Romina Power: “Sono buddhista ma non nego la bellezza del messaggio cristiano”

Romina-Power“La famiglia è la base della società, come le radici di un albero secolare”. Lo dice in questa intervista  a La Fede Quotidiana Romina Power. Con lei parliamo di famiglia, fede e Papa, partendo dal suo libro “Ti prendo per mano”, edito da Mondadori.

Romina, il suo libro racconta una storia triste, parla della morte della sua mamma. Perché questa scelta?

” Quella esperienza mi ha segnata profondamente, come del resto capita a chi perde un essere caro. Nel mio caso,  il distacco è stato ancor più intenso, perché la ho vista spegnersi poco alla volta, distrutta dal male per  tre anni”.

Che cosa ha provato?

” Ho capito la grande importanza di una madre e di essere mamma, concetti che probabilmente sfuggono quando tutto gira per il verso giusto e  si naviga nella gioia. Mi sono domandata: quante volte avrei dovuto o potuto parlarti e non lo ho fatto, ora è tardi. I rimorsi…”.

Insomma, il ruolo della mamma..

” Ogni mamma è centrale e importante. Come  la famiglia, base della società. E’ come le radici di un albero secolare.  Senza la famiglia crolla l’ ordine e allora tutto smarrisce il senso. E’ un istituto antico, ma sempre valido e attuale che merita protezione a tutti i livelli in un contesto, anche culturale che non fa molto in questa direzione e che anzi cerca di colpirla. Del resto, la modernità e la globalizzazione hanno la tendenza a cancellare la tradizione e i valori antichi”.

Che rapporto ha Romina con le cose del cielo?

” Buono. Devo ringraziare la mia famiglia che mi ha dato principi , mi ha educato nel cattolicesimo. Credo che il messaggio cristiano sia molto attuale, anche se, come noto, io ho abbracciato altro credo, quello del Buddhismo. Tuttavia, non posso negare la bellezza e la freschezza del messaggio cristiano”.

Che idea ha di Papa Francesco, tanto popolare nei suoi States?

” Lo stimo molto perché è un uomo semplice e diretto che cerca di  avvicinare la Chiesa alla gente comune e lo vedo da tanti segnali, come il vestiario, la sobrietà e la ricerca del poco. Mi piace la sua spiritualità concreta e sarei onorata di cantare per lui come ho fatto per un altro grande Papa, Giovanni Paolo II”.

Tornerà a vivere accanto ad Al Bano, dopo aver recuperato il sodalizio  artistico?

” Lui è un grande artista  e una ottima , brava persona. Sono felice e onorata di lavorare assieme a lui e del nostro rapporto professionale. Per me è difficile pronosticare il futuro, non ho la sfera di cristallo, anche se non posso escludere la eventualità, che lei mi domandava, perché no? Del resto entrambi siamo ancora giovani…”.

Bruno Volpe

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