Il superiore dei Gesuiti: “Dopo il diaconato, entro 30 anni si apriranno altre porte per le donne”

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Padre Arturo Sosa, Superiore Generale della Compagnia di Gesù, ha rilasciato un’intervista al quotidiano El Mundo in cui parla, in difformità rispetto al magistero della Chiesa, di donne e sacerdozio, delle unioni omosessuali e del Diavolo.

In merito al ruolo delle donne nella Chiesa e all’accesso al sacerdozio, P. Sosa azzarda una previsione: «verrà un tempo in cui il loro ruolo sarà più riconosciuto. La Chiesa del futuro deve avere una gerarchia diversa, con diversi ministeri. Mi appello alla creatività femminile in modo che entro 30 anni abbiamo le comunità cristiane con un’altra struttura. Il Papa ha già aperto la porta del diaconato attraverso la creazione di una commissione. Poi si potrebbero aprire più porte».

Il Papa santo Giovanni Paolo II, dimentica Sosa, era stato chiarissimo nella lettera apostolica Ordinatio sacerdotalis dove, al n. 4, impegnando la sua infallibilità di vicario di Cristo, quando aveva dichiarato che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire l’ordinazione sacerdotale alle donne.

In merito all’omosessualità, in difformità al Catechismo della Chiesa Cattolica e agli insegnamenti della Congregazione della Dottrina della Fede, p. Sosa, con un linguaggio tipicamente gesuitico, spiega che «una cosa è il pensiero pubblico e ufficiale e un’altra cosa è quella che succede nelle comunità. Una cosa è l’omosessualità e un’altra è il mio compagno, che fa parte della mia famiglia, del mio ambiente. Nella vita religiosa non ci sono omosessuali perseguitati e fanno parte della comunità. Il sacramento del matrimonio è un altro tema, una cosa è riconoscere lo statuto civile perché non si abbiamo discriminazioni e un’altra cosa è l’aspetto teologico».

Infine, in relazione all’esistenza del male e di Satana, contrariamente a quanto affermato dal Concilio Lateranense IV del 1215, dal Catechismo (n. 391) e dal Beato Papa Paolo VI (Catechesi del 15-11-1972 ), Padre Sosa sostiene che «abbiamo figure simboliche, come il diavolo, per esprimere il male. Il condizionamento sociale rappresenta bene questa figura, dal momento che ci sono persone che agiscono male perché c’è un ambiente intorno in cui è molto difficile fare il contrario».

Matteo Orlando

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5 pensieri riguardo “Il superiore dei Gesuiti: “Dopo il diaconato, entro 30 anni si apriranno altre porte per le donne”

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    2 Giugno 2017 in 13:43
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    Una domanda padre,…ma Gesù Cristo alla fine dei 40 giorni nel deserto con chi ha parlato?,….perchè Gesù Cristo e esistito guisto?!,….Dio perchè a redento l’uomo e da chi e cosa?,….oppure sono tutte significazioni di questa cosa o quell’altra cosa?,…ma allora seguendo tale ragionamento,anche lei padre è una significazione di qualche cosa della quale possiamo fare a meno?…

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    3 Giugno 2017 in 0:41
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    Devil a symbol only? He is too over the edge. Say hello to hell father.

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    4 Giugno 2017 in 10:26
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    Stesse idee del confratello in bianco

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      4 Giugno 2017 in 14:28
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      @massimo, Sei arrivato tardi fartello,ti sei perso qualche predica del confratello in bianco! ma ci stà ,quando chi non sente e non vede pretende di insegnare al Papa! ti metto qualche link così fai ripetizione :

      1)- http://ilmessaggero.it/primopiano/vaticano/papa_francesco_bergoglio_diavolo-669468.html
      2)-http://www.ilgiornale.it/news/politica/e-papa-trov-parole-vero-male-diavolo-1209681.html
      3)-http://www.famigliacristiana.it/articolo/francesco-il-diavolo-entra-sempre-dalle-tasche.aspx
      4)-http://www.asianews.it/notizie-it/Papa:-Il-diavolo-ci-inganna-con-il-dialogo,-che-porta-alla-corruzione-39904.html

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    4 Giugno 2017 in 19:24
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    Ma questo signore , da chi è stato messo li? Perché non viene censurato pubblicamente?Fino a prova contraria,chi tace acconsente!

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