viaggio di ritorno da Panama:“La Chiesa fa l’Eucaristia e l’Eucaristia la fa la Chiesa. Ma dove non c’è Eucaristia, nelle comunità – pensi lei, Carolina, alle Isole del Pacifico…si potrebbe ordinare un anziano sposato”. In Querida Amazonia ci sono analoghe premesse, ma manca la conclusione. Tuttavia il sacerdozio uxorato purtroppo non è precluso, come invece è precluso – per altro con ottime motivazioni – il sacerdozio alle donne”.

A che cosa si deve?

“I Rivoluzionari hanno pensato che è più utile alla loro causa rallentare la velocità del processo. La rivoluzione ha come due marce: una veloce, destinata al fallimento immediato: e una lenta, che procede passo passo con risultati migliori: ma la marcia veloce (es.: quelli che vorrebbero il sacerdozio uxorato e alle donne subito) non è inutile: essa attira lentamente verso la realizzazione dei loro vaneggiamenti la moltitudine innumerevole dei “prudenti”, dei “moderati” e dei mediocri. È per questi moderati, pastori cani muti, che i teologi condannati da Giovanni Paolo II oggi, dopo Amoris laetitia, possono tiranneggiare”.

È possibile che sia stato l’ intervento di Ratzinger e Sarah e del loro libro?

“Sicuramente l’episodio ha fatto riflettere la setta modernista: un po’ come l’avviso di un autovelox fa rallentare momentaneamente la marcia dei guidatori: ma, come dicevo, la marcia rivoluzionaria, nella mente dei modernisti, procede”.

È solo un rallentamento del modernismo, oppure anche un segno di Dio, un miracolo?

“Senz’altro è un fatto provvidenziale, perché questa pausa è per i buoni – a cui è stato per ora risparmiato il supplizio della fine del celibato sacerdotale – occasione per impegnarsi ancora di più nella buona battaglia e nel processo di santificazione personale. La Madonna usa i santi, come suo mistico calcagno, per schiacciare la testa al serpente, nel corso della storia della salvezza: dobbiamo mettere la Madonna nella condizione di poterci usare.”

Qualcuno comunque parla di testo ambiguo: condivide?

“No, è tutto fuorché ambiguo: la linea del Pontefice è tracciata e immutata. Non illudiamoci”

In caso contrario ci sarebbe stato il rischio di uno scisma?

“Come le ho già detto tante volte lo scisma c’è già, seppure non formalizzato: all’interno della Chiesa ci sono due famiglie spirituali che non hanno la stessa fede: sul matrimonio, sulla morale, sul dogma, sulla Confessione, sull’interpretazione della Sacra Scrittura etc. etc. Lo scisma formalizzato è evitato dai modernisti più spinti che vorrebbero “tutto e subito”, ma hanno bisogno di Bergoglio come bandiera delle loro eresie; e non lo vogliono neppure i buoni Vescovi che lottano con il Papa come Giacobbe con l’Angelo: “Non ti lascerò finché non mi avrai benedetto”, diceva Giacobbe;“Non ti lascerò anche se non rispondi ai dubia e non ascolti le correzioni filiali”, dicono oggi i buoni. E così sostengono, rafforzati dal bagno di sangue dei martiri del secolo scorso e di questo secolo, l’indefettibilità della Chiesa.”

Pensa che adesso i progressisti attaccheranno il papa sentendosi traditi?

“Sì, ma in modo molto subdolo: non vogliono “regalare il Papa alla destra” e non vogliono perdere colui che ostentano come la bandiera delle loro follie. Ci sarà qualche catto-tupamaro che griderà allo scandalo:ma i meno sciocchisi rassegneranno trattando il Papa da un povero vecchietto fermo al Concilio Vaticano II (“di più subito non possiamo pretendere”, ha sostanzialmente detto un tristemente noto liturgista), oppure in codice: il Card. Marx ha dichiarato di non essere disponibile a ricandidarsi come presidente della Conferenza episcopale tedesca: che non sia un avviso al Papa “Attento a non tagliare il ramo sul quale stai seduto”?

Bruno Volpe

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