La Cei ai musulmani: "All'unico Dio, clemente e misericordioso, affidiamo il sacro mese di Ramadan" | lafedequotidiana.it

La Cei ai musulmani: “All’unico Dio, clemente e misericordioso, affidiamo il sacro mese di Ramadan”

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“La pace sia con voi! In occasione del sacro mese di Ramadan, che sta per iniziare, è proprio questo l’augurio e la preghiera che sentiamo di voler condividere con voi e con tutti gli uomini e le donne di buona volontà, perché cessino guerre e violenze di ogni sorta e sia stabilita quella pace di cui il mondo ha bisogno”.

Inizia così il messaggio che monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Cei, ha inviato a nome dei vescovi italiani a tutte le comunità islamiche presenti nel nostro Paese, alla vigilia dell’inizio, oggi, del mese sacro di digiuno che fino al 24 giugno coinvolgerà 2 milioni di musulmani nel nostro Paese.

“Siamo tutti consapevoli – si legge ancora nel messaggio del vescovo Spreafico – di quanto sia necessaria la collaborazione di tutti, per costruire una pace che sia reale e giusta, che sia destinata a durare nel tempo. È proprio per questo che rinnoviamo la nostra disponibilità e il nostro impegno a creare occasioni di incontro e di conoscenza, di amicizia e di condivisione: perché le nostre comunità possano unire il loro sguardo verso un presente e un futuro di pace e di convivenza tra le fedi e tra i popoli. All’unico Dio, Clemente e Misericordioso, affidiamo il sacro mese di Ramadan, le vostre e le nostre comunità, il cammino che abbiamo fatto e quello che ancora potremo e vorremmo fare insieme. Ramadan mubarak, Ramadan benedetto a tutti”. (SIR)

11 pensieri riguardo “La Cei ai musulmani: “All’unico Dio, clemente e misericordioso, affidiamo il sacro mese di Ramadan”

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    26 Maggio 2017 in 19:29
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    All’unico Dio, cioè quello Cattolico.

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    27 Maggio 2017 in 2:19
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    Scusate mah……de che stàmo a parlà ? l’unico Dio, cioè quello dei musulmani è quello che risparmiò la vita a ISMAELE (patriarca degli Arabi) e sua madre(Antico Testamento),è quello che a fatto uscire gli Ebrei dall’Egitto(Antico Testamento),ed è lo stesso Dio che ci fà pregare Gesù nel PADRE NOSTRO! (Nuovo Testamento).Poi noi abbiamo la SS.Trinità che ci ha rivelato Gesù ma questo non cancella affatto Dio Padre che è nella SS.Trinità,al di la di come uno si immagina Dio Padre, a noi Gesù ci disse ‘chi vede Me,vede Il Padre’.Se qualcuno non sembra convinto di queste mie parole gli consiglio,Domenica andate a Messa durante la Messa ascoltate bene le parole del sacerdote(Ti preghiamo o Padre per i meriti di tuo Figlio Nostro Signore…..ecc.),si prega sempre il Padre per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.Ecco di quale è il Dio unico del quale parla la CEI ai musulmani,cioè Dio Padre!.

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    27 Maggio 2017 in 14:07
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    Unico Dio, clemente e misericordioso si ,ma per disgrazia di qualcuno questo Dio ha detto<>Seicento anni dopo ripensandoci avrebbe spedito un Angelo a dire ad un uomo : Mi sono sbagliato non era mio figlio ma un semplice profeta.E tutti i suoi sequaci andranno all’inferno! Da questo punto di vista tutti i prelati della CEI hanno la salvezza assicurata!

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    27 Maggio 2017 in 14:48
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    Unico Dio ,clemente e misericordioso si ma per disgrazia di qualcuno ha detto<>Seicento anni dopo avrebbe spedito un angelo ad un uomo per dirgli: Mi sono sbagliato non era mio figlio ma un semplice profeta!E tutti i suoi sequaci andranno all’inferno.Da questo punto di vista tutti i prelati della CEI hanno la salvezza in tasca.

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    27 Maggio 2017 in 18:58
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    I musulmani certamente gradiranno tale messaggio. Però il dialogo credo che rimarrà come prima e cioè non dialogo. Il Corano a loro dice che noi siamo infedeli e lo saremo finché noi non diventeremo musulmani come loro. Quindi non so fino a che punto tale messaggio sia positivo. Lo è sicuramente nelle intenzioni ma in pratica diamo loro motivo di soggezione. Ma loro c’è li fanno i messaggi di auguri per la Pasqua? Non credo in quanto per lorio dire che Gesù è morto e risorto è una bestemmia, come insegna loro il Corano. E allora quale dialogo?

