Giuliva Di Berardino sulla festa di due apostoli: Simone e Giuda

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IL VANGELO DEL GIORNO : lunedì 28 ottobre 2019 

Santi Simone e Giuda apostoli (f) 

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Oggi è la festa di due apostoli: Simone e Giuda.

Il testo del Vangelo  di oggi ci invita a riflettere sulla chiamata dei Dodici apostoli e su come Gesù li sceglie perché vivessero con Lui. Innanzi tutto è importante dire che sono uomini comuni, di cui si tramanda il nome, ma la cui provenienza, si sa, non è nè nobiliare, nè fortemente incisiva a livello politico o culturale, almeno al momento della loro chiamata. Certamente il vangelo ne parla con un particolare interesse perché erano tra quelli che stavano più vicino a Gesù, ma questa loro vicinanza al Maestro, non escludeva il fatto che Gesù potesse aver avuto amici e discepoli, forse alcuni anche più cari degli apostoli.  In cosa consiste quindi questa scelta? Innanzi tutto nel numero: 12 erano le tribù d’Israele secondo al tradizione culturale e cultuale giudaica, perciò era necessario a un rabbi autorevole come Gesù di Nazareth, il cui insegnamento aveva un carattere decisamente popolare e quindi per certi aspetti originale, era necessario, dicevo, che avesse almeno un aspetto di continuità con la tradizione giudaica. Si tratta di un principio importante dal punto di vista culturale per l’antichità, ma anche dal punto di vista antropologico: mantenere viva la tradizione degli antichi aiuta i giovani a non perdere l’identità. Per questo Gesù si inserisce, diciamo, nell’umanità anche attraverso l’istituzione del collegio apostolico. Il secondo aspetto in cui consiste la scelta di Gesù per questi dodici uomini è che servivano persone pronte a svolgere la stessa missione di Gesù mentre il Maestro era in vita. Sappiamo comunque che diversi discepoli, che non erano apostoli, hanno fondato comunità di credenti in Gesù dopo la sua risurrezione. Non erano fondatori di comunità, ma persone che peratecipavano alla missione di Gesù già da quando Gesù era in vita. Il vangelo ci racconta che Gesù, scendendo dalla montagnacon i dodici, viene cercato dalla gente. Tra questa moltitudine c’erano sia giudei che stranieri e Gesù accoglie tutti, come proprio della predicazione del Vangelo secondo Luca. Gli apostoli quindi sono inseriti nella tradizione giudaica, ma secondo la caratteristica di Gesù che è l’accoglienza di tutti. Gli stessi apostoli sono persone comuni, scelti tra gente del popolo, lavoratori, fragili e alcuni anche peccatori, come tutti, che partecipano alla vita di tutti. Allora oggi ringraziamo il Signore per aver scelto questi due santi apostoli Simone e Giuda per comunicarci tutta la Sua grazia e far parteciapre tutti noi di quella “forza” di Gesù “che sanava tutti” e che lo Spirito Santo oggi ci comunica attraverso la Chiesa. Buona giornata  e buon inizio settimana nella festa degli apostoli! 

Lc 6, 12-19 

In quei giorni, Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede il nome di apostoli: Simone, che chiamò anche Pietro, Andrea suo fratello, Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo d’Alfeo, Simone soprannominato Zelota, Giuda di Giacomo e Giuda Iscariota, che fu il traditore. Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidóne, che erano venuti per ascoltarlo ed esser guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti.

 

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