L’esorcista De Meo: “Altro che commozione, al Sinodo raccontato un atto sacrilego”

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Don Cipriano De Meo“La frazione dell’ostia consacrata è atto riservato solo al sacerdote. Se viene effettuato da un altro siamo nel sacrilegio, altro che commozione e lacrime. Qui  gode solo Satana”: parole e musica di Padre Cipriano De Meo il notisissmo esorcista pugliese. Con Padre Cipriano, esorcista di lunghissimo corso e per anni presidente della stessa associazione, parliamo del caso, raccontato al Sinodo dei vescovi, del bambino che avrebbe spezzato in due l’ ostia della sua prima comunione per darla ai genitori divorziati. Un episodio che potrebbe fare breccia, almeno emotiva, sui padri sinodali e che sui media ha avuoto molto ( forse esagerato) rilievo. Ammesso che risponda al vero.

Don Cipriano, al Sinodo si sono commossi…

” Lo ripeto. Si commuovano quanto si vuole, ma  solo il sacerdote ha il potere di spezzare l’ ostia. E’ un atto riservato a lui, dalla liturgia, ed ha un preciso significato. Se accade il contrario, se viene effettuato da un altro che sacerdote non è, siamo al sacrilegio e altro che commozione. Qui se la ride il Demonio. Penso che il vero responsabile di questo fatto, sia comunque, il sacerdote o  chi ha ammnistrato la comunione, doveva intervenire subito. Il bambino non è nel peccato  perchè non si rendeva conto del fatto e della sua gravità. Il peccato ha bisogno della precisa e  deliberata volontà di infrangere la legge. Ma il prete sì. Se qualcuno da questo episodio vuole lucrare o è ignorante, o in malafede”.

Se è atto sacrilego, qual è la conseguenza?

“Ogni atto di sacrilegio e ogni peccato, sono figli di Satana. Oggi il nemico, per via della scristianizzazione, è entrato nella società ed anche nella chiesa. Lo aveva detto già Paolo VI”.

 Divorziati risposati e  coppie gay: possibile dare loro la comunione?

“Niente affatto. Loro, per scelta, non vivono in stato di grazia e dunque sono in peccato. Se non si convertono, non è possibile prendere la comunione”.

Unioni civili, le piacciono?

“Per niente. Sono demoniache, perchè ogni cosa che va contro Dio appartiene al Nemico. Non sono certo prodotto dell’ Angelo custode”.

Nella sua lunga pratica di esorcista, quali sono i santi maggiormente temuti dal Demonio?

“Intanto la Madonna, poi Padre Pio e la recita del Rosario. Spesso, il  diavolo è urtato da Benedetto XVI del quale probabilmente odia la umiltà che è il suo opposto. Viviamo un brutto momento, e sembra che il nemico sia scatenato”.

Bruno Volpe

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6 pensieri riguardo “L’esorcista De Meo: “Altro che commozione, al Sinodo raccontato un atto sacrilego”

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    19 Ottobre 2015 in 18:41
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    Dovrebbe essere ovvio per ogni cattololico ma pare che non sia così. Per fortuna c’è chi dice ancora la verità con chiarezza e senza falsità!

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    19 Ottobre 2015 in 20:10
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    Oramai la gente si sazia di caramelle emotive senza tener conto della verita’…ma solo emozionandosi senza comprendere di cosa-

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    18 Novembre 2015 in 15:57
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    pregare di piu per Papa Francesco …. lui ogni volta, ogni volta lo
    chiede… forse noi siamo tanto attenti e contenti di quel che dice e
    per lui e lo applaudiamo ma forse non preghiamo tanto per lui…
    eppure sarebbe la cosa pi importante …. perchè Gesù e Maria e i
    santi lo aiutino …. e poi è lui stesso a chiederlo perchè sente di
    averne estrema necessità ..

    Maria, Madre di misericordia, veglia su tutti noi, perché non venga resa vana la Croce di Cristo, perché l’uomo non smarrisca la via del bene, non perda la coscienza del peccato, cresca nella speranza di Dio, ricco di misericordia, e sia così, per tutta la vita, a lode della sua gloria.
    Amen
    San Giovanni Paolo II

    Signore Gesù vivere con Te spesso richiede anche la Croce che c’è
    ma è quella del Risorto …
    e tu ci ami anche nei momenti più bui e in cui
    non riusciamo e non ti vediamo; che ci rialziamo sempre e..

    Signore Gesù, aiutaci a vivere in umiltà e semplicità e in gioia;
    senza superficialità e distrazione facendo della nostra vita e del
    nostro lavoro uno strumento di amore e dedizione a Te e ai
    fratelli nella quotidianità e affidandoci a te… affidando la vita a te..
    Senza affanno…. e Ave Maria e avanti !

