Il vescovo D'Ercole: "Per me si potevano, sia pur con accorgimenti, aprire le chiese" | lafedequotidiana.it

Il vescovo D’Ercole: “Per me si potevano, sia pur con accorgimenti, aprire le chiese”

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“Pasqua? Si potevano aprire le chiese, con accorgimenti”: non le manda a dire in questa piccante intervista che ci ha rilasciato Monsignor Giovanni D’Ercole vescovo di Ascoli Piceno.

Eccellenza che Settimana Santa è questa e che Pasqua sarà senza messa col popolo?

“Non dobbiamo andare alle cose astratte, ma a quelle concrete, i piccoli gesti quotidiani. Anche attraverso la celebrazione che ogni giorno ho fatto e mandato via mezzi di comunicazione sociale ho fatto comprendere che bisogna essere fedeli a quello che il Vangelo ci chiede. Abbiamo vissuto certamente un tempo anomalo”.

Messe senza popolo che cosa ne pensa?

“Per me si potevano, sia pur con accorgimenti, aprire le chiese. Lo dico chiaramente che io non condivido questa scelta. Noi vescovi la abbiamo accettata solo per senso di responsabilità, ci è stata imposta tanto che la Cei ha parlato di amarezza. Nella sostanza è stato un cedimento, non generosità. Questa scelta io non la accetto volentieri. Oggi non bisogna polemizzare, non è il momento, ma dopo bisognerà parlare. Credo che si sia arrivati a questo solo per evitare attacchi e strumentalizzazioni. Sa come ci avrebbero criminalizzati se ci fosse stato qualche contagio, come se questi dipendessero dalle messe”.

Salvini ha invocato messe col popolo a Pasqua…

“Le ripeto: non polemizzo, ma che io non debba celebrare col popolo non lo accetto, sarò libero, vero? Non entro nella cose della politica, ma Salvini ha detto un concetto condivisibile. Trovo sconcertante e mi preoccupa molto che tanti cattolici lo abbiano attaccato”.

Conte in tv ha preso una topica sulla Pasqua cristiana..

” Conte ha parlato indicando segni religiosi , ma ad Agosto lo stesso Conte accusava Salvini si strumentalizzare la religione, due atteggiamenti diversi. In quanto all’ errore denota ignoranza religiosa. Lo vuole capire che questi non sono cristiani? NOn sono disposti a dare la vita per Cristo”.

La fede va manifestata in pubblico?

“Certo, si deve”.

Tre cardinali dell’ Asia hanno accusato la Cina sulla pandemia di scarsa chiarezza. La Chiesa da Roma poteva fare altrettanto?

“Per me non cambia molto questo. Certo, in chiave cristiana bisogna sempre cercare la verità che ci fa liberi. Tuttavia, queste cose vanno chiese ai politici, tocca a loro”.

Bruno Volpe

18 pensieri riguardo “Il vescovo D’Ercole: “Per me si potevano, sia pur con accorgimenti, aprire le chiese”

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    9 Aprile 2020 in 9:06
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    Monsignore la stimo molto, e desidero sottolineare che sono, oggi più che mai, un’anticlericale convinta, ma non è lo Stato a dover dare chiarimenti, ma la struttura gerarchica della Chiesa che messa, per la prima volta in questi ultimi decenni, dinanzi alla scelta “cristiana” di dare la vita per il popolo, ha preferito mettere al sicuro se stessa, i suoi ministri ed i suoi vescovi! Lo Stato ha calpestato il diritto della Chiesa di decidere autonomamente, violando quanto stabilito dai Patti Lateranensi, ma ha avuto vita facile trovandosi davanti una Chiesa pavida, vigliacca, disertrice! Sì, abbiamo disertato come mercenari, altro che pastori!! Lasciamo stare Salvini che strumentalizza tutto per un tornaconto politico e questo farlo con la fede, mi contorce le viscere! Ma la domanda che mi faccio è: Ippocrate può essere fiero di chi, avendo giurato nel suo nome, ha dato la vita per salvare i corpi loro affidati, ma Gesù Cristo, quando verrà troverà la fede nella Sua Chiesa? Potrà essere fiero di chi, invece, non ha mantenuto fede alla propria vocazione di “dare la vita per gli amici…?”

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      9 Aprile 2020 in 13:04
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      Ciao Francesca. Condivido appieno quanto hai scritto. A mio avviso, ci troviamo di fronte ad una Chiesa completamente differente con quella del passato, a partire dai suoi vertici. Definire “Chiesa Cattolica”, quella la cui sede è in Vaticano e rappresentata da Francesco, è un grosso errore. Risulta normale sentirsi “anticlericali”, con questo clero che ha tradito il suo mandato. Tuttavia, non dobbiamo assolutamente ignorare che vi sono pastori fedeli a Cristo, che stanno dando la vita per il gregge loro affidato. Guarda caso, una buona fetta di sacerdoti che rimangono fedeli a quella che è la tradizione cattolica, sono i primi ad essere perseguitati da questa falsa chiesa. Presto o tardi, sorgeranno pastori che butteranno fuori dalla Chiesa questi falsi profeti, ristabilendo l’autentico primato di Pietro, dolce vicario di Cristo in terra. Buona Pasqua

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      9 Aprile 2020 in 14:04
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      I primi cristiani pregavano nelle case quando i tempi erano difficili.

