Giuliva Di Berardino sul contesto minaccioso intorno a Gesù

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IL VANGELO DEL GIORNO: giovedì 31 ottobre 2019 

 Il vangelo di oggi ci fa sentire il contesto minaccioso intorno a Gesù. Come quando era un piccolo bambino, ancora quì compare un re di nome Erode. Certamente non è lo stesso Erode, ma il nome è lo stesso, e possiamo leggere la ricomparsa di questo nome che ha un’accezione negativa nel Vangelo, come le opposizioni e le presecuzioni che Gesù ha dovuto vivere in tutta la sua esistenza, dalla nascita, fino al percorso verso Gerusalemme. Erode non vuole la vita di Gesù, e aveva già fatto uccidere Giovanni, il profeta. Chi uccide i profeti non vuole la vita di Gesù.  E Gesù di fronte a questo rifiuto verso i profeti risponde. Chiama Erode con un appellativo: volpe, cioè un piccolo animaletto che è capace solo di combinare guai credendo di agire con astuzia. Ecco chi è veramente chi vuole la morte di Gesù e dei suoi amici: qualcuno che cerca solo di fare confusione e disperdere le capacità di vita che Dio ha messo in noi. Ecco allora che Gesù, minacciato di concludere il suo ministero lì in Galilea con la morte già decretata da parte del re Erode, con grande pace, perché sa di dover morire a Gerusalemme, fa capire a chi lo ascolta che chi determina i tempi e l’ora nella vita è Dio e non Erode. Dio è Colui che conosce l’ordine di tutte le cose e solo Lui governa la vita, gli altri, Erode, e a volte, lo dobbiamo ammettere, anche noi, quando vogliamo tenere in mano le nostre ragioni o i nostri piani, facciamo solo confusione e rischiamo di uccidere la profezia, la vita di Dio in noi, la chiamata che Gesù ci fa, per dar retta al nostro istinto. Allora oggi chiediamo al Signore di darci la capacità di governare noi stessi, le nostre decisioni, le nostre intuizioni, ma non secondo i nostri interessi. Chiediamo invece allo Spirito Santo di darci lo stesso stile di Gesù, la sua stessa pace di fronte alle minacce e la sua stessa sicurezza nel vivere la missione che il Padre gli ha affidato. Signore donaci questa sicurezza che noi siamo tuoi e la sicurezza che tu ci affidi questa missione di essere noi la tua eredità, oggi. Buona giornata! 

Lc 13, 31-35

In quel giorno, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirgli: “Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere”. Egli rispose: “Andate a dire a quella volpe: Ecco, io scaccio i demoni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno avrò finito. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io vada per la mia strada, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme. Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi coloro che sono mandati a te, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una gallina la sua covata sotto le ali e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa sta per esservi lasciata deserta! Vi dico infatti che non mi vedrete più fino al tempo in cui direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”

 

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