Angela Merkel: "No ai matrimoni gay" | lafedequotidiana.it

Angela Merkel: “No ai matrimoni gay”

Ti è piaciuto? Condividi!

 

Angela_Merkel_1“Per me il matrimonio consiste in un uomo ed una donna che vivono insieme”. Queste le parole lapidarie del cancelliere tedesco Angela Merkel rilasciate in una intervista a Florian Mundt, famoso youtuber conosciuto con il nickname LeFloid. “Sono per il registro delle unioni civili – continua la Merkel – e sono favorevole a debellare ogni discriminazione, come ad esempio quella della tassazione; e ogni volta che ne troveremo qualcuna noi continueremo ad eliminarla. Non voglio discriminazione ma eguaglianza, semplicemente faccio un distinguo su alcuni punti”.

Insomma, il primo ministro tedesco sostiene che si debba fare di tutto per eliminare ogni tipo di  discriminazione ma che vorrebbe mantenere una distinzione, quantomeno terminologica, tra matrimonio e unioni civili, queste ultime aperte anche a coppie dello stesso sesso. Già nel mese di maggio dopo il voto del referendum irlandese sul same-sex marriage, era stata registrata una dichiarazione di un portavoce del governo che sottolineava come il “matrimonio” omosessuale non facesse parte dell’agenda del governo tedesco.

Dure le critiche da parte del mondo LGBT contro Angela Merkel, accusata sostanzialmente di incoerenza e ipocrisia. “Può qualcuno supportare l’eliminazione di ogni discriminazione se poi crede che le unioni civili non vadano chiamate matrimonio?” Queste le parole di un portavoce del gruppo LGBT UK. Qualche giurista potrebbe sostenere che disciplinare in maniera diversa situazioni diverse non vìola il principio di uguaglianza, ma forse è più importante riflettere sul fatto che le unioni civili non siano una soluzione che metta tutti d’accordo, come paventato da qualche politico e/o ecclesiastico, ma semplicemente un primo passo verso l’introduzione del matrimonio omosessuale, con annessi bambini.

Riccardo Maria Formicola

Un pensiero riguardo “Angela Merkel: “No ai matrimoni gay”

  • Avatar
    18 Luglio 2015 in 9:56
    Permalink

    Potremmo stampare l’ultimo paragrafo in qualche migliaia di copie cartacee e spedirlo a mons. Galantino…

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.