Il cardinale Kasper: “Necessari un cattolicesimo evangelico ed un protestantesimo cattolico”

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Il Monastero interconfessionale di Bose ha recentemente ospitato una conferenza sulla “giustificazione, il Vangelo della grazia” e L’Osservatore Romano ha pubblicato stralci di tre dei colloqui. André Birmelé, uno studioso luterano e pastore in Alsazia-Lorena ha parlato di “la logica di Dio” mentre Sarah Coakley, un teologo anglicano che insegna a Cambridge, ha discusso di “misericordia e clemenza”.

L’intervento che ha scatenato più polemiche è stato quello del cattolico, in questo caso del cardinale Walter Kasper, presidente emerito della Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei cristiani. Il porporato, parlando di “Lutero ecumenico”, ha sostenuto che, in principio, Lutero non aveva deciso di formare una chiesa separata, ma di lanciare “una conversione evangelica della Chiesa universale, che oggi chiameremmo una nuova evangelizzazione della Chiesa che ha sempre bisogno di riforma”.

Il cardinale ha aggiunto: “Ciò che è necessario oggi è un Cattolicesimo evangelico e un Protestantesimo cattolico, in cui, sulla base di unità condivisa fondata sul battesimo, cattolici e luterani si concentrino congiuntamente sull’evangelizzazione”. Secondo il cardinale “per la gente comune i dibattiti confessionali sono diventati obsoleti” ed ha aggiunto che “se non vogliamo che le chiese si svuotino ancora di più, abbiamo bisogno di concentrarci sull’essenziale”.

Adam Loon Otter

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4 pensieri riguardo “Il cardinale Kasper: “Necessari un cattolicesimo evangelico ed un protestantesimo cattolico”

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    13 Giugno 2017 in 14:42
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    In principio, Lutero non aveva deciso di formare una chiesa separata perché pensava di distorcere la dottrina della Chiesa Cattolica dall’interno, senza successo. Esattamente ciò che sta succedendo oggi, apparentemente con alcuni successi parziali, ma l’esito non cambierà: non praevalebunt!

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    14 Giugno 2017 in 21:10
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    JMJ Tuy, 1/4/1944.

    Adesso vado a rivelare il terzo frammento del segreto; questa parte è l’apostasia nella Chiesa. Nostra Signora ci mostrò una visione di un individuo che io descrivo come ‘il “Santo Padre’, davanti a una moltitudine che stava lodandolo.
    Però c’era una differenza con un vero Santo Padre, lo sguardo del demonio, questo aveva gli occhi del male.
    Poi, alcuni momenti più tardi, vedemmo lo stesso Papa entrare in una Chiesa, però questa Chiesa era la Chiesa dell’inferno, non c’è modo di descrivere la bruttezza di questo luogo, sembrava come una fortezza fatta di cemento grigio, con gli angoli rotti e le finestre come occhi, aveva un picco sul tetto dell’edificio.
    Subito alzammo lo sguardo verso Nostra Signora che ci disse avete visto l’apostasia nella Chiesa, questa lettera può essere aperta dal Santo Padre, però deve essere annunciata dopo Pio XII e prima del 1960.
    Nel regno di Juan Pablo II la pietra angolare della tomba di Pietro deve essere rimossa e trasportata a Fatima.
    Poiché il dogma della fede non è conservato a Roma, la sua autorità sarà rimossa e consegnata a Fatima.
    La cattedrale di Roma deve essere distrutta e una nuova costruita a Fatima.
    Se 69 settimane dopo che questo ordine sia annunciato, Roma continua la sua abominazione, la città sarà distrutta.
    Nostra Signora ci disse che questo è scritto, Daniele 9,24-25 e Matteo 21, 42-44”.

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    30 Giugno 2017 in 16:46
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    Direi che il primo, che chiaramente quello che gli preme di più, Kasper l’ha già ottenuto.

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    9 Settembre 2017 in 23:51
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    Temo, anzi sono persuaso, che il cardinale Kaspers, pur essendo ( anzi essendo) un teologo, di fede pratica e vissuta (cioè di reale.comunione con Dio ne sappia ben poco. Altrimenti non si potrebbe dire una cosa come quella che ha detto, che rivela apparentemente un concetto “profondo” ma in realtà banale quanto a comprensione della fede

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