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    27 Maggio 2017 in 21:12
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    Adesso un vescovo cattolico parla di Dio Clemente e Misericordioso?
    Poteva concludere con “Allah Akbar!” già che c’era…

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    28 Maggio 2017 in 15:00
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    Sig. Andrea , vorrei farle notare che mentre il Dio cristiano è un Dio d’Amore , la concezione mussulmana di Dio è di un Dio sopratutto di giustizia.
    Dio di giustizia ed anche misericordioso ma solo ed esclusivamente per gli appartenenti alla Sunna.
    Per gli altri …miscredenti oppure gente del Libro ( come noi cristiani ed ebrei ) …conversione ..anche forzata se le circostanze lo permettono …oppure tolleranza , sempre malcelata , purché non si faccia il minimo di testimonianza della nostra fede …..
    I nostri confratelli che abitano le terre martoriate del medio oriente , inclusi i loro pastori , ben conoscono da secoli queste realtà , a differenza di molti preti e vescovi della ricca ed opulenta Europa . Il mio …mah …era quindi di un forte dubbio relativo , non al principio in quanto tale , mai messo in discussione , ma all’opportunità di fare certe dichiarazioni . Come cristiano ho anche il diritto di esprimere anche una mia discordanza sul metodo pastorale attualmente portato avanti dalle gerarchie ecclesiastiche locali.

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      29 Maggio 2017 in 16:11
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      Sig.Giambattista , vorrei farle notare che a parte le ‘concezioni’ di ebrei e musulmani,ci sono 3 fatti che a noi ci ‘inchiodano’ tutti come cristiani alle ‘nostre responsabilità’:
      1) Ripetendo quello che ho già soprascritto è un fatto che il DIO del vecchio testamento
      e il PADRE di Gesù Cristo sono lo stesso DIO (e Lui non io che ha insegnato a noi il PADRE NOSTRO che recitiamo in Chiesa).

      2) Nel fare certe dichiarazioni la CEI magari fa anche un pò di Catechismo poichè molti che si dicono cristiani e vanno a messa pensano che il Dio che si prega in Chiesa è un dio fatto a propria immagine e somiglianza e non ha niente a che vedere magari con ISMAELE (leggi Bibbia),non ha niente a che vedere con gli Ebrei (leggi Bibbia).Che lo si faccia piacere o no,ripeto al di là di come viene interpretato il ruolo di Dio Padre,che questa cosa piaccia o no,Musulmani ed Ebrei in Dio Padre sono NOSTRI FRATELLI,e questo non per sentito dire o perchè lo dico io o la CEI,ma per discendenza,noi per parte di Isacco e loro per parte di Ismaele figli di Abramo!
      3) Gesù disse ‘vi mando come agnelli in mezzo ai lupi’,,…e a detto anche’imitate Me che sono mite e umile’ al punto che anche i suoi ad un certo punto gli dissero che questa parola era ‘troppo dura chi ci seguirà?’ Giovanni 6,60-69
      Nessuno e obbligato a fare quello che a chiesto Gesù nemmeno tu! ogniuno faccia secondo quello che può,ma ha l’obbligo di vedere nell’ebreo e nel musulmano un reale fratello,poichè e un reale DISCENDENTE di quel Abramo del quale molti si riempiono la bocca ma pochi sanno addirittura chi sia,che questo ci piaccia o no! Testimoniare la nostra fede vuol dire anche amare i propri fratelli ricordandogli la nobile discendenza dalla quale proveniamo tutti in ABRAMO e cioè nei suoi figli ISACCO E ISMAELE ! .Ripeto,tutto ciò che ho detto dalla prima all’ultima parola non è un opinione personale,ma un FATTO che si accetti o no!

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        29 Maggio 2017 in 17:25
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        I fatti, caro Andrea, vanno anche interpretati, eh! Da bravo! Ma hai mai sentito monsignor Nicola Bux sui musulmani? Nega che ci si possa rivolgere loro con “fratelli”.
        1. fratelli di fede=cristiani cattolici
        2.fratelli nella discendenza (finché il Signore non si era incarnato)=Ebrei, Cristiani e Musulmani, ma gli ultimi due non c’erano ancora! Come disse Papa Pio XI: spiritualmente siamo tutti semiti.
        MA dall’avvento di Cristo ci sono differenze frontali: in fatto di fede siamo avversari (hai mai letto il Corano???)
        3.fratelli umani=tutti gli uomini.

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    31 Maggio 2017 in 14:37
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    Scusa Ely per il ritardo con cui ti rispondo ma ho voluto meditare bene se dovevo risponderti per come farò,questo poichè anche se indirettamente(in modo indiretto),non ho mai risposto a un monsignore (Nicola Bux).La mia risposta è questa,e se questa è sbagliata allora sono sbagliate le parole pronunciate qui ed è in errore colui che le pronuncia : Marco 3,31-34 .Per favore non cadiamo nel settarismo.

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