Il vescovo di Jesi: “Incivile riaprire le case chiuse”

“Riaprire le cosiddette case chiuse o imporre le tasse alle prostitute? Non è un atto di civiltà.” Lo dice in questa intervista che ci ha rilasciato Monsignor Gerardo Rocconi vescovo di Jesi.

Eccellenza, Matteo Salvini recentemente, durante un programma radiofonico ( ma è in buona compagnia) ha dichiarato che  fare pagare le tasse alle prostitute e dunque riaprire le case chiuse, è atto di civiltà. Che ne pensa?

” Non è affatto un atto civile, anzi. Questa posizione fa parte di un modo di pensare diffuso ed anche insidioso”.

Quale?

” Vale a dire. Siccome esiste la droga, poichè le donne abortisticono , seguiamo la logica del male minore e legalizziamo tutto. Lo ribadisco: è quella inaccettabile scelta del male minore  che invita a dire: poichè il male esiste, scendiamo a patti. Penso che sia un  modo di pensare ed anche di agire molto discutibile e sicuramente non educativo”.

Che fare?

” La vera forza non è il cedimento etico, tanto meno la liberalizzazione, ma l’ educazione. Certe leggi sono giudicate per il rispetto dei diritti civili, in realtà tali non sono. Cedere sulla prostituzione porta allo sdoganamento della schiavitù della donna e mercificazione del suo corpo a vantaggio di persone senza scrupoli che ne traggono vantaggio”.

Insomma, no…

“Assolutamente no, ma non per moralismo. Solo perchè il cedimento davanti alla logica del male minore non porta da nessuna parte. Da uomini di Chiesa, sia pur con carità, dobbiamo ribadire la Verità ed essere chiari, chiamando le cose col loro nome. Occorre essere netti sul no all’ aborto, alla droga senza se e ma, allo stato che lucra sulle scommesse, sul fumo e sull’ alcool, roba che da dipendenza. Bisogna puntare su educazione ed ideali”.

Fermezza sui principi?

” Sui principi non è pensabile negoziare, la Verità è quella. Com rammarico, davanti a certe prese di posizione e mentalità, penso che stiamo smarrendo o diluendo la nostra identità cristiana, corriamo questo rischio. Lo corriamo, specie quando andiamo dietro alla logica del male minore, del così fanno tutti”.

Immigrazione, che fare?

” Un problema serio , capisco e condivido le posizioni del Papa, la durezza di cuore non paga. Certamente bisogna essere saggi e prudenti, ma le cose non si risolvono con risposte ad effetto che portano popolarità e consenso”.

Bruno Volpe

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