Trump sostiene le lezioni sulla Bibbia nelle scuole pubbliche

Il presidente Trump appoggia gli sforzi dei legislatori in diversi stati per consentire alle scuole pubbliche di offrire lezioni sulla Bibbia.

Evangelici e altri gruppi cristiani sono stati parte integrante della coalizione elettorale presidenziale durante le elezioni del 2016 e sono rimasti in gran parte a favore dell’amministrazione Trump, grazie alla coerenza di Trump su temi quali il contrasto alle lobby Lgbt, all’aborto e per la nomina di giudici conservatori alla Corte Suprema.

I legislatori cristiani in stati federali controllati dai repubblicani (come Florida, Indiana, Missouri, North Dakota, Virginia e West Virginia) stanno spingendo per una legislazione che consentirebbe alle scuole pubbliche di offrire lezioni sul Nuovo e sul Vecchio Testamento e Trump approva queste lezioni di alfabetizzazione biblica, che danno agli studenti l’opportunità di studiare la Parola di Dio.

Inutile dire che sono scoppiate critiche sostenute dall’American Civil Liberties Union (ACLU), associazione che sostiene l’idea che lo studio della Bibbia nella scuola pubblica “metterebbe a repentaglio la separazione tra chiesa e stato” sancita nel Primo Emendamento.

Intanto Alabama, Iowa e West Virginia hanno preso in considerazione anche le spese per l’alfabetizzazione della Bibbia ma, attualmente, le misure sono state respinte.

Nel Kentucky il governo repubblicano Matt Bevin ha firmato una legge nel 2017 per consentire agli studenti delle scuole pubbliche di prendere lezioni di scritture bibliche ed ebraiche.

Nel gennaio 2018, l’ACLU del Kentucky ha espresso “preoccupazione” per il Kentucky Board of Education per “corsi che violavano i requisiti costituzionali che affermano che i testi religiosi usati nelle classi devono essere laici, obiettivi e non tesi a promuovere alcuna specifica visione religiosa”, spiegando che “l’educazione religiosa è meglio lasciarla ai genitori e alle chiese, non alla scuola o al governo”.

Per l’ACLU lo studio della Bibbia a scuola dovrebbe essere “oggettivo, legato al suo valore storico o letterario”. Insomma, eliminando Dio e le sue opere dalla Bibbia…

ADAM LOON OTTER

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