Sempre più difficile la situazione dei cristiani dello Sri Lanka

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sril-MMAP-mdAlcune notizie dallo Sri Lanka. In una dichiarazione rilasciata il 23 dicembre, il cardinale Malcolm Ranjith, arcivescovo di Colombo e Presidente della Conferenza Episcopale dello Sri Lanka, ha chiesto ai sacerdoti “di cercare di evitare di mettere gli alberi di Natale nelle chiese”, sostenendo che non hanno significato religioso. “Gli alberi non sono parte del significato sacro del Natale, ma hanno più a che fare con le celebrazioni sociali e familiari. Essi sono diventati il simbolo del Natale nei centri commerciali e nei luoghi pubblici”. Qualche giorno dopo il Cardinale Malcolm Ranjith ha parlato del sistema giudiziario dello Sri Lanka definendolo debole e  bisognoso di riforme. Ranjith ha denunciato “che gli avvocati inutilmente ritardano per anni i processi che possono essere finiti in fretta, sovraffollando le carceri del paese con i detenuti in custodia cautelare”.

Il cardinale ha rilevato che i tribunali dovrebbero sentire i casi tempestivamente e punire i colpevoli o rilasciarli. “Alcuni prigionieri sono detenuti per lunghi periodi di tempo per i reati minori come il non essere in grado di pagare una multa”.

Infine, nell’isola dell’oceano Indiano è stato inaugurato anche un Istituto culturale dedicato a Benedetto XVI, situato a Bolawalana. L’istituto, retto dal padre Mahamalage Quintus Fernando, è stato finanziato anche dalla Conferenza episcopale italiana. Per questo alla cerimonia ufficiale di apertura, oltre al cardinale Malcolm Ranjith, promotore del progetto, ha presenziato il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana. Dal 1948 al 1961 l’edificio è stato sede del ‘Catholic Teachers’ Training College’, uno dei più prestigiosi centri di preparazione per formatori cattolici del Paese. Nel 1961, il governo prese in carico la gestione dell’Istituto, che fu chiuso nel 1990. La Chiesa cattolica riottenne l’Istituto solo nel 2003 e, successivamente, nel 2011, il cardinale Ranjith prese l’iniziativa di dare nuova vita al Centro e decise nel 2013 di intitolarlo a Benedetto XVI. L’obiettivo principale dell’Istituto è quello di promuovere il dialogo e la riconciliazione nazionale, di uno stato devastato da un annoso conflitto civile durato dal 1983 al 2009 e che ha visto contrapposti l’esercito regolare ed il gruppo indipendentista estremista delle Tigri Tamil.

La Chiesa cattolica locale opera nella direzione della pace e della riconciliazione, nonostante la guerra civile abbia avuto pesanti conseguenze anche su di essa: molti i missionari ed i sacerdoti rimasti uccisi nel corso della guerra, mentre nella sola diocesi di Jaffna 110 Chiese e 15 case di religiosi sono state abbandonate.

Matteo Orlando

 

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