Giuliva Di Berardino: “Il Padre si sperimentata nell’esperienza dell’amore fraterno”

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La teologa Giuliva Di Berardino* commenta (in versione testuale e audio) il Vangelo del giorno.
Ecco l’audio

Ecco il testo

IL VANGELO DEL GIORNO: Lunedì 20 Maggio 2019

Il vangelo di oggi ci insegna che la presenza del Padre può essere sperimentata nell’esperienza dell’amore fraterno. Ce ne accorgiamo già dalla domanda dell’apostolo Giuda, che chiede a Gesù: “Come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?”. Quante volte, anche noi, come Giuda, ci siamo chiesti questo: perché proprio io? perchè a me è stata data la fede e ad altri no? Viviamo in un mondo in cui l’indifferenza religiosa e la derisione per chi crede in Dio è all’ordine del giorno. Nella vita di tutti i giorni vanno avanti solo persone che pretendono, almeno ci sembra così. E non c’è nessuna possibilità per chi attende nella fiducia la manifestazione di Dio. E invece oggi il Vangelo ancora una volta è per noi parola di Speranza! Il vangelo ci  dice che non è vero che siamo siamo soli! Solo Dio ha occhi capaci di vedere nella verità i cuori, le anime, l’interiorità delle persone e noi non conosciamo i cuori di chi ci mostra indifferenza, di chi ci respinge e ci deride. Le parole di Gesù ci confermano che solo quando riusciamo a sperare ancora, a credere e amare nonostante le apparenze, quando amiamo davvero, a volte perfino soffrendo, ma solo allora riceviamo il dono spirituale di una forza che ci unisce tutti misteriosamente, ma realmente, come cristiani credenti. Se sappiamo attendere così, con fede, la manifestazione dell’amore, ci accorgiamo che in realtà siamo tanti nel mondo e siamo in comunione, tutti fratelli e sorelle scelti da Dio, salvati da Gesù Criso! L’amore misterioso e universale che Gesù ci dona, è il criterio per vivere oltre i giudizi e gli oltraggi, per testimoniare e continaure a vivere una vera vita cristiana:“Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama non osserva le mie parole”, dice Gesù.  Oggi forse qualcuno respinge la nostra testimonianza? Bene, oggi è così, ma domani può cambiare tutto! Noi cristiani sappiamo che l’amore di Gesù per l’umanità è potenza che cambia la storia, cambia la vita, cambia il cuore. Non solo il cuore di chi non vuole credere oggi, ma anche il mio cuore, il nostro cuore! Nell’amore, nel perdono reciproco, nell’accoglienza del diverso, sempre si realizza una comunione intima e misteriosa che manifesta la comunione tra il Padre e Gesù. Si dice che San Bernardino da Siena, che oggi la Chiesa ricorda, pronunciasse ogni giorno queste parole: «Manifestavi nomen tuum hominibus» (Gv 17,6), «Ho manifestato il tuo nome agli uomini». Alcune testimonianze ci donfermano che, a conclusione delle sue prediche, mostrava a tutti  una tavoletta con inciso in caratteri d’oro le tre lettere «IHS», che sono passate alla tradizione cristiana e che significano: Iesus hominum salvator, cioè Gesù Salvatore di tutta l’umanità. Ecco, allora, oggi chiediamo al Signore che possiamo portare anche noi, la nostra fede con umiltà, come ci mostra il Vangelo, come ha fatto San Bonaventura: non come maestri ma come fratelli, perché il Vangelo ci dice che se amiamo, Gesù si manifesterà a noi e attraverso di noi, e Lui potrà condurre a sé ancora tanti fratelli e sorelle, perché non siamo soli, ma nella fede siamo chiamati a essere molti di più, tutti fratelli e sorelle, tutti salvati da Gesù!

Gv 14, 21-26

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui”. Gli disse Giuda, non l’Iscariota: “Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?” Gli rispose Gesù: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto”.

* Giuliva Di Berardino è insegnante di Religione Cattolica nella scuola pubblica. Laureata in Lettere Classiche a Roma, ha poi conseguito il Baccellierato in teologia presso la Pontificia Università Antonianum di Roma e la Licenza in teologia liturgica presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova. Attualmente è dottoranda nello stesso Istituto. Consacrata nell’Ordo Virginum della diocesi di Verona, mette a servizio della Chiesa la sua esperienza nella danza biblica e nella preghiera giudaico-cristiana guidando laboratori di danza e preghiera, dedicandosi all’evangelizzazione di strada e all’accompagnamento dei giovani. In seguito ai diversi interventi sulla teologia del corpo e della danza e ai numerosi laboratori svolti in Italia e in Europa, di recente ha pubblicato il libro “Danzare la Misericordia”, ed. dell’Immacolata, in cui descrive una vera e propria spiritualità della danza di lode, a partire dalla Bibbia. E’ anche pedagogista del movimento e guida di esercizi spirituali per giovani, religiosi e laici. E’ autrice di un blog dal titolo “Teologia e danza, Liturgia e vita” in cui condivide ogni giorno la meditazione del Vangelo nella rubrica “La Parola danza la vita”.
Per contattare la teologa Di Berardino scrivere a: giuliva.diberardino@gmail.com

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