P. Tagliareni: “Nella Chiesa si guarda più all’uomo che a Dio, ma dalla barca di Pietro non scendiamo!”

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“Roma perderà la fede… e sarà la sede dell’Anticristo”. Questa profezia, insieme ad altre, fu fatta a La Salette, dalla Madonna apparsa ai due pastorelli Melania Calvat e Massimino Giraud il 19. 09.1846. L’apparizione venne riconosciuta autentica dalla Chiesa. Il messaggio tuttora è misterioso. Da altre fonti sappiamo che è stato concesso a Satana di tentare la Chiesa e d’introdursi fino ai vertici con l’intento di rovinarla e distruggerla.

Dio gli avrebbe dato 100 anni, ma assicurandogli che non vi sarebbe riuscito. Di fatto oggi, agli occhi delle nazioni la Chiesa appare come una grande Onlus a scopo caritativo e sociale per le emergenze planetarie e il Vaticano come un grosso centro di potere. Tutte le religioni sono viste come un ingrediente necessario per la pace mondiale, come emblematicamente avvenne in Assisi nel memorabile incontro dei capi religiosi mondiali con Giovanni Paolo II il 27 ottobre 1986. Magari al Papa si darebbe la presidenza, in un consesso universale delle confessioni religiose tutte alla pari, come una specie di Onu delle religioni. A che punto siamo? Difficile dirlo. Gli assalti diabolici si susseguono senza posa: contro il dogma e la morale, contro il perenne Magistero e la disciplina, contro la Liturgia e la presenza eucaristica, contro la Bibbia e la teologia, contro il matrimonio e la famiglia, contro il sacerdozio e i seminari, contro il celibato e la consacrazione religiosa, contro la Tradizione e le associazioni cattoliche.

Nulla è rimasto come prima, ma tutto è cambiato e non in meglio ma in peggio, specialmente dopo il Concilio Vaticano II (1962-1965). E non si vede dove andremo a finire. Si propone nelle gerarchie ecclesiastiche di dare omaggio a Lutero, di liberare dalla legge il giudizio di coscienza, di valutare l’amore omosex, di togliere la condanna della “pillola”, di dare i Sacramenti a divorziati e conviventi pur dopo “discernimento”, di consentire le DAT (dichiarazioni anticipate di trattamento = eutanasia), di ammettere in certi casi l’interruzione di gravidanza (aborto), di abolire la credenza nell’Inferno come di una pena eterna contraria alla divina Misericordia, ecc. Lo stesso Paolo VI parlò di fumo di Satana entrato nella Chiesa e lamentò un processo di auto- demolizione della Chiesa dagli esiti nefasti. I Pontefici successivi (Giovanni Paolo I e II, Benedetto XVI e Francesco) hanno mantenuto la fede, ma non hanno potuto arrestare la inesorabile demolizione della Chiesa.

Aggiornamento, dialogo, libertà di coscienza, ecumenismo, apertura, lotta alla povertà, promozione umana, diritti umani, sviluppo sostenibile, inquinamento ambientale, riscaldamento globale, sfruttamento delle risorse, salvezza del pianeta, accoglienza migranti e richiedenti asilo, lotta alla tratta degli esseri umani, ecc. sono diventate parole magiche, tutte espressioni di quel culto dell’uomo che Paolo VI dichiarò nella sua memorabile visita all’Onu nel 1965 e che ha espressione liturgica apparentemente motivata nella celebrazione versus populum e non più versus Deum. Nella Chiesa dunque, non si guarda più a Dio ma all’uomo.

Da allora si mise sempre più Dio tra parentesi e Gesù fuori dalla vista, smodellando la S. Messa, abolendo gli altari sostituiti con la mensa, togliendo i tabernacoli dal centro, introducendo i laici nel presbiterio, compresa la donna. L’azione liturgica nelle feste rischia di diventare sempre più uno show anziché il Sacrificio di Cristo, anche per la massiccia introduzione di fotografi e cineoperatori. Di fatto, le chiese si svuotano sempre più, le vocazioni scarseggiano, i preti vanno a scomparire, i fedeli diventano infedeli e il paganesimo ritorna invadente fin nelle culle. Satana ha di che essere contento. Ha fatto un lavoro poderoso ed ha quasi del tutto snaturato e corrotto Chiesa e società. Ma contro sta la promessa di Gesù: ”Le porte degli Inferi non prevarranno contro di essa” (Mt 16, 18). E Gesù è Dio fedele: non dimentica la sua parola. Egli ebbe a dire pure: “Il Figlio dell’uomo, quando tornerà, troverà la fede sulla terra?” (Lc 18,8). Sì, un piccolo resto ci sarà.

La Madonna ha detto a don Stefano Gobbi: ”In quelli che sono miei la troverà”. Ha detto anche: “Quando Satana crederà di avere la Chiesa in pugno, io gliela strapperò”. Perciò, pur se vediamo i monti crollare e i mari tutto allagare, la Chiesa non crollerà e la sua nave non affonderà. I Papi di ieri e di oggi, i Monsignori e i Cardinali che comandano in Vaticano e nelle curie vescovili possono combinare tanti guasti, sì, ma sulla barca di Pietro c’è Gesù. Al fedele basta questo Nome, che è salvezza presente. Giustamente noi aggiungiamo Maria, perché Gesù viene per mezzo di lei. Se siamo con Maria e andiamo verso ”Colui che viene” (Ap 1,8) siamo nella direzione giusta. Se siamo nella barca di Pietro, siamo al sicuro, anche se tutti miseri e peccatori. Noi dalla barca di Pietro non scendiamo! E ancora al Cuore Immacolato di Maria ci consacriamo. “Vade retro, Satana!”. Questo Cuore trionferà e la testa del serpente schiaccerà!

Padre Giuseppe Tagliareni

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