Quaresima: nel primo venerdì la preghiera per le vittime di abusi

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La preghiera come parte del processo di guarigione per i sopravvissuti agli abusi, per le loro famiglie e per le comunità dei fedeli. E’ quanto si legge nel nuovo sito in inglese della Pontificia Commissione per la tutela dei minori www.tutelaminorum.org, nel quale si annuncia la Giornata di preghiera nel primo venerdì di Quaresima e che sarà celebrata in decine di chiese locali. In Irlanda, ad esempio, saranno accese delle candele nelle cattedrali e nelle parrocchie per ricordare la Giornata mentre le chiese di Scozia e Polonia terranno liturgie speciali proprio venerdì 19 febbraio.


Alla fine del 2016, Papa Francesco – si legge sul sito – ha scritto alle Conferenze episcopali di tutto il mondo chiedendo loro di scegliere un momento appropriato durante l’anno liturgico per osservare una Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi. Un’iniziativa appoggiata dal Pontefice su input della Pontificia Commissione per la Protezione dei Minori. “La preghiera – spiega il testo – è anche un modo importante per sensibilizzare tutta la Chiesa sulla realtà degli abusi, per promuovere l’attenzione” ma anche esortare alla “vigilanza” e alla “prevenzione”.


Negli ultimi quattro anni molte Conferenze episcopali e singole diocesi hanno realizzato tale proposta. In Australia, la Chiesa ricorda la Giornata di preghiera l’11 settembre in concomitanza con la Giornata nazionale per la protezione dei bambini. Le Conferenze episcopali dell’Africa meridionale [SACBC] hanno abbracciato la proposta dedicando tre giorni all’iniziativa che culmina nella seconda domenica di Avvento. Molte Chiese europee – dalla Spagna alla Svizzera – hanno invece legato l’iniziativa alla domenica più vicina alla Giornata Mondiale del Bambino, il 20 novembre. Altre ancora – come la Francia e il Belgio – hanno istituito Giornate nazionali di preghiera e digiuno per le persone che hanno subito abusi. Sul sito della Commissione è possibile trovare sussidi per organizzare la Giornata con preghiere e liturgie penitenziali. (VATICANNEWS)

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Massimo Notaristefani

Massimo Notaristefani

Laureato in comunicazione, appassionato di giornalismo e cattolico!

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