Uruguay, inascoltata la Chiesa: la legalizzazione delle droghe aumenta il traffico

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La legalizzazione della marijuana ha aumentato il traffico di droga e il crimine e dopo la legalizzazione il paese ha avuto i più alti livelli storici di sequestri di marijuana. Sono questi i dati che emergono in Uruguay da quando il governo ha scelto questa strada che anche in Italia qualcuno intende percorrere.

La polizia uruguayana, per bocca del suo direttore nazionale, Mario Layera, ha riconosciuto che legge sulla liberalizzazione della marijuana, in vigore dal 2013, ha aumentato il traffico di droga e il crimine tanto che alcuni deputati stanno portando avanti delle proposte di legge per combattere questa cattiva legge voluta dall’allora Presidente José Mujica, che ha approvato la legge che regola la coltivazione, la distribuzione, la vendita e il consumo di cannabis (marijuana), sostenendo che questo “esperimento socio-politico” fosse quello adatto a combattere il traffico di droga.

In pochi hanno considerato la voce profetica della Chiesa Cattolica secondo la quale la legge avrebbe “trasmesso il messaggio che legalizzare vuol dire ‘non dovrebbe essere poi così male usarle’. Così, con la liberalizzazione del consumo, la gioventù sarà più esposta alle droghe”, e così, in effetti, è stato.

Matteo Orlando

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