Giuliva Di Berardino su un gesto che resterà centrale nella memoria degli apostoli

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La teologa Giuliva Di Berardino* commenta (in versione testuale e audio) il Vangelo del giorno

Versione audio

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Versione testuale

IL VANGELO DEL GIORNO: 

lunedì 30 settembre 2019 

Nel Vangelo di oggi Gesù fa un gesto che resterà centrale nella memoria degli apostoli: prende un bambino e lo mette accanto a sè, in modo che i discepoli potessero vederlo. Infatti si tratta di un gesto simbolico, che dice la scelta di Dio, l’elezione che Dio fa chiamandoci a sè, a seguirlo proprio come questo bambino, che cammina seguendo chi li prende per mano, con gioia e fiducia. Gesù poi chiarisce che questo gesto è centrale per vivere il suo insegnamento: sentirsi preso da Gesù come un bambino è il modo come Dio desidera che noi ci sentiamo in questo mondo. Il Vangelo allora oggi ci insegna che in realtà è primo non chi arriva primo o chi finisce prima, ma è primo chi  è stato scelto per primo! E siccome, ce lo conferma anche il Vangelo di Giovanni, “Dio ci ha amati per primi“, a noi basta accogliere quello che siamo. Infatti Dio considera «grande» chi come il bambino sa accogliere semplicità, fiducia. Perciò, se ci sentiamo accolti da Gesù, non potremo che accoglierci gli uni gli altri. Perchè l’amore di Gesù ci rende piccoli, bisognosi gli uni degli altri, tanto da essere fratelli e sorelle. Quello che oggi vogliamo chiedere allo Spirito Santoè che facciamo circolare l’amore, l’attenzione, la cura gli uni verso gli altri. Non più un mondo in cui ci siano primi o ultimi, dove regna la paura di essere secondi, ma un mondo in cui ci siano fratelli e sorelle da amare! Chiediamo allo Spirito Santo di renderci amabili come questo bambino che viene preso dal Signore come segno perché tanti altri possano entrare in questa circolazione d’amore tra Dio e tra le persone.  

Lc 9, 46-50

In quel tempo, sorse una discussione tra i discepoli, chi di essi fosse il più grande. Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un fanciullo, se lo mise vicino e disse: “Chi accoglie questo fanciullo nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Poiché chi è il più piccolo tra tutti voi, questi è grande”. Giovanni prese la parola dicendo: “Maestro, abbiamo visto un tale che scacciava demoni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non è con noi tra i tuoi seguaci”. Ma Gesù gli rispose: “Non glielo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi”.

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