    NON AFFANNATEVI DUNQUE PER IL DOMANI
    PERCHE’ IL DOMANI AVRÀ ‘GIÀ” LE SUE INQUIETUDINI.
    A CIASCUN GIORNO BASTA IL SUO AFFANNO. (MT. 6,34)

    La pazienza, per tante situazioni della vita, è faticosa ma anche necessaria e utile
    Qualche piccola gioia c’è sempre, si deve accontentare e

    Gesù noi non lo ricordiamo come un personaggio del passato.

    Gesù è vivo oggi, oggi.

    Per noi cristiani Gesù è Dio. Gesù non è un profeta o un grande uomo
    ma è Dio stesso che si fa bambino, si fa uomo per stare con noi e per
    salvarci.

    Ne battesimo, nella Chiesa, nei sacramenti a noi viene e viene con la
    sua grazia e il suo perdono che sono per noi fonte di vita perché ci
    liberano dalla morte e dal male cui tutti siamo esposti e cui nessuno
    può porre definitivo rimedio.
    —————

    Accetta allora che Gesù Risorto entri nella tua vita, accoglilo come amico, con fiducia: Lui è la vita! Se fino ad ora sei stato lontano da Lui, fa’ un piccolo passo: ti accoglierà a braccia aperte. Se sei indifferente, accetta di rischiare: non sarai deluso. Se ti sembra difficile seguirlo, non avere paura, affidati a Lui, stai sicuro che Lui ti è vicino, è con te e ti darà la pace che cerchi e la forza per vivere come Lui vuole.
    Papa Francesco nella Pasqua 2013
    GESU’ CONFIDO IN TE….
    La Confessione è il sacramento della tenerezza di Dio, il suo modo di abbracciarci.
    (Papa Francesco)

    ————
    L’uomo non è solo. Il mondo in cui vive, per quanto bello, non è che un leggerissimo riflesso della immensa realtà momentaneamente invisibile, spirituale, splendente, che lo attraversa, lo avvolge, lo aspetta. Il nostro destino non si conclude con questa vita. L’uomo che viene da DioAmore, ritorna a Lui, grazie alla fede e alla carità, attraverso la sofferenza e la morte. E questo niente può impedirlo.

    Per noi cristiani Gesù è Dio. Gesù non è un profeta o un grande uomo
    ma è Dio stesso che si fa bambino, si fa uomo per stare con noi e per
    salvarci.

    Gesù noi non lo ricordiamo come un personaggio del passato.
    Gesù è vivo oggi, oggi.

    Solo Lui dà la pace vera, anche se non subito e non sempre si sente…

    Ne battesimo, nella Chiesa, nei sacramenti a noi viene e viene con la
    sua grazia e il suo perdono che sono per noi fonte di vita perché ci
    liberano dalla morte e dal male cui tutti siamo esposti e cui nessuno
    può porre definitivo rimedio

    la via di Dio, la via dell’umiltà. E’ la strada di Gesù, non ce n’è un’altra. E non esiste umiltà senza umiliazione.
    Percorrendo fino in fondo questa strada, il Figlio di Dio ha assunto la “forma di servo” (cfr Fil 2,7). In effetti, umiltà vuol dire anche servizio, vuol dire lasciare spazio a Dio spogliandosi di sé stessi, “svuotandosi”, come dice la Scrittura (v. 7). Questa – svuotarsi – è l’umiliazione più grande.
    C’è una strada contraria a quella di Cristo: la mondanità. La mondanità ci offre la via della vanità, dell’orgoglio, del successo… E’ l’altra via. Il maligno l’ha proposta anche a Gesù, durante i quaranta giorni nel deserto. Ma Gesù l’ha respinta senza esitazione. E con Lui, con la sua grazia soltanto, col suo aiuto, anche noi possiamo vincere questa tentazione della vanità, della mondanità, non solo nelle grandi occasioni, ma nelle comuni circostanze della vita.
    Papa Francesco il 29 3 2015

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    3 Dicembre 2016 in 17:27
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    La comunione ai divorziati risposati e a coppie gay pare al contrario che sia possibile, a certe condizioni, darla, checché ne dica il De Meo

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    19 Aprile 2021 in 19:42
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    “La frazione dell’ostia consacrata è atto riservato solo al sacerdote. Se viene effettuato da un altro siamo nel sacrilegio, altro che commozione e lacrime. Qui gode solo Satana”
    Sono totalmente d’accordo con quanto detto in questa frase.

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