Papa Francesco: "Dio ci ama anche quando sbagliamo" | lafedequotidiana.it

Papa Francesco: “Dio ci ama anche quando sbagliamo”

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“Dio ha creato il mondo buono, bello, ma dopo il peccato il mondo è segnato dal male e dalla corruzione. Noi uomini e donne siamo peccatori, tutti, pertanto Dio potrebbe intervenire per giudicare il mondo, per distruggere il male e castigare i peccatori. Invece, Egli ama il mondo, nonostante i suoi peccati; Dio ama ciascuno di noi anche quando sbagliamo e ci allontaniamo da Lui”.

Così il Papa prima della recita dell’Angelus in piazza San Pietro: “Dio Padre ama talmente il mondo che, per salvarlo, dona ciò che ha di più prezioso: il suo Figlio unigenito, il quale dà la sua vita per gli uomini, risorge, torna al Padre e insieme a Lui manda lo Spirito Santo”.

La festa di oggi, ha proseguito, “ci invita a lasciarci nuovamente affascinare dalla bellezza di Dio; bellezza, bontà e verità inesauribile. Ma anche bellezza, bontà e verità umile, vicina, che si è fatta carne per entrare nella nostra vita, nella nostra storia, nella mia storia, nella storia di ciascuno di noi, perché ogni uomo e donna possa incontrarla e avere la vita eterna. E questo è la fede: accogliere Dio-Amore, accogliere questo Dio-Amore che si dona in Cristo, che ci fa muovere nello Spirito Santo; lasciarsi incontrare da Lui e confidare in Lui. Questa è la vita cristiana. Amare, incontrare Dio, cercare Dio; e Lui ci cerca per primo, Lui ci incontra per primo”. (SIR)

2 pensieri riguardo “Papa Francesco: “Dio ci ama anche quando sbagliamo”

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    15 Giugno 2020 in 20:45
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    Mi si permetta di considerarlo, senza presunzione, il solito equivoco, confuso e frequente, di papa Bergoglio: quando siamo nel peccato o nell’errore, Dio ci ama ancora, certo, ma ama noi, non il nostro peccato o il nostro errore (che aborrisce e per il quale soffre), anzi, proprio perché ci ama, se ce ne pentiamo, ce lo perdona. Ma non si limita a questo, vuole anche liberarcene ponendo in atto tutto ciò che, dopo il “pentimento”, favorisce la nostra volontà di “convertirci” (la forza della grazia sacramentale), e se è necessario, ricorrendo anche alle “maniere forti”, sempre mosso dall’amore! La misericordia senza la giustizia è una misericordia “ingiusta” e la giustizia senza la misericordia è “vendetta”.

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      16 Giugno 2020 in 19:33
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      Dopo il famoso “se un gay cerca Dio,chi sono io per giudicare?”,Bergoglio di interventi equivoci ne ha fatti un sacco!!

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