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Robles OrtegaA seguito di alcune dichiarazioni del presidente messicano Enrique Peña Nieto, sulla possibilità di cambiare la legge sull’uso della marijuana (che attualmente limita l’uso ricreativo e medicinale della pianta, ma consente il consumo e il possesso di cinque grammi), il cardinale Francisco Robles Ortega, arcivescovo di Guadalajara, ha spiegato che “la questione del traffico di droga è un problema che crea preoccupazione globale perché in gioco c’è la questione dei diritti umani. Circa la questione dell’uso di marijuana, dal mio punto di vista questo deve essere determinato dalla scienza, non dalla chiesa”.

Il cardinale Robles ha detto che l’uso ricreativo non dovrebbe essere consentito perché “le conseguenze sociali potrebbero essere gravi”, mentre relativamente all’uso medico, il cardinale ha detto che è necessario “studiare questo tipo di  uso medicinale per conoscere i tipi di sostanze, per capire a quali infermi destinarle e quali altri derivati della pianta potrebbero essere usati per le malattie croniche”.

Circa la tutela dei diritti umani e la libertà di scegliere, che viene sostenuto anche relativamente all’uso della cannabis, il cardinale dice che queste libertà, in realtà, “non sono valide per ogni caso”, citando l’esempio dell’aborto.

Matteo Orlando

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