Giuliva Di Berardino sul vangelo che ci esorta a leggere i segni dei tempi

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IL VANGELO DEL GIORNO: venerdì 25 ottobre 2019

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Il vangelo di oggi ci esorta a leggere i “segni dei tempi“. Gesù infatti parla a tutti e ci fa notare che tutti sanno interpretare gli aspetti della terra e del cielo, soprattutto in una società così attenta alla natura come era quella in cui Lui viveva. Però da sempre tutte le civiltà hanno cercato di indagare e gestire la questione del tempo e del meteo, se non altro perchè è una di quelle realtà che, lo sappiamo benissimo, l’essere umano non può governare totalmente. Oggi, poi, forse è ancora peggio, perché ci sono persone che ogni giorno, e anche più volte al giorno, vanno a consultare le previsioni del tempo, in modo da potersi gestire nell’eventualità. Ecco allora che il vangelo ci mette davanti a questa tensione umana universale di fronte al tempo e alle sue varianti per cercare di considerare quella parte di noi che può vivere un’incertezza, un’insicurezza in modo da valutare una sorta di “itinerario” necessario sul quale avventurarci in modo serio considerando anche l’eventualità di cambiamento che questo percorso produce in noi. Ci accorgiamo allora che quì la questione è molto più profonda di quella del semplice cambiamento del meteo. Gesù parla dei “segni dei tempi” per dirci che c’è una realtà profonda delle cose, degli avvenimenti, degli incontri che facciamo, ma anche di come stiamo: se siamo contento, se sono triste. Esiste una lettura “altra” della realtà che ci aiuta non a capire le cose come stanno o a comprendere come sono fatte, ma ci offre un’indicazione, una direzione, ci mette in prospettiva di intravedere un viaggio, una meta da raggiungere, una possibilità nuova da intraprendere, una persona da riabbracciare, nonostante i torti ricevuti o procurati. Il fatto che la mattina ci svegliamo in un certo modo, può essere per diversi fattori, ma c’è un modo altro di leggere come sto. Chiediamo allora al Signore questa sapienza che Gesù vuole insegnarci oggi. Chiediamo di saper leggere quello che viviamo in modo profondo, per poter cogliere “i segni dei tempi”  che ci indicano come camminare verso la pace e la riconciliazione tra di noi. L’opera del Signore è sempre la pace, la riconciliazione e il perdono. Questi sono i segni dei tempi, questo fa sì che noi percepiamo di avvicinarci a Dio, mentre Lui si avvicina a noi. Buona giornata!

Lc 12, 54-59

In quel tempo, Gesù diceva alle folle: “Quando vedete una nuvola salire a ponente, subito dite: Viene la pioggia, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sarà caldo, e così accade. Ipocriti! Sapete giudicare l’aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo? E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto? Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada procura di accordarti con lui, perché non ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esecutore e questi ti getti in prigione. Ti assicuro, non ne uscirai finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo”.

 

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