Don Fortunato Di Noto: "L’80 per cento degli abusi su minori è di uomini di Chiesa con tendenze omosessuali." | lafedequotidiana.it

Don Fortunato Di Noto: “L’80 per cento degli abusi su minori è di uomini di Chiesa con tendenze omosessuali.”

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“Ha ragione Papa Benedetto XVI, analisi lucida: la dottrina morale cattolica non viene più studiata, l’uomo è al posto di Dio”. Ecco l’affondo di don Fortunato Di Noto, il coraggioso parroco siciliano fondatore della benemerita Meter, nell’intervista che ci ha rilasciato.

Don Fortunato,su un giornale cattolico on line, in un editoriale, lei ha apprezzato il recente intervento del Papa Emerito, che ha creato anche qualche reazione negativa. Perché?

“Il Papa  Emerito ha detto cose vere e la sua mi pare un’ analisi condivisibile. Ha ragione, la dottrina morale cattolica non è più studiata e abbiamo messo l’ uomo al posto di Dio. Non credo affatto che quanto scritto da Papa Benedetto XVI  sia in opposizione al pontefice regnante e  chi  legge così le cose, sbaglia. La dottrina morale è fondamentale e il Papa Emerito nelle sue diciotto pagine dice cose basilari, pagine magistrali”.

Qualche teologo ha reagito male…

“Si inquietano quelli che forse non sono cattolici. I teologi, non tutti, si mettano l’ anima in pace, non rappresentano il Magistero, per fortuna”.

Abusi sessuali sui minori, la ha convinto il recente summit vaticano?

“ Una riunione sicuramente importante. Ma non hanno voluto parlare del tema omosessualità ed è stato un peccato”.

Esiste per lei un nesso tra omosessualità ed atti di pedofilia?

“Il problema è molto grave, ha creato e crea vergogna. Io sono stato chiaro e lo sono sempre. A volte ho la sensazione, di non esprimermi bene o di non essere compreso”

Si spieghi…

“Chiarisco. E’ vero che non esiste allo stato attuale una prova del nesso di causa tra pedofilia ed omosessualità e io non ho mai affermato questo. Ma la pedofilia è l’abuso su bimbi. Io invece parlo di atti sui minori, dai 14 anni un sopra. I dati mai smentiti dicono che l’ottanta per cento degli abusi o degli atti compiuti su questi minori è  di uomini di  Chiesa con tendenze omosessuali. E allora è un peccato che a Roma non se ne sia parlato”.

Lei è stato al recente Congresso delle Famiglie di Verona, che idea ha ricavato?

“Ci sono andato per parlare di bambini, senza ovviamente sposare alcuna causa politica.  A mio avviso è stato un buon meeting utile a fare luce sulla famiglia. Forse si è verificata un’ eccessiva  presenza di uomini politici di uno schieramento, cosa che poteva apparire e secondo me non lo era, una strumentalizzazione. Ma sono pervenute dai media anche critiche esagerate e preconcette. Io non ho visto nulla di medioevale”.

Si sente uomo del Medioevo?

“No, semmai un combattente”.

Bruno Volpe

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