Mauro Paniz: “Superficialità nelle nomine della Chaouqui e dei vescovi di Bologna e Palermo”

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22602“Lo trovo sconcertante e su questo si dovrebbe condurre una seria indagine: da cattolico sono preoccupato sulla facilità e superficialità di certe nomine nel  Vaticano.  Come affidare ruoli tanto delicati ad una ragazza di trentatrè anni, magari brava nel suo campo, ma assolutamente senza esperienze specifiche?”. Lo dice il noto avvocato Maurizio Paniz, deputato di Forza Italia, protagonista di processi importanti.

Avvocato Paniz, lecito pensare ad un complotto contro il Papa e la Chiesa?

“Io faccio l’ avvocato e l’ operatore del diritto e come tale sono abituato a ragionare. Allo stato degli atti, e sottolineo, stato degli atti, non vedo motivi per parlare di complotto. Ci sono solo due indagati e pertanto, che complotto è? Magari, se verranno fuori altre prove o persone, si potrà allargare il discorso. Oggi è azzardato sostenere la logica del complotto. Probabilmente ci troviamo davanti ad un banale scambio di notizie per vantaggi personali o carrierismo spicciolo. Moralmente brutto quanto il complotto, forse peggio. Tuttavia mi colpisce ben altro”.

Che cosa?

“La superficialità con la quale oggi in Vaticano si procede alle nomine. Il Vaticano era prima molto prudente, sotto la gestione del nuovo Papa, magari per amore della semplicità, si sta un tantino abbassando la guardia.  Ritengo assolutamente sconcertante che una ragazza di trentatrè anni, magari di bella presenza, ma senza diretta e specifica esperienza, sia stata messa in un posto di tanta responsabilità e delicato. Non lo dico per preclusione alla donna nel lavoro, ma solo ed esclusivamente perchè trovo quella signorina carente di ogni professionalità nel campo assegnato. Su  questo e sulla sua nomina, piuttosto che correre dietro ai corvi, bisognerebbe indagare e vedere se qualcuno ha  alterato profili o  passato al Papa elementi sbagliati. In ogni caso, da credente sono preoccupato”.

Perchè?

“Le ribadisco, perchè vedo la Chiesa che a livello di nomine oggi paga dazio alla superficialità. Penso anche ai vescovi di Palermo e Bologna. Certamente buoni parroci, ma non basta essere un buon parroco per guidare diocesi, ci vogliono caratteristiche organizzative, talento, prudenza ed anche preparazione teologica. Correre dietro alla ricerca del consenso della base e cadere nel populismo, in senso letterale del termine, come fa Bergoglio, danneggia la  Chiesa, non la avvantaggia ed oggi lo vediamo”.

 Che dire dei cardinali che, secondo i libri, vivono nel lusso più sfarzoso?

” Anche qui si fa della demagogia. Indubbiamente non arriva un esempio nobilissimo, ma mi domando: Bergoglio quando va in viaggio, vola low cost o vive in un ostello? E il presidente della  Repubblica Italiana alloggia in un residence? Ma nessuno scrive libri”.

A leggere i  cardinali  citati nei libri, si notano solo nomi vicini alla sensibilità di  Ratzinger e Giovanni Paolo II, un caso?

“Sarei curioso di  conoscere anche di altri. Comunque non saprei. Certo è che i santi protettori  o patroni di questi cardinali sono o morto o in quiescenza e allora…”

Bruno Volpe

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Un pensiero su “Mauro Paniz: “Superficialità nelle nomine della Chaouqui e dei vescovi di Bologna e Palermo”

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    12 Novembre 2015 in 19:36
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    E la superficialità di chi accetta in Parlamento o in altre importante cariche pubbliche emeriti delinquenti (leggasi persone che hanno subito condanne penali, ovvero che delinquono?) ?
    Magari come parlamentare dovrebbe preoccuparsi più di quelle che delle nomine dei vescovi. O no?

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