Coronavirus, arrivano le versioni in lingua veneta e siciliana di “Se preghi andrà tutto bene”

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Nei giorni scorsi La Fede Quotidiana vi ha fatto conoscere l’iniziativa della Scuola San Benedetto, una scuola confessionale cattolica per la regalità sociale di Nostro Signore Gesù Cristo, con un messaggio (vedi qui) legato al coronavirus che si intende fare conoscere a tutti i bambini italiani per riflettere sulla realtà che ci circonda alla luce della vera fede cattolica.

Ieri sera abbiamo ricevuto la traduzione in lingua veneta che è stata fatta del messaggio contro il coronavirus “Se preghi andrà tutto bene”, stamane anche la traduzione in lingua siciliana della poesia sul coronavirus.

Mandateci tra i commenti le traduzioni nei vostri dialetti della poesia contro il coronavirus e le pubblicheremo.

 

SE PREGHI TUTTO ANDRÀ BENE (in italiano) 

 

 

Per paura del contagio

di una strana malattia,

siamo tutti in gran disagio,

è passata l’allegria.

 

Ma la preghiera dei bambini

al cielo s’alzerà

e, stringendoci vicini,

al signore chiederà:

 

“Allontana con pietà Iddio,

questa grave pestilenza

e ridona al cuore mio

la tua amorevole benevolenza

 

E quando tutto passerà

son certo che’l mondo

in Te confiderà,

…nel profondo

 

 

In lingua veneta

FERMA EL COERA CO NA PREGHIERA

 

 

Pa a paura de esar contagiai
de na bruta maeatia,
semo tuti spaventai
xe finia l’alegria.

 

Se a preghiera dei putei
a Dio se levarà,
streti, streti bei
el Signor ‘scoltarà

 

“Te prego, Signor, para via
‘sta peste granda,
chè a torna nel’anema mia
a to clemensa veneranda.

 

E quando tuto sarà finio,
son sicuro che’l mondo
credarà nel bon Dio,
… fin in fondo”.

 

 

 

In lingua siciliana

SI PREGHI TUTTU BENI FINIRA’

 

 

Pi paura di lu cuntagiu

di ‘na strana malattia,

semu tutti ‘ni un gran disagiu,

è passata lalligria.

 

Ma a preiera d’i picciriddi

au celu s’iserà

e, stringennucci vicini,

a lu Signuri chiederà:

 

alluntana cu pietà, Diu

chista gravi pistilenza

e riduna o cori miu

a to amurevuli binivulenza

 

E quannu tuttu passerà

Sugnu ciertu  ca lu munnu

n’ tia cunfiderà

nta lu prufunnu

 

Michele M. Ippolito

Michele M. Ippolito

Direttore di LaFedeQuotidiana.it

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