Don Vincenzo Togati: “Comunione con i guanti, i preti obbediscano ai superiori”

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“Il sacerdote obbedisca solo alla retta coscienza, non a quella umana.” Lo dice in questa intervista che ci ha rilasciato il’esorcista di Castellana Grotte (Bari) don Vincenzo Togati.

Partiamo dalla comunione amministrata con il guanto. Che cosa ne pensa?

“Da preti esiste il vincolo dell’ obbedienza ai superiori. Tuttavia, senza polemica, ricordo  che  ad ogni credente, specie al sacerdote, è dato obbligo di obbedire prima di tutto e solo alla coscienza rettamente formata, dopo e solo dopo, a quella dell’ uomo. Tra un ordine contro coscienza del Papa e la voce della coscienza, che è il  mio sommo tribunale, devo obbedire a questa. A me comunque questa comunione col guanto non convince si lancia l’ idea di una ostia che contagia”.

Durante la pandemia messe col popolo sospese..

“Ecco. Qui a mio avviso la Chiesa italiana, che siamo tutti noi,  si è piegata troppo al Cesare.  Dimostra che la Chiesa oggi è in agitazione ed anche confusione a tutti i livelli. La vera crisi che ci attanaglia è l’ apostasia, che da silenziosa diviene conclamata. Il demonio è riuscito nel suo intento, ma non vincerà la battaglia finale. Ci si ricordi dei messaggi di Maria a Medjugorje. Per esempio hanno mandato le messe in tv. Indubbiamente  meglio quello di nulla, ma la messa è sacramento, ha dimensione comunitaria e non individuale”.

Pensa che nella Chiesa esista una lobby gay?

“Non ne ho la certezza o prova. Certo è che quando si arriva a parlare di orgoglio relativamente alla vita omosessuale bisogna riflettere. Prima di tutto perché l’ orgoglio è di Satana, poi perché non possiamo portare a paradigma di vita una scelta che è contro natura. Va di moda la parola omofobia, ma ci si dimentica che qui andiamo contro il sesto comandamento ed un cattolico vero, prima di tutto, prega per la conversione di questi fratelli che praticano atti omosessuali. A loro bisogna mostrare amore e carità, ma fermezza nella denuncia del peccato. Ci vogliono imporre una pratica assolutamente contro ogni stile di vita e siamo al paradosso, questo è lo scandalo, che i delitti diventano diritti, che la perversione diventi normalità. Credo che con preghiera e vicinanza questi fratelli si possano curare e cambiare vita”.

Molti vescovi e preti usano la bandiera arcobaleno..

“Forse non si rendono conto di quanto rappresenti, della sua peccaminosità. Dietro si nasconde una lobby satanica. E lo abbiamo visto durante la pandemia come questa lobby si sia impossessata della scena con il logo Tutto andrà bene e l’ arcobaleno. Tutto andrà bene, ma solo se Dio lo vuole. Come vedete, dallo slogan manca Dio. In poche parole, il grande escluso del nostro tempo. Disturba i manovratori”.

Bruno Volpe

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