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        9 Aprile 2020 in 23:50
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        Monsignor D’Ercole
        Sono perfettamente d’accordo su tante cose da lei sostenute.
        Tempo, decisamente difficili , però la nostra Amata chiesa cattolica sta nascondendo, dietro una presunta prudenza, un atteggiamento sin troppo pavido. Troppo soft nell’accettare le leggi LGBT, troppo ammiccante con una classe politica che legifera conto il Vangelo .
        Insomma , dove sono gli eredi degli Apostoli ?
        Perché stanno facendo passare il messaggio che i sacramenti non sono necessari ?
        Dopo il corona virus , i nostri pavidi vescovi, avranno il coraggio di chiedere ai fedeli ritornate nelle chiese?
        Ho molte perplessità, e tra queste, la più importante è che nelle tante parole balbettate dalla CEI , ho visto quasi delle conferme del pensiero Luterano.
        Grazie a Lei e agli uomini di Dio come lei.. si intravede una flebile speranza.
        Pino

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    9 Aprile 2020 in 10:29
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    Ormai il terzo mese di marzo e gia trascorso.si avvicina la Santa Pasqua.Cerchiamo di essere tutti quanti più responsabili!senza polemizzare né la politica la
    Neanche la Ss.Chiesa!Prendiamoci le nostre responsabilità! No al malefico. Grazie

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    9 Aprile 2020 in 13:55
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    Non sono x nulla d’accordo, questa decisione secondo me molto saggia, nel nostro paese ci sono stati dei contagiati proprio durante una messa. L’accompagnamento spirituale, grazie ai mezzi di comunicazione non ci manca. Dare la vita x gl’altri? Giusto…. Ma che abbia senso!!! se partecipiamo alle tante iniziative di preghiera x il mondo intero, saremo lo stesso ascoltati dal Signore, anche dalle nostre case. Non incitiamo ad uscire, col rischio di contagiare ed essere contagiati, inutilmente, sarebbe un sacrificio inutile, e non utile a nessuno

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    9 Aprile 2020 in 15:25
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    Monsignor, io la conosco e la stimo molto, non parliamo di Salvini, parliamo del popolo di Dio che è formato dai fedeli e dai consacrati, la chiesa siamo noi.
    Io sento tanto la mancanza dell’Eucaristia.
    Io suggerisco una svolta, siamo sempre in tempo, per la riapertura con le dovute cautele. Monsignor possiamo lanciare il messaggio io mi accodo alla sua richiesta.
    Possiamo fare una petizione e farla arrivare al Papà, con tutte le condizioni.
    Io direi di farlo subito, magari sui social per la riapertura sicuramente non prima del 15 aprile. Ah dimenticavo io sono un’insegnante di religione Milano, unitalisiana, ci siamo visti a Lourdes al Salus, facevo parte del rinnovamento nello spirito, tanti incroci di sguardi nel cuore e nell’anima. Tante Benedizioni Monsignor. Mi faccia sapere… Attendo con umiltà la sua risposta

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    9 Aprile 2020 in 15:46
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    Si ha ragione Mons. D’Ercole. Si possono aprire le chiese magari celebrando piu’ messe nell’arco di 1 giornata e fare come al supermercato cioe’ dando dei numerini ed entrando a piccoli gruppi, rispettando le distanze.questa potrebbe essere una modalita’ per fare la messa a mio parere. Ci nutriamo del cibo per il corpo e per l’anima? Perche’ solo in chiesa potrebbe avvenire il contagio o ovunque?

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    9 Aprile 2020 in 18:01
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    Monsignore Sono d’accordo con Lei le Chiese potevano rimanere aperte

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    9 Aprile 2020 in 19:15
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    Salve, con tutta cortesia e non voglio mettere a discussione nulla, ma riguardo l’articolo con l’intervista al vescovo Monsignor Giovanni d’Ercole sulla questione delle chiese aperte io sinceramente non sarei d’accordo. Io sono cristiano credente e praticante, e posso benissimo pregare anche a casa, ma soprattutto la mia fede la metto in pratica con le buone opere, lavorando come operatore sanitario e metto a rischio la mia vita per aiutare chi ha veramente bisogno e chi sta male. Se dobbiamo stare a casa é per evitare il contagio. Non è possibile che si possa andare da capo a dodici la situazione. Anche a me piacerebbe ritornare alla vita di sempre ma solo che non si può. Non voglio provocare ma non sono d’accordo. Saluti

