Giuliva Di Berardino: "L'Europa ha dimenticato bellezza e bontà della fede cristiana" | lafedequotidiana.it

Giuliva Di Berardino: “L’Europa ha dimenticato bellezza e bontà della fede cristiana”

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IL VANGELO DEL GIORNO: venerdì 14 Febbraio 2020

Santi Cirillo e Metodio, patroni d’Europa e S.Valentino

Lc 10, 1-9 

Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: “La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe. Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l’operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi, curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio.” 

Oggi si festeggiano i santi patroni d’Europa, Cirillo e Metodio, che hanno evangelizzato dall’antichità le nostre terre europee e poi si festeggia anche San Valentino, un santo molto popolare oggi perché è ricordato come il santo patrono degli innamorati. Allora ci è caro oggi prendere in considerazione il Vangelo in questa luce di festa e di ricordo gioioso dell’eredità che riceviamo dalla storia e dalla fede degli antichi. Ci accorgiamo però che la bellezza del Signore, come diceva S.Agostino, è antica, ma è pure sempre nuova, perché oggi il Vangelo ci parla di invio in missione e questo messaggio è quanto di più attuale possiamo vivere in questa Europa che ormai sembra aver dimenticato l’eredità di bellezza e di bontà che ha ricevuto dalla fede cristiana vissuta e praticata da tante persone semplici o da persone anche di grande cultura e importanza come i santi che oggi festeggiamo, ma l’Europa eredita comunque tutta questa sapienza e questa fede. Il Vangelo, come dicevo, parla di invio: Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi;…In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa.” Ecco, il discepolo di Cristo è inviato nella povertà, nell’estrema debolezza, perché ciò che porta con sè è molto di più della ricchezza e della forza dei violenti e dei potenti. La forza del discepolo di Cristo è la pace, perché il discepolo è  portavoce di Gesù. Non è lui il padrone della Buona Novella, e lui lo sa, ma la custodisce e la dona, non in modo individuale, ma come segno di comunione. E infatti il signore invia i suoi discepoli a due a due, per indicare che il Vangelo si predica in comunione, si evangelizza in comunione. Nell’amore, quindi, c’è l’evidenza del messaggio cristiano: la comunione è amore! E l’amore è di per sè una manifestazione umana che prende tanti aspetti, tutti beli, perché tutti ci rimandano alla grandezza di Dio. E oggi festeggiamo anche l’amore che hanno manifestato questi santi uomini verso l’umanità che anela a vivere la pienezza della carità del dono stesso di Dio, che è amore, nella concretezza di amarci gli uni gli altri. La Missione allora a cui sono mandati i 72 discepoli è un pò la nostra! Questo far vivere l’amore di Dio a cui ciascuno di noi è chiamato, per intercessione dei nostri santi patroni. E l’amore di Dio ha delle caratteristiche che questo Vangelo ci stampa nel cuore: l’ospitalità, perchè i discepoli e le discepole di Gesù non portano nulla, l’abbiamo visto, vivono dell’ospitalità della gente; la Condivisione, perché i discepoli e le discepole di Gesù partecipano alla vita e al lavoro della gente, non si distinguono per cariche o importanza; la Comunione, perché i discepoli e le discepole di Gesù non vivono separati dal mondo, non mangiano un cibo strano, ma accettano di sedersi alla tavola con gli altri, con tutti, fidandosi della bontà di tutti. Per questo i discepoli sono inviati stare con gli ultimi, a occuparsi dei malati, a curare i lebbrosi e a scacciare i demoni, perché si fidano di Dio! E anche di chi li accoglie! Allora ci aiutino i nostri santi patroni d’Europa e San Valentino che hanno vissuto così, nell’amore semplice di Gesù, ci aiutino a realizzare nel nostro piccolo questa opera di evangelizzazione per portare il Regno di Dio nel mondo in cui viviamo noi! Che questo Vangelo risplenda nel nostro mondo! Ci insegni il Signore a mettere in pratica il nuovo modo di  vivere e di convivere, di agire e di pensare che quesi santi e il messaggio del Vangelo ci mostrano oggi. Buona giornata! 

 

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