Massimo Viglione: “sul Medioevo c’è la più grande plurisecolare menzogna partorita da mente umana”

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“Dal buio alla Luce. Civiltà Cristiana e Medioevo. Dalle origini al 1303” è l’ultima fatica letteraria del professor Massimo Viglione.

Ricercatore di ruolo e docente universitario di Filosofia della Storia, un passato da coordinatore editoriale della rivista internazionale “Nova Historica”, da direttore editoriale dell’Editrice Il Minotauro e da insegnante di Storia e Filosofia nei licei, Massimo Viglione nella sua attività di ricerca storica ha approfondito soprattutto tre tematiche, su ognuna delle quali ha edito numerose pubblicazioni tra saggi, monografie e articoli scientifici, in Italia e all’estero: le insorgenze antigiacobine, il movimento risorgimentale e l’idea di Crociata e le guerre anti-ottomane nei secoli tardo medievali e moderni.

Intellettuale impegnato, Viglione è noto un noto scrittore e conferenziere. Fondatore e presidente della Confederazione dei Triarii, Viglione è molto seguito su Facebook,  i suoi video sono rinvenibili sul web, mentre sul blog “Il Ponte levatoio” è possibile trovare un elenco delle sue pubblicazioni e seguire le sue attività culturali.

La Fede Quotidiana lo ha intervistato

Perché è necessario fare luce sul Medioevo oggi, professor Viglione?

“Per una serie di ragioni evidenti. Anzitutto la necessità della conoscenza delle proprie radici spirituali, storiche, civili, culturali, specie in una società come la nostra dove vengono calpestate e rivoltate ogni giorno di più; e, in tal senso, non è certo un caso che si dileggi sistematicamente il Medioevo in ogni modo (“roba da Medioevo!” – “E mica possiamo tornare al Medioevo!” – “Noi non siamo quelli del Medioevo!”, ecc.), anche da parte di chi proprio non dovrebbe farlo, ma è invece il risultato di un’opera sistematica e ricercata di denigrazione iniziata secoli or sono con il preciso intento di screditare quella che è stata la massima espressione della civiltà cristiana. Un’opera talmente riuscita che ha ormai elevato il concetto a categoria del male nella mente dell’uomo comune e fondamentalmente ignorante, sovvertendo così di fatto la realtà: ovvero, facendo passare per bene ciò che invece è male (la società odierna nella sua dissoluzione quotidiana, presentata come “libera” e “illuminata”) e per male ciò che invece era una società ordinata a Dio, sebbene ovviamente sempre imperfetta, come ogni cosa umana. Inoltre, riscoprire la mentalità profonda e i valori assoluti di questa società ordinata a Dio può servire – eccome se serve! – a comprendere ancor più profondamente e correttamente l’immensa gravità della dissoluzione odierna, e quindi a ricreare nella mente delle persone motivi di razionalità, ordine, speranza per il Bene, la Giustizia, il Bello”.

Professor Viglione perché illuminismo e umanesimo hanno definito “secoli bui”, il Medioevo?

“Appunto per le ragioni suddette. L’opera di denigrazione inizia già dall’Umanesimo, per poi perfezionarsi con l’illuminismo. Lo scopo era quello di fare credere che – come gli stessi termini indicano – umanesimo, rinascimento, illuminismo, fossero il bene, e fossero collegati direttamente con la civiltà classica greco-romana, idealizzata fino all’inverosimile, mentre quello che stava in mezzo, ovvero il “Medio-Evo”, ossia la civiltà cristiana nella sua pienezza e massima espressione, era il male da dimenticare, “senza luce” (“secoli bui”), di cui l’illuminismo era l’antitesi nel bene. Si tratta della più grande plurisecolare azione di menzogna partorita da mente umana, talmente riuscita da aver attecchito perfino nelle persone colte e di animo buono, perché il potere della scuola, della cultura, dei media, è enorme. Conoscere la civiltà cristiana per quello che è stato significa quindi promuovere verso se stessi un’azione di liberazione mentale e culturale”.

Prof. Viglione quali sono stati i mali congeniti, oggettivi e più gravi di quella millenaria società che è stata il Medioevo?

