Papa Francesco, il 31 maggio il Rosario per la fine della pandemia con famiglie e figli affetti da disturbo autistico

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Il prossimo 31 maggio una delegazione Acli Molise e famiglie con figli affetti da disturbo autistico, parteciperanno alla preghiera mariana presieduta – in diretta mondovisione – da Papa Francesco nei Giardini Vaticani. Nell’occasione una famiglia di Campobasso reciterà una “decina” del rosario.

La partecipazione rientra nel progetto “Liberi di essere felici” sullo spettro dell’autismo dell’associazione Liberi nell’arte delle Acli regionali del Molise, Acli e Us Acli nazionale.

Promossa dal Dicastero per la nuova evangelizzazione, la preghiera mariana sarà affidata, per la recita di una decina, a una famiglia di Campobasso. Parteciperà anche il giovane artista Gimmo (Gianmarco Manicastri,) parte integrante del progetto che registrerà a breve il brano musicale pop trap su testo scritto da Federico De Rosa, ambasciatore italiano dell’autismo. “Partecipare alla preghiera del rosario alla presenza di Papa Francesco – dichiara il presidente di Acli Molise, Enzo Scialò – è per noi motivo di condivisione e crescita per il cammino che la nostra Associazione promuove aderendo ai principi cristiani della inclusione sociale e della solidarietà da oltre 75 anni; un cammino che ci fa prossimi accanto alle fragilità e ai bisogni delle persone che vivono ai margini della società”. (SIR)

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Massimo Notaristefani

Massimo Notaristefani

Laureato in comunicazione, appassionato di giornalismo e cattolico!

Un pensiero su “Papa Francesco, il 31 maggio il Rosario per la fine della pandemia con famiglie e figli affetti da disturbo autistico

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    1 Giugno 2021 in 13:22
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    I Giardini Vaticani (e non solo i Giardini!…) richiamano inevitabilmente e amaramente il ricordo delle scene stolte e burattinesche osservate nel corso del Sinodo dedicato all’Amazzonia, una regione della quale è protettrice la Madonna di Guadalupe, tanto conosciuta ed amata in tutta l’America Latina. Con rispetto, a parere mio e di molti Fedeli anche della stessa Amazzonia, papa Bergoglio sappia che, “per farsi ascoltare dalla Vergine”, la sua scelta della preghiera del Rosario è felice e attesa da tempo, ma sappia pure che, “per rendersi credibile ai Fedeli”, dovrebbe chierLe perdono per averla TOTALMENTE IGNORATA DURANTE QUEL SINODO PREFERENDOGLI LA SEMINUDA PACHAMAMA! Sappia comunque infine che, nel frattempo, il perdono alla Madonna lo hanno già chiesto da tempo i Fedeli (e qualche Vescovo)!

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