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Sconcertante episodio presso la parrocchia santuario di Santa Fara a Bari

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Sconcertante episodio alla parrocchia santuario di Santa Fara a Bari, nella messa domenicale delle 11, 30. Intanto in questa chiesa mancano gli ingicchiatoi e i banchi sono regolarmente distanziati. Durante la consacrazione, alcuni fedeli si sono inginocchiati sul pavimento ( ovviamente, mancando gli inginocchiatoi) quando alcuni addetti al servizio d’ ordine sono interventi per dire che non è permesso inginocchiarsi secondo il protocollo anti contagio. Alla fine della messa, il parroco ( che non celebrava) è salito sull’ altare, prima della benedizione e ha ricordato a tutti che, sempre in base alla normativa vigente, in chiesa non è consentito inginocchiarsi e che ad una prossima occasione avrebbe chiamato le Forze dell’ Ordine. Tutto questo ha creato malumori, tensioni e qualche acceso battibecco. Ora. Intanto non è vietato inginocchiarsi alla consacrazione, anzi è richiesto a coloro che fisicamente lo possono. Ma soprattutto il protocollo tra Chiesa e Governo non prevede questo ( non è contemplata a dire il vero neppure la comunione sulla mano). Sarebbe il caso che i parroci leggessero con attenzione la normativa,evitando interpretazioni più… papiste del Papa che non solo non hanno senso, ma non hanno alcun fondamento sia liturgico, che legale. Sin quando si abuserà della pazienza dei fedeli già privati in modo molto discutibile della messa col popolo per tre mesi e dei sacramenti?

Bruno Volpe

Michele M. Ippolito

Michele M. Ippolito

Direttore di LaFedeQuotidiana.it

4 pensieri riguardo “Sconcertante episodio presso la parrocchia santuario di Santa Fara a Bari

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    22 Giugno 2020 in 0:05
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    Non ho parole! Tra l’altro anche queste rigide regole in chiesa sono folli. Nella mia parrocchia sono costretti a chiudere la chiesa fra una messa e l’altra per sanificare. Ora io sono stata in autobus e al supermercato e non mi risulta che fra le due fermate o all’uscita dei clienti si sanifichi perché pretendono questo solo dalla chiesa?

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      22 Giugno 2020 in 14:09
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      Alla” fede quotidiana” preferisco una fede.. Duratura ed essenziale!
      Non mi sembra tanto cristiano questo continuo contestare delle norme indispensabili…e che hanno permesso di evitare nelle nostre regioni i drammi del Nord.
      Sono un medico… credente..e diversamente apprezzo quando nelle Chiese si tiene un comportamento improntato alla prevenzione.
      Forse chi si è lamentato di alcune
      Limitazioni non ha conosciuto nessuno che si è ammalato..o persone che hanno perso.. Familiari in questa emergenza.
      Trovo sconcertante che… La fede..
      Possa essere professata da gente con scarso rispetto per la vita.. Degli altri

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    22 Giugno 2020 in 17:09
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    Di tutti i SACRILEGI che si stanno compiendo nelle Chiese Cattoliche a danno della fede dei Cristiani, privandoli del diritto di osservanza e di pratica del proprio culto religioso, ne pagheranno le conseguenze davanti a DIO quando sarà il momento, tutti coloro che si sono arbitrariamente resi responsabili di tali arbitrarie decisioni, con la scusa del possibile contagio del corona-virus. L’ Umanità intera è arrivata ad un punto di degradazione e di violenza tale che i valori umani e la stessa vita degli esseri umani, non ha più valore. Quando la volontà di pochi uomini, con arroganza e malvagità rende schiavi i propri simili,vuol dire che non esiste più la LIBERTÀ dell’uomo, quella stessa Libertà che DIO ci ha dato quando siamo stati creati. UMANITÀ, SIAMO IN DITTATURA, e solo DIO ci può salvare.

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    22 Giugno 2020 in 20:10
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    Carissimi, dite delle emerite sciocchezze.
    Le norme alle quali ci si attiene in chiesa, e alle quali si è perfettamente adeguato il parroco di Santa Fara, sono norme diocesane che si rifanno integralmente al protocollo dettato dalla CEI Conferenza dei Vescovi italiani.
    E, per la cronaca, durante la consacrazione si sta in piedi e non si china mai la testa dinanzi all’eucaristia.
    Se no sapete, TACETE!
    Fate migliore figura.

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