Un vaticanista accusa: “Benedetto XVI ha lasciato perchè minacciato di avvelenamento”

Un noto vaticanista, molto popolare  in Messico e in America Latina, ha provato a ricostruire  imotivi della rinuncia di Papa Benedetto XVI al soglio petrino. Alberto Villasana, affermato studioso di affari vaticani specie in Messico e nei Paesi del Sud America, nel corso di una lunga intervista ad una tv della Colombia,  Teleamiga e in una conferenza stampa tenutasi  nel Messico,  ha addebitato le dimissioni di Benedetto XVI ad una seria minaccia di avvelenamento e  a quella di scisma di massa annunciatogli da cardinali tedeschi.
Dice Villasana che il maggiordomo Paolo Gabriele, accusato e poi condannato come il corvo di Vatileaks, in realtà non trafugò alcun documento. Ma che il vero corvo fu “il cardinale Angelo Sodano, decano del collegio cardinalizio e personaggio sinistro”.  Tra i documenti trafugati vi era una lettera, scritta in tedesco e fatta arrivare a Papa Benedetto XVI, che diceva ” Entro un anno ti avveleneranno”.
Secondo il vaticanista, questa lettera sarebbe stata fatta pervenire: ” Da un monsignore di Palermo, l’arcivescovo Paolo Romeo”.  Dice ancora Villasana: “Il Papa la prese sul serio tanto da fare nominare una commissione di tre cardinali. I tre cardinali il 17 dicembre 2012 gli consegnarono una relazione nella quale si diceva: ” La minaccia è seria, ti ammazzeranno entro un anno”. Ma vi è anche un altro motivo che avrebbe spinto Benedetto XVI alla rinuncia:  una  minaccia di cardinali tedeschi che annunciavano contro di lui uno scisma di massa. E questa fu una ragione, dice ancora Villasana, ancora più determinante della prima. La vicenda ha tutti i contorni della spy story da prendere certamente con la pinze.
Bruno Volpe

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  1. Avatar Michele Salcito

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