I lefevbriani pronti ad accettare lo status di Prelatura Personale del Papa

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papa_francesco_olimpicoUn ulteriore indizio fa pensare che la Fraternità San Pio X (i cosiddetti Lefebvriani) accetterà lo status di Prelatura Personale (come già è previsto per l’Opus Dei) e ritornerà pienamente nell’alveo della Chiesa Cattolica Apostolica Roma.

Si tratta di una serie di “Riflessioni sulla Chiesa e sulla posizione della Fraternità al suo interno” che, pur essendo riflessioni di carattere puramente privato di Don Franz Schmidberger, direttore del seminario di  Zaitzkofen, dapprima sono state estese ad una cerchia di 9 persone (il Superiore Generale, un altro vescovo della Fraternità, sacerdoti del seminario di Zaitzkofen e un laico) poi, immesse in rete («non è stata fatta alcuna traduzione in un’altra lingua, né è stata considerata, né autorizzata. Io non ho alcuna responsabilità per la pubblicazione di questo documento su internet», dice l’autore), stanno rimbalzando da un sito tradizionalista all’altro dove, a quanto sembra, sono state accolte favorevolmente.

Scrive, tra le varie riflessioni, don Franz Schmidberger, «la Chiesa è infallibile nella sua natura divina; ma è diretta da persone che possono fare degli errori e talvolta li fanno. Noi dobbiamo distinguere la funzione dalla persona. Quest’ultima resta un certo tempo a svolgere la funzione e poi la lascia, perché muore o per altre circostanze, ma la funzione rimane. Oggi, Papa Francesco ha il ministero papale e il primato dell’autorità. Da qui a un’ora, non lo sappiamo, potrebbe dimettersi e verrebbe eletto un altro papa. Tuttavia, fintanto che egli occupa la Sede Papale, noi lo riconosciamo come tale e preghiamo per lui. […] quando Cristo fondò il Papato, Egli vedeva tutta la serie dei papi di tutta la storia della Chiesa, compreso Papa Francesco. […] Del pari, Nostro Signore ha stabilito il Sacramento della Sua Divina Presenza, benché abbia previsto i numerosi sacrilegi della storia. […] Mons. Lefebvre ha fondato la FSSPX in mezzo a questo tempo di confusione per la Chiesa. Essa è chiamata a dare alla Chiesa una nuova generazione di sacerdoti, per preservare il vero Sacrificio della Messa e proclamare il Regno di Gesù Cristo dovunque nella società. […] Nel 1975 la Fraternità è stata mandata in esilio. Là, non solo essa ha sopravvissuto, ma si è ingrandita e per numerose persone è diventata un segno di contraddizione contro la distruzione della nostra epoca. […] Roma ha abbassato progressivamente le sue richieste […] così, sembra che sia arrivato il momento di una normalizzazione della Fraternità […] abbiamo dei simpatizzanti tra i sacerdoti e i cardinali, tra i quali certuni vorrebbero appellarsi a noi per aiutarli, ci darebbero delle chiese e forse ci affiderebbero la cura di un seminario. Ma attualmente, a causa della nostra situazione, per loro è impossibile farlo. […] l’atto ufficiale di riconoscimento della Fraternità innescherebbe un sano trambusto all’interno della Chiesa. Il bene sarebbe incoraggiato, i malevoli subirebbero una disfatta. […] il Papa attuale esercita il suo ruolo stabilito da Dio. […] Forse Papa Francesco è il solo in grado di prendere questa decisione, per imprevedibilità e improvvisazione. I media potrebbero perdonargli di aver preso questa decisione, ma non avrebbero mai perdonato Benedetto XVI. [… continueremo a chiamare] gli errori col loro nome, dopo come prima della nostra normalizzazione. Dobbiamo pur uscire dall’“esilio” in cui oggi ci troviamo. […] Se Francesco è il Papa – e lo è – allora ha anche il primato di giurisdizione su tutta la Chiesa, che faccia del bene o del male alla Chiesa. Noi dobbiamo seguire questo cammino, quello di fare del bene alla Chiesa, non lasciamoci guidare dalla ricerca dei favori umani e Dio ci benedirà. […] Se noi agiamo con vigore, appoggiandoci alla grazia di Dio, la nostra situazione potrà essere una grazia per la Chiesa. […] noi non dobbiamo contare sulle nostre qualità e le nostre forze, ma sull’aiuto di Dio».

Matteo Orlando

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Un pensiero su “I lefevbriani pronti ad accettare lo status di Prelatura Personale del Papa

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    12 Maggio 2016 in 11:20
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    Questi lefevriani hanno torto di cercare un accordo con la chiesa modernista…si faranno fregare da loro e perderanno la loro identita e il combatimento contro la gerarchia apostata e anti cristiana!
    Quanti vescovi oggi difendono la Chiesa????

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