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      10 Aprile 2020 in 4:48
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      Carissimo e apprezzatissimo Monsignor Giovanni D’Ercole è da tanti giorni che Io ho scritto a Famiglia Cristiana e ad altri giornali una lettera aperta A Sua eminenza il cardinale Sarah prefetto per il culto divino e alla CEI. il sunto è questo: ” è ormai impossibile celebrare la Pasqua il 12 aprile viste le ristrettezze poste dal governo italiano . queste scadono il 13 aprile Quindi noi in virtù del fatto che è Pasqua liturgicamente per 8 giorni fino al 19 aprile , Pasqua della Divina Misericordia, possiamo rispettare le regole e con celebrare in maniera scaglionata e per ordine alfabetico in riferimento ai cognomi( un primo gruppo dalla a alla C , un secondo gruppo dalla D alla f eccetera) giorno per giorno, per quante messe si celebrano , la Pasqua del Signore. Che è Pasqua per 8 giorni lo sappiamo ormai da sempre! il Signore Gesù apparve ai 12 nel Cenacolo L’ottavo giorno facendosi vedere risorto! Quindi perché non vivere la Pasqua come Dio vuole sacerdoti e popolo di Dio. La prego di insistere . Abbiamo ancora la possibilità di vivere questa grande gioia con Gesù Risorto nutrendoci dell’eucaristia nel tempo dovuto! Colgo l’occasione per augurare: Cristo è risorto!

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    10 Aprile 2020 in 1:13
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    Sono convinta che ha ragione mons.D’ercole se per il supermercato si può andare a comprare il necessario per vivere, anche in chiesa si deve andare a prendere il necessario per vivere a guarire .Si dovrà organizzare bene gli ingressi e le distanze.Quando vogliamo lo sappiamo fare e anche bene.

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    10 Aprile 2020 in 6:13
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    Monsignor D Ercole Lei è davvero un uomo di Dio. Grazie di esistere

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    10 Aprile 2020 in 6:14
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    Monsignor D Ercole Lei è davvero un uomo di Dio. Grazie di esistere

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    10 Aprile 2020 in 8:10
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    Caro padre e confratello,
    io non sono d’accordo. Dico, sinteticamente, due pensieri:
    1) Forse che il virus è contagioso dentro un teatro o dentro un supermercato e NON dentro una chiesa? Poi, se anche apriamo la chiesa per la messa, e se le persone all’interno stanno nel rispetto delle distanze, una volta esauriti i posti utilizzabili, chiudiamo le porte e respingiamo tutti gli altri che sono venuti?
    2) Io penso che vivere una Pasqua nel “digiuno” da tanti riti e tradizioni può diventare un modo per “purificare” la religione. Gesù e la samaritana: È venuto il tempo in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre… Dio ama chi lo adora in Spirito e Verità (Giovanni 4, 5-30).
    Io penso che se lo sapremo vivere bene questo tempo di “silenzio” dalle tante tradizioni e manifestazioni religiose, forse riusciremo ad avvicinarci un po’ di più a quello “Spirito e Verità” di cui parla Gesù.
    Tanti, tantissimi auguri di BUONA Pasqua!!!
    Federico, sacerdote e psicoterapeuta

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    10 Aprile 2020 in 8:52
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    La mia modesta opinione è che abbiamo un Papa burattinaio (dice, disdice, riafferma, contestualizza,… il tutto a braccio, anzi, a spanne!). Quanto poi ai suoi rapresentanti della CEI, sono pecoroni pavidi…

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    10 Aprile 2020 in 20:52
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    trovo singolare che un vescovo dica di “non voler entrare nelle cose della politica” e che, invece, si schieri dalla parte di un Salvini, al “grido di Chiese Aperte a Pasqua”…un Cristiano avrebbe dovuto prendere le distanze da un invito (uno dei tanti) palesemente strumentale, di pura opposizione politica contro il Governo. Quale sarebbe, poi, l’ignoranza religiosa di Conte? Forse quella di non essere disposto a mettere a repentaglio la vita dei fedeli (e non solo) in nome di Cristo? e chi sarebbero i veri Cristiani?? quelli che ostentano simboli religiosi?? Mi pare che qui si voglia proprio fare politica e che S.E. non faccia mistero delle proprie inclinazioni…Certo è che, tra un Conte che si dichiara laico ed un Salvini che usa un crocifisso e bisbiglia preghiere in TV, nessun autentico uomo di fede avrebbe dubbi per riconoscere la natura e l’autenticità dei sentimenti….In quanto alla rivendicazione della propria “libertà di pensiero”, mi pare che il ruolo e la carica rivestiti da S.E. in questoi frangenti NON possano consentire manifestazioni ed apprezzamenti assolutamente personali NON supportati – anzi contrari- alle evidenze scientifiche che, invece, sono state poste alla base dalle “scelte” operate dal Governo, allo scopo di privilegiare l’interesse primario della salute e sicurezza di tutti. La domanda resta: CHI SONO I VERI CRISTIANI??

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    29 Aprile 2020 in 20:55
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    Monsignor D’Ercole lei e’ un vero uomo di Dio. Anch’io condivido quello che lei ha detto.Il popolo di Dio deve tornare alla S.Messa e nutrirsi della Santa Eucaristia. Io la sostengo con le preghiere. Preghiamo Preghiamo Preghiamo per sconfiggere il male. Dio ascolta il nostro grido. Caro la stimo molto.

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