Coronavirus, padre Cencini: "Michele Emiliano? Parole infelici verso la Lombardia e i lombardi" | lafedequotidiana.it

Coronavirus, padre Cencini: “Michele Emiliano? Parole infelici verso la Lombardia e i lombardi”

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“Michele Emiliano?. Parole infelici verso la Lombardia e i lombardi. Evitare la psicosi Coronavirus”: lo dice in questa intervista che ci ha rilasciato il noto sacerdote e psicologo Padre Amedeo Cencini.

Padre Cencini, su Facebook il governatore della Puglia  rivolto a chi viene  dalla Lombardia in Puglia ha detto: “ Non potete portare l’epidemia lombarda”. Che  cosa ne pensa?

“Chi riveste ruoli nelle istituzioni mantenga  i nervi a posto. Questa è una epidemia che riguarda tutti, non solo la Lombardia. Se la frase di Emiliano, certamente dettata da amore per la sua terra e magari  in un momento di impeto  a fini di bene, fosse stata pronunciata da altri  e verso una regione del nord, probabilmente avrebbe avuto forte eco di critica nei media. Le ripeto che tutti quelli che hanno ruoli di peso nelle istituzioni devono dosare le parole e non parlare come fossero al bar”.

Il noto giornalista Mario Adinolfi, dal canto suo, su un post fb, ha detto che in breve i morti  anziani potrebbero arrivare a centomila unità, ha paragonato l’attuale situazione al famoso otto Settembre e ha chiesto  per alcuni governanti l’accusa di alto tradimento..

“Le ripeto, l’isteria non consiglia mai per il bene. Il catastrofismo non ci porta lontano. Non so da dove  abbia preso queste cifre e le fonti, se ha dati li fornisca alle autorità”.

Da psicologo che cosa consiglia?

“La situazione, inutile negarlo, è seria. e rischiamo l’ effetto domino. A mio avviso è utile non farsi prendere dal panico e dalle reazioni emotive. Nei media si parla eccessivamente e non sempre con interlocutori qualificati, voglio dire davvero competenti, di questa epidemia”.

Padre Cencini, può generare reazioni aggressive?

“Tutte queste situazioni sono potenzialmente capaci di produrre effetti aggressivi nella gente che vede  spesso, senza motivo nel vicino o nel diverso, motivo di infelicità o di scontento. L’ ignoto, quello che non si può percepire o capire, genera paura e l’ origine di questo male tale è. L’ importante è non cadere in psicosi. Una risposta che a mio avviso  è utile è vedere il bicchiere mezzo pieno, il lato positivo che esiste in tutte le cose, anche nella malattia”.

Cioè?

“Possiamo riscoprire altre dimensioni del vivere che sembrano dimenticate. Penso alla calma, alla lentezza, alla meditazione, anche alla solidarietà e alla famiglia. Ecco, tale nuovo assetto ci consente di  riscoprire questi lati e valori”.

La fede?

“Certamente aiuta a  superare le prove, almeno per il credente, è un supporto. Come psicologo dico che ognuno di noi deve porsi queste domande: come mi relaziono con la mia vita e con quella degli altri? Ha un senso arrabbiarsi se le cose non vanno come noi vorremmo? Sono io il padrone del gioco o esistono altre prospettive che devo accettare serenamente? Mi ritengo forse onnipotente?”.

Bruno Volpe

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