Coronavirus, Costanza Miriano: "ci tiene in vita il corpo di Cristo" | lafedequotidiana.it

Coronavirus, Costanza Miriano: “ci tiene in vita il corpo di Cristo”

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“Sine Dominica non possumus”.
Senza la celebrazione dell’eucaristia non possiamo vivere, dissero i Martiri di Abitina facendosi uccidere piuttosto che rinunciare alla celebrazione dell’eucaristia.

Credo che la sospensione delle messe in Lombardia sia una grave decisione, sono sicura che si stata presa per rispettare norme sanitarie, ma io personalmente credo che ci tenga in vita – anche fisicamente – più il corpo di Cristo che qualsiasi altra cura.

Probabilmente le chiese per le messe feriali sono i luoghi meno affollati che frequento. Quindi, anche in seguito ai commenti, puntualizzo che fino a che rimangono aperti la metro, i bar, i supermercati e tutti i luoghi di lavoro in Lombardia, non ha senso vietare le messe, che dovrebbero essere l’ultima cosa da proibire, essendo il paragone con la peste manzoniana, al momento, per fortuna davvero sproporzionato.

Infine, per caso ho parlato con un medico di Pronto Soccorso, tra l’altro di une delle regioni a rischio, il quale mi ha confermato che la decisione di sospendere le messe in un’intera regione è a suo avviso emotiva e quanto meno opinabile secondo la scienza. Questo da un punto di vista medico. Del punto di vista di fede ho già detto.

 

COSTANZA MIRIANO

Fonte: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10219813455279758&id=1621002443

4 pensieri riguardo “Coronavirus, Costanza Miriano: “ci tiene in vita il corpo di Cristo”

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    24 Febbraio 2020 in 14:12
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    Come Cristiani,è un nostro dovere PROTEGGERE GLI IMMUNODEPRESSI,quando si può con il vaccino,quando NON ESISTE ANCORA UN VACCINO (come con il COVID-19),attraverso tutti i comportamenti di maggiore precauzione!!!(seguendo le indicazioni delle Autorità Sanitarie,Religiose e Civili)

    1)-https://simedet.eu/vaccini-dovere-sociale-proteggere-immunodepressi-si-allobbligo-per-operatori-sanitari/

    ‘…..non ha senso vietare le messe, che dovrebbero essere l’ultima cosa da proibire……’
    Se UN BAMBINO IMMUNODEPRERSSO si infetta con il Covid-19,difficilmente riuscirà a salvarsi!

    2)-https://www.youtube.com/watch?v=Ie1HFDhhKBA

    PS:Se non vogliamo farlo per noi,facciamolo almeno per loro.

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      26 Febbraio 2020 in 3:24
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      @Andrea. Se la Fede viene scambiata con la superstizione… difficilmente si coglierà quello che hai scritto.
      Oltre ai bambini più deboli, a Messa ci sono anche persone che stanno facendo cure immunodepressive (come la chemioterapia e altre), e ci sono anche molti anziani, affetti da più patologie contemporaneamente. Se li colpisce il Covid19 sono morti, mentre potrebbero vivere tanti anni. Il problema di questo virus – come ci insegnano i virologi – è l’altissima contagiosità. Non è automaticamente letale. È l’alta contagiosità che lo rende letale perché può raggiungere molta gente, in primis gli immunodepressi.
      Speriamo che i numerosi cattolici che scrivono certi messaggi pericolosi lo capiscano e si ravvedano… Sono colpita e rattristata di questa mancanza di carità, in nome di una presunta dottrina che cita perfino i santi martiri, i quali hanno dato la vita a fronte dei persecutori che volevano togliere loro (per sempre) la celebrazione eucaristica e la fede cristiana, NON certo rimandare la Messa per alcuni giorni per permettere ai cristiani di celebrarla per tanti anni (in salute!) e per tutta la loro vita.

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    26 Febbraio 2020 in 3:01
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    “ma io personalmente credo che ci tenga in vita – anche fisicamente – più il corpo di Cristo che qualsiasi altra cura.”

    Questo messaggio è molto pericoloso perché invita le persone a sospendere i farmaci (per QUALSIASI patologia) e a non prendere alcuna precauzione di salute nella loro vita, affidandosi alla superstizione che il Corpo di Cristo compia il “doveroso” e preteso miracolo in qualsiasi evento avverso.
    Il Signore interverrebbe solo sul Covid19 o su tutte le altre malattie? Se così si crede, i cattolici che con fede profonda vanno regolarmente a Messa dovrebbero essere esenti da qualsiasi malattia.
    Se un cattolico sospendesse le cure sostituendole con la Messa quotidiana (nella sicurezza della guarigione), questa si definirebbe una sfida a Dio… peccato molto grave. Non era un peccato grave quando la medicina non aveva rimedi. Così come non era peccato grave contaminare il prossimo con la peste, quando non si conosceva la modalità di contagio della peste. Attualmente il grave rischio dato dal Covid19 (vedi Cina e vedi Corea messa in ginocchio proprio da una sètta religiosa che ha disobbedito alle misure preventive), fa rientrare chi propone la Messa-Superstizione come trasgressore del Comandamento Non Uccidere. Che Dio ci aiuti e speriamo che certi gruppi settari presenti nella Chiesa Cattolica non mettano a rischio dei poveri innocenti.
    Il fatto che siano aperti bar o ristoranti non giustificherebbe le nostre guide (cioè i nostri vescovi) a mettere a rischio le vite umane. Il comandamento è Non Uccidere.
    Il Signore vuole salvare le anime e le vuole salvare coi tempi che Lui decide. In breve: il Signore decide anche della vita fisica, se qualcuno non si mette in mezzo. Mettere a rischio le vite umane oppure consigliare alla gente di mettersi in situazioni di forte rischio va contro i Suoi piani. Una settimana di sospensione della partecipazione pubblica (mentre le Messe vengono regolarmente celebrate “a porte chiuse”) è un segno della cura dei nostri vescovi. Non una decisione “emotiva”.
    Costanza, (ti do del tu), in genere ti leggo e ti apprezzo. Stavolta non capisco che cosa ti ha portato a scrivere queste cose.

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