L'ex juventino Nicola Legrottaglie tra i relatori del Congresso mondiale delle famiglie | lafedequotidiana.it

L’ex juventino Nicola Legrottaglie tra i relatori del Congresso mondiale delle famiglie

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L’ex calciatore, con un passato anche nella Juventus, Nicola Legrottaglie sarà tra i relatori del Congresso mondiale delle famiglie che si terrà a Verona a fine mese.

Legrottaglie fa parte dell’associazione Atleti di Cristo ed è l’ideatore del progetto sociale e di fede “Missione Paradiso”.

Il 24 marzo 2009 ha pubblicato un libro che racconta la sua vita e il suo percorso religioso, dal titolo “Ho fatto una promessa”.

Nel marzo 2010 è uscito il suo secondo libro dal titolo “Cento volte tanto. Con la fede vivo meglio”. In questo testo ha affrontato anche alcuni temi scottanti legati alla fede, come la castità e temi etici quali l’aborto e l’introduzione della pillola Ru486.

Negli anni Legrottaglie non ha lesinato giudizi negativi sul mondo del calcio e sullo star system.

Nel 2012 ha ricevuto anche il premio ECMM per l’etica nel calcio da parte del Comitato etico mondo migliore.

Adesso parteciperà al 13° World Congress of families. «Sono stato invitato per portare la mia testimonianza, vorrebbero che raccontassi la mia storia, i valori e i principi in cui credo. Ritengo siano di grande benificio per la mia vita e credo che la famiglia sia il fulcro della società: se funziona, allora funziona anche la società. È molto importante parlare di famiglia, di come deve essere strutturata. Credo in un ordine e non nell’anarchia, in un ordine preciso. Andrà ad esprimere la mia opinione senza giudicare gli altri», ha spiegato in un’intervista concessa al giornale online Open (diretto da Enrico Mentana).

«La donna è stata fatta in maniera stupenda ma non è uguale all’uomo, hanno emozioni e sentimenti diversi, diverse abilità nel fare delle cose. Oggi se si dice che la donna ha un ruolo diverso si viene accusati di maschilismo», ha spiegato Legrottaglie. «Nel momento in cui l’uomo torna a prendersi delle responsabilità, allora la donna non vede l’ora di fare quello per cui è stata creata», cioè «Dio ama la donna così tanto da non farle fare quello che per lei può risultare più faticoso. È ovvio che la donna sia più portata a prendersi cura dei figli, è nella sua indole. Se volesse avere una carriera, potrebbe fare entrambe le cose. Però dovremmo chiedere a lei se la carriera è veramente quello che vuole, capire quali sono le sue motivazioni, l’importante è che lei sia felice. Bisognerebbe poi capire se generalmente la donna preferisca stare a casa nel fare la mamma, accudire i figli, o fare carriera. Non vedo il problema. L’importante è accordarsi prima del matrimonio, se lo fai prima eviterai di avere problemi dopo. Se l’uomo si prende le sue responsabilità sia nella famiglia che nella società, la donna può essergli di supporto in alcuni casi. Ci sono delle donne capaci, a volte anche più capaci degli uomini, in alcuni ambienti. Non bisogna estremizzare nè da una parte nè dall’altra».

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