Pietro Venezia: “Partecipare alla messa fa bene alle persone”

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“Coronavirus prodotto in laboratorio? Noto cose strane, non possiamo escluderlo a priori”: lo afferma in questa intervista un notissimo e quotato medico barese, chirurgo di fama ed internista, il dottor Pietro Venezia.

Dottor Venezia, un cardinale, Sua Eminenza Ranjith, ha recentemente detto in modo chiaro che questo virus è stato creato in laboratorio da mano umana ed ha parlato di genocidio, invocando l’intervento dell’Onu. Che ne pensa?

“Senta, nelle cose di medicina ci vogliono prove e allo stato ancora non ne abbiamo. Tuttavia all’ argomento ho dedicato studi”.

Dica pure…

” Io non sono virologo, tuttavia certe considerazioni si possono fare”.

Prego…

“Se si parla di un contagio avvenuto a seguito di prodotti e in particolare pipistrello comperato al mercato del pesce di Wuhan e poi consumato in cottura la domanda è banale, ma da fare. Ovvero, mangiare i pipistrelli da quelle parti deve essere una abitudine culinaria inveterata . Le immagini di quel mercato inoltre ci parlano di scarsa igiene. E allora se la igiene è da sempre superficiale e se da sempre mangiano i pipistrelli, anche in brodo, che per noi è disgustoso, come mai solo adesso tutto questo diventa nocivo? In poche parole, perché fatti gastronomici consolidati si trasformano ora in virus. Inoltre questo virus come fa a resistere al caldo della cottura. Ma ci sta un altro elemento da prendere in considerazione”.

Quale?

“Ho chiesto lumi per mail ad un collega di Wuhan sul famoso o famigerato laboratorio militare ed ho avuto un assordante silenzio. Da punto di vista medico è bene precisare altre due cosette”.

Avanti…

“I serpenti, salvi cambi ultimi, credo che abbiamo da sempre mangiato i pipistrelli, ma non era accaduto nulla mai. A mio avviso qui manca quello che in medicina si chiama ospite intermedio tra animale e uomo che appunto potrebbe essere quello fatto in laboratorio o sfuggito di mano in uno sciagurato errore umano”.

Altro elemento?

“Sin qui non ho visto eseguire le autopsie sulle salme. Chi decede da Coronavirus di fatto muore di polmonite. In questo caso i polmoni sono inondati da sangue dopo una infezione che è una sorta di lotta nell’organismo. Ma siccome è talmente forte, il virus prevale va in circolo ed intacca molti organi . Viene espulso non solo con la saliva, ma anche con lo sperma e le feci. Inoltre non riguarda solo anziani, ma anche giovani che certamente sono più resistenti per natura”.

Lei prima parlava di cottura del pipistrello, torniamoci…

“Le ripeto: se l’ infezione arriva da pipistrello cotto, dico cotto, come fa questo virus a resistere alle alte temperature della cottura?”.

Infine, lei manderebbe i suoi figli a messa?

“Sì, ne ho tre. La fede ed in particolare la partecipazione di persona alla messa hanno positivo effetto sullo stato psico somatico delle persone. Fa bene, insomma. Non vedo grandi differenze di rischio tra un autobus affollato ed una chiesa nella quale la gente sia ben distanziata “.

Bruno Volpe

Michele M. Ippolito

Michele M. Ippolito

Direttore di LaFedeQuotidiana.it

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