“Con il concetto di Medioevo intendiamo un periodo di mille anni. È pertanto ovvio che non si può pensarlo come un blocco unitario. Esso va perlomeno diviso in quattro momenti epocali distinti: 1) la tragedia dei secoli successivi alla caduta dell’Impero Romano e delle invasioni barbariche e islamiche: sono i secoli più duri in assoluto, sebbene anche quelli in cui si radica la Chiesa nella società e nasce appunto la civiltà cristiana; 2) i secoli della rinascita carolingia, feudale e imperiale; 3) i secoli dell’apoteosi, con il trionfo della Chiesa universalista, delle città e dei Comuni, delle crociate e della cavalleria, del commercio e della cultura e dell’arte; 4) i due secoli finali della crisi e del tramonto di quel mondo (XIV-XV). Nelle prime due fasi, la povertà diffusa e il senso dell’insicurezza predominano, rendono la vita durissima, ma producono un uomo forte, umile, devoto, laborioso, profondamente religioso; nelle ultime due predomina al contrario la troppa sicurezza, la forza della violenza, il desiderio di ricchezza e affermazione, che muteranno per sempre lo spirito medievale.  In ogni momento, comunque, a seconda delle esigenze, si riscontra l’azione benefica della Chiesa (dai papi ai vescovi, dai monaci ai frati, dai missionari agli uomini di cultura), che ha sempre vivificato, protetto, illuminato, l’intera umanità medievale europea. Questa mia fatica, che inizia con Gesù Cristo stesso e di cui la prima parte è incentrata sulla formazione della Chiesa e sulla Cristianità antica, vuole essere una ricostruzione generale non solo della storia di quei secoli, ma soprattutto della civiltà: per tredici secoli, oltre che dei grandi eventi, dei protagonisti, delle cause e delle conseguenze, io parlo della cultura, della spiritualità, della mentalità, della vita quotidiana (le minoranze, i viaggi, il pensiero politico, giuridico, economico, la letteratura e la poesia, la musica, l’arte, il simbolismo, la concezione universalista, il comunitarismo, la santità, l’ordine e la gerarchia, l’alimentazione, il clima, la medicina, la scienza e la tecnica, ecc.): fornisco insomma un quadro generale e completo di un mondo e di una civiltà che non è facile trovare. Proprio come strumento di rimedio alle calunnie di cui dicevamo prima, ovvero, al lavaggio del cervello cui siamo tutti sottoposti. Ovvero, come strumento di libertà e cultura”.

MATTEO ORLANDO

Ecco un quadro delle tematiche trattate in 

Dal buio alla Luce. Civiltà Cristiana e Medioevo. Dalle origini al 1303

Gesù Cristo – la nascita della Chiesa – i primi secoli del Cristianesimo – le eresie antiche – Roma e il Cristianesimo – la svolta di Costantino e quella di Teodosio – la Patristica e i Concili – il mondo barbarico-germanico – il monachesimo orientale e irlandese – san Benedetto e il suo mondo – Giustiniano e la società bizantina – Leone Magno, Gelasio e Gregorio Magno – l’invasione islamica – Clodoveo e il ruolo dei Franchi – i carolingi – Carlomagno e la renovatio-translatio Imperii – la rinascita carolingia – la cristianizzazione dei norreni, degli ungari e degli slavi – la monarchia sacrale – le origini e lo sviluppo del feudalesimo – la civiltà feudale – la trifunzionalità sociale – la Cavalleria – i Regni di Inghilterra, Francia e quelli iberici – l’Impero germanico – Cluny e l’apoteosi e crisi del monachesimo – la crisi della Chiesa feudale – la Reichskirche – Gregorio VII e la Riforma – san Bernardo e i cistercensi – l’epocale scontro Papato-Impero – le crociate e il loro reale significato – gli ordini monastico-cavallereschi – il Sacro Romano Impero – l’universalismo imperiale e gli Hohenstaufen – Innocenzo III e l’universalismo papale – Bonifacio VIII e lo Schiaffo di Anagni – l’affermazione dello Stato nazionale – la rinascita delle città e la civiltà comunale – il mondo dei mercanti e dei cittadini: confraternite e prime corporazioni – il mondo dei frati: Francesco e Domenico – la problematica francescana – le eresie pauperiste e gnostiche – l’Inquisizione – il millenarismo – gli ebrei e le minoranze – la rinascita della cultura dalle scholæ alle università – la Scolastica – la rinascita del diritto romano – il pensiero giuridico – il pensiero politico – il pensiero economico – la storiografia – la letteratura e la poesia – i cicli e le saghe – i grandi viaggiatori – l’arte protocristiana, romanica e gotica – la musica e le arti minori – la civiltà delle cattedrali – il simbolismo – san Tommaso d’Aquino, Dante e Giotto – il mondo dei pellegrini – il grande giubileo – l’universalismo vissuto – l’uomo medievale e la vita quotidiana – il comunitarismo – la santità – la mentalità: ordine, gerarchia, fedeltà – libertà e privilegio – Alimentazione, clima e medicina – il ruolo della donna – il progresso tecnico e scientifico – dall’universalismo all’individualismo – verso la modernità – il senso di una civiltà.

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