Scilipoti Isgrò sul suicidio assistito: "c'è stata insipienza dei credenti dentro le istituzioni" | lafedequotidiana.it

Scilipoti Isgrò sul suicidio assistito: “c’è stata insipienza dei credenti dentro le istituzioni”

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Gentile Direttore,

I provvedimenti dei Giudici  vanno rispettati anche se sono criticabili, con garbo, dopo aver  letto per esteso le motivazioni.
Purtuttavia, è inevitabile che questa pronuncia apra un pericoloso varco nel nostro sistema, introducendo, con alcuni paletti, il suicidio assistito e in senso lato  un’opzione a favore dell’ eutanasia, che non è  libertà o dignità, ma  cultura dello scarto, tante volte segnalata dal Papa.
In tutta questa vicenda occorre segnalare la fermezza ed il coraggio dei Papa e dei Vescovi italiani e del  suo Presidente, cardinal Bassetti che hanno speso parole molto chiare.
Quello che mi duole dire, da politico e da medico, è l’insipienza dei credenti dentro le istituzioni. La Consulta ( bisogna riconoscerlo) aveva dato al Legislatore un anno di tempo per provvedere, eppure nulla è stato fatto. I cosiddetti credenti nel Palazzo hanno perduto tempo  su cose persino irrilevanti, ma non su questo tema. Chi oggi strepita, come fanno Matteo Salvini o la Meloni, dove era quando il tempo correva e le cose non cambiavano? Magari in piazza ad esibire rosari, ma  indifferenti al problema. Lo stesso, naturalmente, valga per i  credenti nelle file del Pd , Cinque Stelle e nel mio stesso partito.
Ecco perchè, a mio avviso, è necessario ed urgente che i credenti nei valori cristiani tornino ad essere sale e luce, parlando chiaro, senza timore, ricordando nel Palazzo quello che è lecito e quanto non lo è, sempre nel doveroso rispetto della laicità dello Stato.
Il governo giallo verde è caduto, di fatto, per la mozione sulla Tav.
Non le pare, e chiedo la Sua autorevole risposta, che i credenti in Parlamento avrebbero potuto presentare e ne avevano il tempo, una mozione sul tema  aiuto al suicidio assistito per smascherare chi  era favorevole e chi no, senza infingimenti? Solo così si smascheravano giochi  e perdite di tempo.
Infine: non pensa che questa sentenza possa portare in Italia l’ apertura di ” fabbriche” della morte come quelle presenti in Svizzera e che  la scelta dei suicidio assistito, di fatto, sia classista? Infatti, col rispetto dovuto al cassaintegrato dell’ ex Ilva di Taranto mi chiedo: costui potrà mai pagare fior di quattrini  per morire?  Una scelta per ricchi, come l’ utero in affitto

Senatore Domenico Scilipoti Isgrò

Michele M. Ippolito

Michele M. Ippolito

Direttore di LaFedeQuotidiana.it

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