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Don Patriciello: “I soldi dello Stato vadano direttamente ai bisognosi”

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Il coraggioso parroco di Caivano, don Maurizio Patriciello lancia l’allarme povertà e ammonisce: ” I soldi dello Stato vadano direttamente ai bisognosi”.

Intanto, a riprova di una collera sociale che scorre come fiume carsico,  assieme alla emergenza sanitaria, il  parroco è stato aggredito in canonica da un presento tossicodipendente che, trovando tutti i negozi chiusi per Coronavirus, ha  deciso di provare con la chiesa.

“Don Maurizio, teme che, alla ripresa, quando il virus avrà lasciato campo libero, si presenteranno macerie sociali ed economiche?”

“La mia risposta è : lo vediamo sin da ora, con il Coronavirus in corso. La gente ha paura e non sa come andrà a finire. Dunque, assieme al timore del virus, ci sta quello del domani e persino dell’ oggi”.

“Cioè?”

“Tanti non possono mangiare, letteralmente. Penso a coloro che svolgevano lavori a nero e qui sono tanti. Si trovano senza neppure quel reddito, che naturalmente non va incoraggiato, ma era ed è qui una delle poche fonti di sostentamento. Io, per esempio, sono stato aggredito in canonica da un presunto tossicodipendente che cercava denaro per la droga. Trovava tutti i negozi chiusi e ha provato con me. Gli ho detto: se vuoi alimenti bene, denaro con ne abbiamo”.

Che cosa prevede?”

Per indole sono ottimista, tuttavia mi domando: ce la faranno i poveri ad attendere altri 15 giorni? Percepisco  malcontento di fondo, rabbia sociale ed è molto pericoloso. Chiedo allo Stato che, quando sarà, i soldi li dia direttamente ai poveri. E per quanto riguarda la distribuzione dei pacchi alimentari un mio suggerimento: tenete in considerazione le parrocchie che hanno il polso del territorio e conoscono le varie realtà. Se tante situazioni di miseria non si risolvono subito, ho paura di problemi di ordine pubblico”.

“Possibile definire il Coronavirus  come ammonimento di Dio?” Per me è una prova che riguarda tutti noi. Ci crediamo onnipotenti ed ecco, la nostra finitezza”.

Le fa paura la morte?

“La morte non mi spaventa, ma trovo disumano il modo con cui questo virus la mette in essere, privando degli affetti”.

Cosa pensa del problema di posti letto nei reparti di rianimazione?

Paghiamo i tagli sconsiderato e tanti sprechi nella sanità. Tuttavia ai virologi che parlano adesso domando: dove eravate prima, non lo sapevate e perché denunciate ora?”.

Bruno Volpe

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