Il vescovo di Bari: “Il problema non è se dare la comunione, ma come accogliere i coniugi feriti”

cacucci“Nascite in calo? Colpa del clima individualista. Accoglienza per i coniugi feriti. Contento per la promozione di San Nicola.”  ce lo dice in questa intervista Monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo della Diocesi Bari- Bitonto.

Eccellenza Cacucci, lei è arcivescovo della diocesi Bari- Bitonto, legatissima  alla Basilica e ovviamente a San Nicola, che è stato da poco ” promosso” da memoria facoltativa a memoria obbligatoria. Che cosa significa?

” Mi piace ricordare che San Nicola, specialmente nel mondo orientale, è tra i più venerati, anzi viene al secondo posto dopo la Madonna. Alla fine del Vaticano II, nel riordino del nuovo santorale, qualcuno ne mise in dubbio la stessa esistenza e fu fatta confusione con il Nicola Sinaitico. Per fortuna, sono arrivati studi del qualificato storico padre Gerardo Cioffari che hanno ristabilito l’ esattezza delle cose. Ho dunque inviato alla Conferenza Episcopale Italiana una istanza di  ritorno a memoria obbligatoria e devo dire che  le Cei e  la Congregazione per il Culto Divino sono state molto attente e  hanno accolto questa sollecitudine. Così San Nicola dal  Dicembre 2017, torna ad essere memoria obblgatoria in tutte le chiese italiane. E’ un importante salto in avanti per San Nicola e direi un riconoscimento alla diocesi che rappresento”.

Eccellenza Cacucci, secondo una recente statistica  Istat in Italia non si fanno bambini, perchè?

“Il problema a ben vedere non è solo italiano, ma di tutto i mondo occidentale. Ritengo che il vero  intoppo sia il clima divenuto sempre più individualista. Si cercano solo ed esclusivamente i diritti e ci  si dimentica dei doveri, si pensa ad avere e non a dare,  a vantaggio dell’ interesse personale ed individuale. E allora tutto diviene  fragile, la famiglia spesso va in crisi e persino un evento lieto come la nascita di un bambino si trasforma in un fatto angosciante o problematico. Credo che questo sia anche  conseguenza di un clima culturale sfavorevole attorno alla famiglia. Non è un fatto di crisi economica e contesto questa lettura, infatti nei paesi poveri si procrea molto di più”.

Amoris Laetitia suscita interpretazioni spesso contrastanti. Possiibile dare la comunione ai divorziati  risposati civilmente?

” Il documento del Papa è molto ricco ed articolato e non va limitato, come accade, solo al tema della comunione ai divorziati risposati civilmente. Io stesso ho scritto un documento  su Amoris Laetitia dal titolo “Con il cuore di Dio”. Il problema non è comunione sì o comunione no, ma quello di saper accogliere le famiglie e i coniugi feriti in un cammino di misericordia”.

Aborto, dopo la lettera apostolica del Papa esiste un rischio di sottovalutazione?

” No.  Il Papa ha ribadito con forza che l’ aborto era ed è ancora un peccato gravissimo e  dunque non vedo cambiamenti dottrinali La vita  è sempre sacra. Il Santo Padre ha solo voluto dare, nell’ottica della misericordia e per favorire  una maggior possibilità di pentimento, la facoltrà a tutti i sacerdoti di assolvere, nel solco del cammino giubilare. Ma la scomunica rimane”.

Bilancio del Giubileo?

” Molto positivo e basti vedere come in questo anno santo e di vera grazia tanta gente è accorsa ai confessionali per il sacramento della  riconciliazione”.

Bruno Volpe

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