Dialogo interreligioso, a Vicenza incontro con i Dervisci Rotanti | lafedequotidiana.it

Dialogo interreligioso, a Vicenza incontro con i Dervisci Rotanti

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La Sala della comunità di Vo’ di Brendola e l’Unità pastorale Santa M.Bertilla Boscardin di Brendola, in occasione della XXV edizione del festival Vo’ on the Folks, hanno incontrato la confraternita dei dervisci rotanti del Galata Mevlevi Ensemble  del maestro Sheik Nail Kesova, nell’ambito del dialogo tra religioni, in collaborazione con la Diocesi di Vicenza.

L’incontro tra la comunità Brendolana con il maestro Sheik e i monaci della confraternita, dichiarata dall’UNESCO patrimonio culturale dell’umanità e simbolo del misticismo orientale, ha avuto luogo venerdì 7 febbraio presso la Chiesa di San Michele Arcangelo di Brendola ed è stato un’occasione di scambio spirituale, meditazione e confronto, perché ciascuno possa chiedere a Dio di progredire in un cammino di pace e fratellanza.

Al  meeting sul dialogo interreligioso hanno partecipato, oltre al maestro Sheik Nail Kesova del  Galata Mevlevi Ensemble,  Don Gianluca, rappresentante della Curia per il dialogo intereligioso, Don Gianpaolo, parroco di Brendola, Ginevra Gadioli, interprete e cultural manager Villa Vescova, Gianmaria Pitton, giornalista de Il Giornale di Vicenza.

L’incontro ha anticipato l’esibizione del Galata Mevlevi Ensemble alla Sala della Comunità di Brendola prevista per sabato 8 febbraio alle ore 21, nella serata inaugurale della XXV edizione del festival Vo’ on the Folks, diretto da Paolo Sgevano. I Dervisci rotanti rappresentano il simbolo del misticismo orientale, che prende origine nel tredicesimo secolo. In scena portano un rituale antichissimo che rappresenta l’essenza della natura umana: lo spirito (mente e pensiero), l’amore (emozioni, poesia e musica) e l’anima (vita, movimento e Sema).

Originari della Turchia, vestiti di una tunica bianca come un sudario, un copricapo che richiama le pietre tombali dei paesi musulmani, le braccia aperte verso il cielo, lo sguardo rivolto al cuore, diversi uomini danzano piroettando e girando intorno al loro maestro: Nail Kesova, nato nel 1939. È lui che gestisce il rituale dando i tempi per la musica e per le danze, in un rito suddiviso in sette parti. La caratteristica della rappresentazione del rito “Sema” si dimostra molto seguita dal pubblico che ama anche l’aspetto culturale e non solo spettacolare. Il Galata Mevlevi Ensemble può essere definito come l’avanguardia nelle tradizioni di questa fratellanza. Nel suo monastero, Sheik Nail Kesova ha composto numerosi brani liturgici, aiutato da artisti asiatici e occidentali e da orchestre creando nuovi stili e melodie.

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