Stelio Fergola: “Il progressismo uccide identità e popoli con la complicità di una parte del clero”

E’ stato presentato nel pomeriggio di sabato 6 aprile anche a Verona il libro di Stelio Fergola dal titolo “L’Inganno antirazzista – Come il progressismo uccide identità e popoli”, Edizioni Passaggio al bosco, 224 pagine (€15).

Questo libro, impreziosito dalla narrazione dei fatti e dallo studio dei dati statistici, vuole rompere il silenzio assordante del “politicamente corretto”, per affermare il sacrosanto diritto di sopravvivenza della Civiltà millenaria italiana.

“Il multi-culturalismo avanza senza sosta: travolge le frontiere, decostruisce le identità, sovverte le tradizioni, smantella i diritti sociali, divide i popoli. Dopo Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, anche l’Italia è in procinto di attraversare quella soglia drammatica”, scrive Stelio Fergola.

Nel testo l’autore affronta i meccanismi sociali e culturali che accompagnano questo pericoloso processo di ingegneria sociale, che sta avviando i bianchi caucasici all’estinzione e trascinando nel baratro le Nazioni europee.

“L’inganno multietnico”, aggiunge Fergola, è sostenuto da una parte del clero ideologico “che impone i diktat di un finto solidarismo fondato sull’accoglienza indiscriminata, nel disprezzo delle differenze e nell’esaltazione illogica di quell’invasione migratoria che alimenta il grande business dei trafficanti di esseri umani”.

“La violenta pratica dello sradicamento – che ben si adatta alla vocazione mondialista del consumatore apolide, orfano della Patria e della Comunità – ha il solo scopo di soddisfare le esigenze di un mercato globale a caccia di nuovi schiavi, finendo per alimentare le tensioni e produrre il razzismo”.

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