Don Ermes Ronchi: “I dogmi si evolvono, la Amoris Laetitia è eccellente”

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Ronchi“Antonio Socci? Un ottimo venditore di libri, ma non mi interessa.  La Amoris Laetitia è un documento eccellente”. Lo dice Padre Ermes Ronchi, teologo e sacerdote dell’Ordine dei Servi di Maria che ha recentemente predicato agli esercizi spirituali della Curia romana con la presenza del Papa.  Quelle prediche hanno suscitato qualche perplessità tra qualche addetto ai lavori. Lo abbiamo intervistato.

Padre Ronchi, il Papa spesso fa riferimento al verbo ringraziare e sostiene che bisogna saper dire grazie, perchè?

” Grazie è una delle parole chiave del nostro vivere, ma anche molto sottovalutata. E’  utile per  relazionarsi con gli altri in modo evoluto. Chi non sa o non vuole dire grazie, spesso è chiuso e non interagisce col suo prossimo. Pronunciare la parola grazie, pertanto, non è solo un mero atto di cortesia, certamente bello, ma è anche sintomo di una reale volontà e capacità di creare rete e relazioni con chi ci sta attorno, col prossimo e in definitiva una dimostrazione di voler rendere più accettabile e vivibile la nostra esistenza e di quelli che ci sono  vicini. Saper ringraziare è molto importante nell’ ambito della famiglia dove le rudezze ,  abbondano purtroppo”.

Nella nostra esistenza, e nelle circostanze quotidiane,  spiacevolmente non manca il maledire. Occorre saper benedire?

” Anche il benedire fa parte del saper vivere bene. Chi parla male,  peggio calunnia,  emette alle spalle giudizi taglienti e  malevoli, o chi parla in modo sboccato e indecente non agisce in modo positivo, anzi si dimostra negativo e forse è vittima di un profondo malessere esistenziale.  Benedire, specialmente per il cristiano, è una ottima pratica”.

Secondo lei, la teologia è importante?

“Certamente che lo è. Però va studiata con quella sana inclinazione che oggi ci indica il Papa. Non è vero, come sostiene qualcuno, che il Pontefice sia distratto o poco interessato alla teologia e al suo studio. Ha un approccio diverso”.

Quale?

” Non ama quel tipo di teologia ingessata e polverosa, ma la vuole al contrario legata all’ esistente e alle cose concrete, una teologia del reale”.

Questa è una visione che provoca dei mal di pancia e persino qualche critica, come quelle di Antonio Socci…

” Non rispondo e non replico a Socci, non lo merita e non mi interessa”.

Ma è un giornalista cristiano famoso…

“Per me è un ottimo venditore di libri”.

Amoris Laetitia, che cosa ne pensa?

” Un eccellente documento che non cambia la dottrina della Chiesa, ma fa leva sul discernimento in tema di comunione al divorziato risposato, alla valutazione caso per caso. Bisogna ricordare che esiste in teologia la categoria della evoluzione del dogma, ma spesso la si trascura. Pertanto è corretto dire che la dottrina della Chiesa non muta, cambiano solo la comprensione esterna del fenomeno e l’approccio pastorale”.

Bruno Volpe

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5 pensieri riguardo “Don Ermes Ronchi: “I dogmi si evolvono, la Amoris Laetitia è eccellente”

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    29 Aprile 2016 in 13:34
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    Provi a chiedere a Ronchi cosa ne pensa della frase del prof. Spaemann: “È il caos eretto a principio con un tratto di penna” riferita ad Amoris laetitia.
    Magari unita a questa: “Che si tratti di una rottura è qualcosa che risulta evidente a qualunque persona capace di pensare che legga i testi in questione”…

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    2 Maggio 2016 in 10:41
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    Due domande per Padre Ronchi:
    – definirebbe eccellente un bellissimo edificio nel quale però i pilastri portanti fossero di fango?
    – cosa significa evoluzione del Dogma? Che, ad esempio, Gesù è Figlio di Dio in base alle circostanze, alle situazioni, al vissuto?

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    2 Maggio 2016 in 18:48
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    A scuola per insegnare cos’è un ossimoro facevano il classico esempio di “guerra pacifica”… ora si farà quello di “dogma che si evolve”!
    CONTRADDIZIONE IN TERMINI

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    25 Giugno 2017 in 22:55
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    Dopo aver letto il suo “le nude domande del Vangelo”,ritengo p.Ermes Ronchi uno dei tantissimi preti,purtroppo,che dimezzano la Verità.Costoro non accennano mai all’altra parte della verità e,cioè,che Gesù è apparso per distruggere le opere del diavolo(1Gv.3,8).Ma forse p.E.R.,come tanti altri preti non crede che esista né il diavolo,né l’inferno.Tali preti possono solo fare prediche sdolcinate.In giro se ne sentono tantissime di queste prediche,purtroppo.

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    13 Gennaio 2020 in 17:05
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    Qui emerge che p.Ermes Ronchi è un progressista-modernista, della scuola di Karl Rahner, quindi, l’approccio diverso con la Teologia, in sostanza è che : ” i DOGMI, si devono evolvere ,.con le esigenze contemporanee ed adattare alla – cultura mondana ..corrente “. Ossia : possono variare, = cambiare,. ( anche con il contrario,..vengono reinterpretati !! ) , questa è una eresia , e se son piu’ Dogmi = è Apostasia palese!!

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