Tadeusz Guz: “Esiste un rischio di islamizzazione dell’Europa”

guz“Esiste un rischio di islamizzazione dell’Europa.” Lo dice padre Tadeusz Guz sacerdote, docente alla Università Cattolica di Lublino San Giovanni Paolo II, teologo di fama, filosofo, editorialista di punta dell’influente quotidiano cattolico Nasz Dieznnik e della popolare Radio Marja.

Cosa  pensa  del secolarismo moderno in Europa?

“Effettivamente, possiamo osservare oggi i tentativi di secolarizzare completamente il pensiero, la parola, l’atto umano, ma anche la religione, il diritto e la moralità, quindi l’intera entità umana. Diverse ideologie, come la teoria del gender, globale e neomarxista; il marxismo e cioè il socialismo materialistico e il comunismo; l’esistenzialismo ateo; il relativismo; lo scetticismo; il liberalismo o il capitalismo, ma anche la teologia della liberazione derivata dal marxismo e il nichilismo tendono a chiudere l’essere umano, ragionevole e libero, solamente nell’ambito del mondo visibile, nonché  separarlo ideologicamente da qualsiasi rapporto con Dio trascendente rivelato in Gesù di Nazareth, con la Sua Eternità e Santità

Ritiene che sia in atto un’aggressione contro i valori cristiani da parte di lobby omosessuali e   massoniche?

“Sicuramente sì, poiché deriva da un fondamentale conflitto di interessi. L’obiettivo delle attività dei cristiani, secondo il modello di Cristo, è dopotutto quello di lavorare sul miglioramento della nostra vita umana in modo da farla diventare, sempre, ovunque e sotto ogni aspetto, vera, buona, bella, quindi santa. Invece i movimenti omosessuali e massonici tendono innanzitutto a  soddisfare la libidine sessuale, eventualmente l’avidità del potere, del possesso e dell’influenza sui nostri tempi. In sostanza, il cristianesimo tende a far penetrare il tutto che costituisce la vita umana, da Dio Rivelato, invece i sopraccitati movimenti ideologici tendono difatti a satanizzare la realtà. E’ la più importante differenza tra questi due approcci “.

Immigrazione:  esiste il rischio di islamizzazione dell’Europa?

“Sia la cosiddetta “Primavera araba”, che l’attuale “immigrazione” non sono, a mio avviso, processi naturali, ma sono anche ideologici. E’ vero che alcuni Arabi sono vittime della destabilizzazione del Medio Oriente e quindi bisogna aiutarli, in particolare bisogna aiutare gli Arabi cristiani che vengono difatti perseguitati nei loro Paesi com’erano perseguitati i cristiani nell’antica Roma pagana. Se quel concetto è giusto, e finora nessuno è riuscito a falsificarlo, effettivamente in questo problema degli immigranti del Medio oriente, in senso lato, siamo di fronte ad un tentativo di islamizzare l’Europa cristiana. In alcune città  dell’ Olanda, ci sono più chiese cristiane chiuse che aperte e invece i musulmani hanno più moschee aperte. Dobbiamo precisare che dopo la seconda guerra mondiale, l’Olanda mandava in missione più missionari cattolici tra tutti i Paesi del mondo “.

Lei, professore, è filosofo, ma anche teologo. Pensa che la dottrina della Chiesa potrà cambiare o no?

“Da un lato, si avvera di continuo la promessa di Gesù Cristo dal suo Vangelo che “ci effonderà lo Spirito Santo” che “ci guiderà alla Verità tutta intera”, ma dobbiamo capire bene le parole della Santa Scrittura. Cosa significano più precisamente? In effetti, il Magistero della Chiesa cattolica insegna che in Gesù di Nazareth si è avverata la “pienezza della Rivelazione”, ne concludo quindi che se riteniamo, secondo l’insegnamento dei Pastori della Chiesa di Cristo, che questa dottrina non può più cambiare essenzialmente e cioè che non possono più avverarsi fondamentali modifiche dell’insegnamento del Magistero della Chiesa cattolica, come lo vogliono alcuni teologi modernisti, per esempio al recente Sinodo dei Vescovi sul matrimonio e sulla famiglia. La “Santa dottrina” può cambiare solo in via secondaria, mai sostanzialmente, perché in tale caso dovrebbe rivelarsi un altro Dio che per ragioni note non esiste. Di conseguenza, i tentativi di alcuni teologi tedeschi di modificare la “nozione della Rivelazione”, sono destinati a fallire e quel fallimento potrà far costare a molte persone la perdita della propria fede religiosa in Cristo come vero Messia. Sembra che un tale processo abbia una ragione di essere in Germania dove negli ultimi anni oltre 6 milioni di cattolici sono usciti dalla Chiesa cattolica e ancora più protestanti sono usciti dalle loro Chiese”.

Facendo riferimento ad alcune posizioni nell’ ultimo Sinodo sulla famiglia, una persona divorziata che convive in una nuova relazione con una terza, può accedere ai Santi sacramenti o no? La disciplina dei Sacramenti può cambiare in questo caso?

“Né il Papa, né alcun vescovo come successore degli Apostoli possono modificare l’insegnamento di Cristo. E perché? Perché non sono loro creatori del matrimonio e della famiglia, quindi non possono decidere arbitrariamente sul diritto e sulla moralità del matrimonio di una donna e di un uomo. Come sappiamo bene dalla storia della salvezza, Mosè che modificò l’insegnamento di Dio in materia di indissolubilità del matrimonio, avendo autorizzato la cosiddetta “lettera di ripudio” per l’adulterio, poi non riuscii a guidare il popolo eletto fino alla terra promessa. Fu la punizione da parte di Dio per il permissivismo morale di Mosè. Di conseguenza, la sostanza dell’insegnamento attuale della Chiesa non cambia. Cambia solo leggermente l’approccio pastorale relativamente all’assistenza alle persone divorziate che convivono con terzi. Si tratta innanzitutto di intensificare le preghiere per queste persone che soffrono moralmente nonché di cercare di convincerle a tornare con il coniuge e di aiutare i figli abbandonati.  Certamente, di fronte al rischio della morte dobbiamo salvare tutti e quindi anche queste persone dovrebbero beneficiare del dono di grazia di Gesù. Non è comunque molto più giusto regolare la propria vita matrimoniale e familiare mentre si è in piena salute? Sicuramente sì “.

E’ in crisi il senso del sacro?

“Lo stiamo infatti perdendo, come stiamo perdendo consapevolezza, carità e sensibilità spirituale, morale, religiosa, politica ed esistenziale. Questo si vede nel rapporto che l’uomo ha con altre persone. La dignità intoccabile dell’ altro inteso come “prossimo” è a volte ancora presente in alcune clausole relative ai diritti umani, ma queste clausole sono de facto completamente morte. Se si può, di pieno diritto, ammazzare i bambini concepiti ma non ancora nati o i vecchi (controproducenti), ciò significa che la “santità” dell’essere umano si è persa nell’ambito dell’esperienza umana di se stesso e di altrui. Solo la dottrina cattolica è l’unica  che difende la santità e l’inviolabilità della vita umana in ogni fase di sviluppo. Quindi la Chiesa di Cristo è l’unica ad essere l’Avvocato della “Santità” del Signore di ogni cosa e della “santità” della dignità umana. Perciò solo seguendo la strada della Santa Chiesa di Cristo, l’umanità può ritornare sulle strade della santità in Dio “.  

Bruno Volpe

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