Don Gino Tedoldi: "Il grande problema non è la pedofilia ma la fede che scarseggia" | lafedequotidiana.it

Don Gino Tedoldi: “Il grande problema non è la pedofilia ma la fede che scarseggia”

Ti è piaciuto? Condividi!

 

La Fede Quotidiana ha intervistato il coraggioso parroco don Gino Tedoldi, della comunità Santa Maria Setteville a  Guidonia. Per Fede e e Cultura ha pubblicato l’ ottimo Conigli alla riscossa, una specie di catechesi in pillole molto agevole e bella.

Don Gino, il titolo..

“Lo ha fatto l’ editore. Ma la parola conigli si riferisce alla situazione dei cattolici di oggi che hanno paura di esporsi e la Chiesa, spiace dirlo, è malata”.

Malata?

“Ci sono  periodi nei quali essa è malata nel corpo ed altri nella testa. Oggi è malata nella testa, regna tanta confusione. La Chiesa è sempre da riformare e questo è il momento della testa. Molti uomini della gerarchia, ed anche preti, sono con poca o senza fede. Manca inoltre un serio spessore culturale. Però ho fiducia, il Signore non lascia affondare la sua barca, la salva”.

Che cosa sta accadendo?

“Il grande problema non è la pedofilia nel clero, che certamente è una offesa. Ma la fede che scarseggia. Parliamo a getto continuo di migranti, di politica, di ambiente. Insomma, mondanità, e ci dimentichiamo di Dio, il grande assente, della trascendenza,  del sacro e dunque della salvezza delle anime che è il vero scopo della Chiesa”.

Migranti…

“Non se ne può più. Un disco rotto terzomondista. Non è possibile accogliere tutti qui e non esiste un diritto a farsi invadere come sta accadendo, con una  invasione in atto. Anzi, esiste un diritto a difendere i confini lasciando da parte derive buoniste. Non è poi giusto e persino irrispettoso, paragonare i nostri immigrati a questi che arrivano. Loro andavano all’ estero educatamente, a lavorare e con i documenti. Chi arriva qui inoltre, non sempre scappa dalla fame e inoltre da noi spesso finiscono persino con lo stare peggio. Esiste prima di tutto un diritto  a non emigrare e a vivere dignitosamente in Patria. Stiamo favorendo gli scafisti con morti in mare e le multinazionali massoniche, il progetto dell’ avido Soros. Ecco perchè Salvini infastidisce, perchè si oppone a questo progetto massonico ed universalista”.

L’ Islam?

“Incompatibile con i valori occidentali. L’ islam moderato è una bugia, non esiste. Ci ha sempre voluto sottomettere  con la violenza, dialogo impossibile”.

Greta?

“Una gran cretinata. L’ ambiente e la sua difesa è sicuramente importante, ma evitiamo forme di paganesimo e di correre dietro a nuovi vitelli di oro ed idoli. La Chiesa pensi alla salvezza delle anime”.

Bruno Volpe

Michele M. Ippolito

Michele M. Ippolito

Direttore di LaFedeQuotidiana.it

4 pensieri riguardo “Don Gino Tedoldi: “Il grande problema non è la pedofilia ma la fede che scarseggia”

  • Avatar
    10 Ottobre 2019 in 11:49
    Permalink

    Il cristiano è una persona che deve annunciare il vangelo a tutti. Il prossimo a cui si riferisce Gesù non esclude nessuno. una chiesa che pensa solo “alla trascendenza, al sacro” è una chiesa destinata a morire. Gesù ci dice che lo troviamo nello “straniero”, è responsabilità del cristiano proteggere chiunque soffre, proteggere chi come Gesù porta nella sua vita croci pesanti.

    Rispondi
    • Avatar
      10 Ottobre 2019 in 11:52
      Permalink

      Gesù ci chiede di convertirsi, aprire gli occhi di fronte alle sofferenze di tanti nel mondo, di aprire il cuore per accogliere i rifugiati che fuggono disperati a causa della guerra, le cui armi sono vendute anche dal nostro rispettabilissimo paese. Conosciamoli, da cristiani avviciniamoli alla fede, perché essere migranti è una croce pesante e solo un amico, solo l’amore di Gesù che passa attraverso di noi li può salvare.

      Rispondi
  • Avatar
    10 Ottobre 2019 in 13:05
    Permalink

    Sei quello che era a Brescia negli anni 80? Ti saluto e ti ricordo alla Trinità. Non riesco a capire perché i cattolici Italiani -:conservatori e progressisti – continuino a parlare e non agiscano quasi mai. Il loro unico obiettivo è mostrare, a parole, che gli altri hanno torto. Gesù non faceva così. Cercava la conversione di TUTTI. Con fatti e non con chiacchiere. Venite in Congo che ci divertiamo. Con le rinnovabili per l’ambiente e contro l’emigrazione forzata. Venite.

    Rispondi
  • Avatar
    11 Ottobre 2019 in 1:42
    Permalink

    ECCO ORGOGLIOSAMENTE IL NOSTRO PARROCO CHE FA FUNZIONARE SEMPRE TESTA E CUORE.
    MENTRE TANTE CHIESE SONO VUOTE, LA NOSTRA È SEMPRE STRACOLMA.
    LE SUE OMELIE NON SONO COME “CAMOMILLA”, COME GLI PIACE SPESSO DIRE. PERCHÉ SONO IL VANGELO STESSO RAPPORTATO ALLA VITA DI TUTTI I GIORNI.
    EGLI HA SUSCITATO, COME TUTTORA, NUMEROSE VOCAZIONI SACERDOTALI E MONACALI ED HA CON SE GIOVANI SACERDOTI CHE EGLI FORMA E AMA COME SUOI FIGLI.
    IN QUESTO MONDO DI CONFUSIONE, NELLA SUA E NOSTRA CHIESA, VI È CERTEZZA DI FEDE AL RIPARO DI FALSE E DISTORTE PROCLAMAZIONI PSEUDOEVANGELICHE.
    Antonio Lombardi

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.