“Sardine di sagrestia”. Un commento di Julio Loredo (Tfp Italia)

 

Nel 1968, dopo che il presidente De Gaulle era riuscito a domare la rivolta del Maggio parigino, il prof. Plinio Corrêa de Oliveira commentò: “Vedrete che la rivoluzione sessantottina si rifugerà nelle sagrestie, da dove tenterà la riscossa”.

Oggi, mentre i sondaggi mostrano l’inesorabile avanzo del centro-destra in tutta Italia, sembra che il progressismo stia rivolgendo lo sguardo ad alcune sagrestie in cerca del soffio salvatore. Racconto in merito una mia esperienza.

Sono andato a confessarmi in una chiesa del centro di Milano (non il Duomo). Il sacerdote, anziano e in talare, ispirava fiducia. Dopo l’assoluzione, egli ha iniziato una conversazione amichevole: “Cosa fa di bello nella vita?” Sono giornalista, ho risposto. “Ah! Giornalista… voi avete una gravissima responsabilità morale di dire la verità”. Certamente, annuì. “Allora dovete assolutamente denunciare quel Salvini!” Scusi, padre? “Sì, Salvini. Egli non può andare in giro presentandosi come cattolico, impugnando il Rosario. Religione e politica non vanno insieme. Qualcuno deve denunciare questo scempio. Egli non è cattolico e non può pretendere il voto dei cattolici. Voi giornalisti avete il compito della verità. Lei deve assolutamente avere il coraggio di denunciare questa situazione!”

A questo punto, con un mezzo sorriso che in realtà era una smorfia, mi sono congedato dall’impetuoso sacerdote. Il confessionale cominciava a puzzare di sardina.

Scherzi a parte, mi domando se il mio caso sia unico. Oppure, se la sinistra in difficoltà non abbia deciso di lanciare le truppe cammellate nella mischia. Difficile smuovere le mie opinioni politiche. Mi domando, però, quanti penitenti, abituati a obbedire ciecamente il proprio padre spirituale, non saranno spinti verso posizioni di sinistra, al riparo del segreto di confessione.

Julio Loredo

TFP ITALIA

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Digitando “sardine” è possibile informarsi su questo movimento e sulla sua origine e i suoi sponsor.

Il segretario Pd Nicola Zingaretti ha plauso all’iniziativa delle Sardine indirizzando la paternità del movimentismo ittico sotto l’ala partitica.

Matteo Salvini ha ricordato che tra gli organizzatori c’è anche chi, senza andare troppo sul sottile, in passato gli ha augurato la morte. “Alla faccia del clima d’odio e di violenza”.

“Le Sardine sono persone del PD”, ha commentato Giorgia Meloni, PD “che si vergogna a far vedere il proprio simbolo e allora manda loro in piazza parlando di movimento popolare. Eppure quando sono io a riempire le piazze la sinistra dice che sono sovversiva”.

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