Ruth Institute: “i laici cattolici non hanno più paura di denunciare gli abusi sessuali”

Continuano ad arrivare notizie di apostasia dalla fede e di abusi sessuali.

Come scrive il Ruth Institute americano, il famoso scrittore evangelico Josh Harris, che ha ispirato numerose persone a una vita di purezza, sta divorziando dalla moglie e sta diventando un sostenitore della ideologia Lgbt. Inoltre, è questa è una notizia nota in tutto il mondo, accusato di avere molesto minori in serie, Jeffrey Epstein, è stato trovato morto nella sua cella, presumibilmente per essersi suicidato. Inoltre il dramma degli abusi del clero cattolico a Buffalo continua a far venire fuori nuovi particolari.

Queste notizie hanno portato la responsabile del Ruth Institute, la dottoressa Jennifer Roback Morse, a scrivere, a proposito degli abusi, che “la cultura cattolica sta cambiato per sempre: e questa è una buona cosa”.

Per la dottoressa, “mettere in discussione il clero”, in merito agli abusi, “non è più un indicatore di mancanza di rispetto, dissenso o anti-cattolicesimo”.

Per la Morse “siamo lontani anni luce anche dagli scandali del 2002. Allora, le persone che amavano il magistero della Chiesa cercavano di minimizzare gli scandali. Ma ora, nell’era post-McCarrick, i laici cattolici non hanno paura di denunciare gli abusi”.

A Buffalo, un giornalista locale, Charlie Specht, ha condotto indagini approfondite e incessanti sulla diocesi. A differenza dell’equipe del Boston Globe che rivelò le malefatte sessuali del cardinale Bernard Law, un gruppo di giornalisti formato da atei e da cattolici che avevano abbandonato la fede, Specht è un devoto cattolico praticante che ama e rispetta la Chiesa. Proprio per questo ha indagato, perché “vuole che la Chiesa sia come dovrebbe essere”.

La Morse ha avvisato sacerdoti e vescovi. “State in guardia: stiamo guardando. Non stiamo lasciando la Chiesa. Né restiamo e torniamo agli “affari come al solito”. Vi affrontiamo, signori. Questa è la nuova realtà della cultura cattolica, la nuova realtà della cultura basata sulla fede. E la nostra insistenza sta facendo la differenza”.

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